<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<itemContainer xmlns="http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:schemaLocation="http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5 http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5/omeka-xml-5-0.xsd" uri="https://archivio.reclaim.hosting/items/browse?output=omeka-xml&amp;page=7&amp;sort_field=Dublin+Core%2CCreator" accessDate="2026-10-17T03:34:32+00:00">
  <miscellaneousContainer>
    <pagination>
      <pageNumber>7</pageNumber>
      <perPage>10</perPage>
      <totalResults>237</totalResults>
    </pagination>
  </miscellaneousContainer>
  <item itemId="87" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="100">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/fbc633fd4414ef25f4b0275cf2235e85.pdf</src>
        <authentication>70946bbeec7ad7564919fa77a5f13dab</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="649">
                    <text>Calendario escursioni 2020
Valli Chisone e Pellice
7 GIUGNO 2020- VAL D'ANGROGNA, VIAGGIO NELLE TERRE
SCONOSCIUTE II, AVVENTURA ALLA SCOPERTA DI LUOGHI INSOLITI
Andremo alla ricerca di antiche case abbracciate e protette dalle rocce,
testimoni di un recente passato di nascondigli e ripari: le barme.
Escursioni adatta a tutti purchè un minimo allenati, che si snoda su sentieri
con un dislivello di circa 500 m.
Ritrovo in piazza Pietro Micca a Torre Pellice alle ore 9 e proseguimento in
auto a Prà del Torno (Angrogna). Rientro previsto per le 16
28 GIUGNO 2020- PRAGELATO, PRATI IN FIORE IN VAL CHISONE
Escursione che ci permetterà di osservare la bellezza di un prato fiorito,
scoprirne curiosità e antichi rimedi o semplicemente rifarci gli occhi con lo
spettacolo che la natura ci offre. Il percorso partirà da Pragelato (ufficio
turistico) alle ore 9,30 e proseguirà seguendo il sentiero del Plaisentif.
Rientro previsto per le 16. Escursione adatta a tutti purchè abituati a
camminare. Dislivello 500 m circa.
04 LUGLIO 2020- USSEAUX E BALBOUTET, LA LUNA E I VECCHI
MESTIERI
Passeggiata serale per scoprire gli antichi mestieri della valle attraverso
letture e racconti.
Ritrovo ore 19.30 presso la piazza del comune di Usseaux Capoluogo.
Rientro previsto per le ore 22.30 circa. Dislivello 250 metri circa. Necessaria
una pila, escursione adatta a tutti.

Per info e prenotazioni (obbligatorie) contattare
le guide al numero 3468128622 o scrivere alla
mail emanuela.durand@gmail.com

�12 LUGLIO 2020- BOBBIO PELLICE, IL BARANT TRA STORIA E
NATURA
Escursione storico-naturalistica per scoprire un luogo strategico
per la val Pellice, scrigno di storia e natura.
Ritrovo alle ore 9 al rifugio Barbara, rientro previsto per le ore
17.
18 LUGLIO 2020- FENESTRELLE, FORTE MUTIN- LA CACCIA
AL TESORO
Una caccia al tesoro completamente rinnovata per scoprire gli
aspetti curiosi della fortezza silenziosa e della città dei forti.
Ritrovo alle ore 15.00 presso la piazza dell’ufficio turistico di
Fenestrelle, rientro previsto per le ore 18.30 circa.
Dislivello 150 metri, escursione aperta a tutti!
13-14 agosto 2020- TREK SUI SENTIERI DEL PLAISENTIF
La val Chisone, i suoi alpeggi, le sue montagne e i suoi animali.
Questo il quadro del nostro viaggio attraverso i luoghi di
produzione del “formaggio delle viole”. Due giorni di cammino
che partendo da Granfaetto ci porteranno a raggiungere i villaggi
di Balboutet e Usseaux.
Dislivello primo giorno 600 metri, secondo giorno 300 metri.
Pernottamento e cena presso rifugio Selleries, la mezza
pensione è a carico del partecipante.
Per maggiori informazioni sul programma contattare la guida. Il
trek è adatto a famiglie con esperienza di cammino in montagna.
22 AGOSTO 2020- FENESTRELLE MISTERIOSA
Salita verso "la truna di Maria morta" fino all'abitato di Pequerel.
Ritrovo alle ore 9 presso la piazza dell'ufficio turistico di
Fenestrelle; rientro previsto ore 16 circa. Dislivello 650 m circa.
6 SETTEMBRE 2020- IL LUPO IN VAL CHISONE, ESCURSIONE
A CIANTIPLAGNA
Escursione verso cima Ciantiplagna sulle tracce del lupo.
Ritrovo ore 9 a Pian dell'Alpe (Usseaux), rientro previsto per le
ore 17. Dislivello 900 m circa.

Per info e prenotazioni (obbligatorie) contattare
le guide al numero 3468128622 o scrivere alla
mail emanuela.durand@gmail.com

�26 SETTEMBRE 2020- BRICHERASIO, TERRE DA VINO
In occasione della festa dell'uva, escursione pomeridiana a Bricherasio tra
collina e vigneti per poter osservare la val Pellice sotto un'altra prospettiva.
Ritrovo alle ore 14,30 nel piazzale del cimitero, rientro previsto per le 17.
Dislivello circa 200 m.
17 OTTOBRE 2020- RORÀ, I COLORI DELL'AUTUNNO
I caldi colori dell'autunno ci accompagneranno lungo il percorso,
scopriremo il perchè alcuni alberi decidono di cambiare colore e altri no,
ascolteremo poesie che ci parlano delle meraviglie di questa stagione.
Ritrovo in piazza fontana a Rorà alle ore 9, rientro previsto per le 15,30.
Dislivello 600 m circa, escursione adatta a tutti purchè abituati a
camminare.
25 OTTOBRE 2020- PRAROSTINO, VIAGGIO IN TERRE SCONOSCIUTE
III, AVVENTURA ALLA SCOPERTA DI LUOGHI INSOLITI
Passeggiata nei boschi tra Prarostino e Angrogna, alla scoperta di un
territorio dimenticato ma colmo di magia e di cultura.
Ritrovo alle 9,30 a San Bartolomeo (Prarostino) davanti al municipio.
Dislivello 400 m circa, escursione adatta a tutti purchè abituati a camminare

Per info e prenotazioni (obbligatorie) contattare
le guide al numero 3468128622 o scrivere alla
mail emanuela.durand@gmail.com

�Val Germanasca
21 GIUGNO- RICLARETTO, LE TANE DI LAZ ARÂ
Un giro ad anello (di circa 500 m di dislivello) che tocca due diverse località,
entrambe note come “la tana del lupo”. Partendo dalle borgate alte del
vallone di Riclaretto (Perrero), andremo alla scoperta di un versante poco
frequentato, scoprendo boschi, fortificazioni e vecchi alpeggi.
19 LUGLIO- MASSELLO, POSTI DA LUPI
Lungo il percorso, sono ben quattro le località dal cui toponimo emerge la
memoria del lupo: le toccheremo con un giro ad anello di circa 700 m di
dislivello che, partendo dalla borgata Ciaberso (Massello), costeggia
pascoli e antiche miniere a cavallo fra Massello e l’antico comune di
Maniglia.
30 AGOSTO- PRALI, IL PASSO DEL LUPO
Forse fra i più celebri “posti da lupi” c’è il Pâ dar Loup: per arrivarci
compiremo una lunga escursione (circa 1000 m di dislivello) che, partendo
da Giordano (Prali), percorre l’intero Vallone delle Miniere, per poi snodarsi,
sulla cresta di confine con la Val Pellice, lungo ampie mulattiere militari. Per
il ritorno, si percorre a ritroso una porzione del Glorioso Rimpatrio dei
Valdesi.
27 SETTEMBRE- FAETTO, BRIC GAVALOUP
I “posti da lupi” non mancano sul versante esposto a est del vallone di
Faetto: passeggiando in mezzo ai resti dell’industria mineraria che ha
caratterizzato l’economia della Valle nel secolo scorso, si incontrano
diversi luoghi cui sono legate leggende riguardanti il grande carnivoro. Il
percorso, non particolarmente lungo, prevede circa 900 metri di dislivello.
11 OTTOBRE- PRAMOLLO, I LUPI DEI PINI
La zona del Poggio dei Pini, oltre a conservare le memorie della Resistenza,
ha anche un paio di luoghi che ricordano i lupi. Dalla Ruata di Pramollo, con
un percorso ad anello (di circa 500 m di dislivello), ci addentreremo nei
boschi in veste autunnale, percorrendo un tratto dello spartiacque fra il
Vallone di Pramollo e la media Val Chisone.

Per informazioni e prenotazioni alinepons.gae@gmail.com

�Il periodo e le circostanze ci impongono alcune
accortezze che vi chiediamo di rispettare per la
sicurezza di tutti.
- Innanzitutto la prenotazione obbligatoria almeno
due giorni prima dell'escursione;
-I partecipanti dovranno dichiarare di non essere
ammalati di Covid19;
- I gruppi saranno ristretti, una decina di persone, che
dovranno possedere i dispositivi richiesti come
mascherine personali, gel igienizzante per le mani;
- La distanza tra un partecipante e l'altro dovrà essere
di 2 m, in modo da poter camminare senza dover
respirare nella mascherina, che dovrà però essere
indossata al momento in cui i 2 m vengano meno.
Abbiamo voglia di accompagnarvi ma sappiamo che
per quest'anno il nostro interfacciarci con voi dovrà
per forza essere diverso e chiediamo anche il vostro
aiuto!
Vi aspettiamo!
Le guide: Aline, Emanuela, Patrick e Sylvie

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="6">
      <name>Still Image</name>
      <description>A static visual representation. Examples include paintings, drawings, graphic designs, plans and maps. Recommended best practice is to assign the type Text to images of textual materials.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="650">
                <text>Escursioni in lingua - Calendario</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="651">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="652">
                <text>Calendario delle "Escursioni in lingua" dell'anno</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="653">
                <text>2018</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="654">
                <text>Escursioni</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="655">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="1">
        <name>sentieri ed itinerari</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="88" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="101">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/6b970a49e0c6177a1270a8cf215753be.pdf</src>
        <authentication>932f8b5337343bd243b4e0672c2e53fb</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="656">
                    <text>STORIA DELLA
FOTOGRAFIA
FRANCESE

Luigi Avondo
30/09/2020

�IL MONDO DEI PIONIERI

�L’EUROPA DI META’ 800 IL CONTESTO
PERFETTO
Parigi è il cuore della vita artistica e culturale
del mondo. Un’infinità di personaggi legati al
mondo dell’arte e della letteratura vivono o si
trasferiscono qui in questi anni

�Il panorama artistico
(perché ci interessa?)

Come si configurava il mondo delle arti
figurative prima dell’arrivo della fotografia?
Dal Classicismo, attraverso il romanticismo, si
arriva al Realismo con la sua funzione di
«reporter» della vita e della società del tempo.

■ Goustave Courbet, «gli spaccapietre, 1849»

�La pittura e la fotografia parlano la
Alcuni esponenti del realismo
stessa lingua?
Francese

«Funerale a Ornans», 1849, Courbet

«L’Angelus», 1859 J.F. Millet

«Pastorella con il suo gregge», 1864 J.F. Millet

■ L’arrivo sulla scena della fotografia provoca necessariamente uno scossone nel mondo dell’arte. Il
ruolo e l’importanza sociale della fotografia ha subito provocato una risposta, specie appunto nelle
arti figurative.
■ Una analisi imparziale potrebbe essere quella del filosofo tedesco Walter Benjamin, che afferma
“era già stato sprecato molto acume per dirimere la questione se la fotografia fosse un’arte, ma
senza che ci si fosse posta la domanda preliminare: e cioè, se attraverso la scoperta della
fotografia non si fosse modificato il carattere complessivo dell’arte”.

�DAL REALISMO ALL’IMPRESSIONISMO, COSA È
ANDATO «STORTO»???

�Ritengo che l’impressionismo sia forse l’esempio più lampante quando parliamo di
«risposta» del mondo dell’arte nei confronti della fotografia. La mediazione dell’artista
diventa l’elemento in più che può avere la pittura rispetto alla «impersonale»
fotografia. La prima mostra impressionista si terrà a Parigi il 15 aprile del 1874. Al
numero civico 35 di Boulevard des Capucines a Parigi (studio del Fotografo
Nadar) assistiamo alla nascita di uno dei generi pittorici più amati dell’intera
storia dell’arte.
La data, anche se successiva di più di 30 anni alla nascita ufficiale della
fotografia, non ci deve ingannare. La nascita della nuova arte fotografica infatti
ha impiegato qualche anno per diventare quel fenomeno mediatico che ha
«costretto» i pittori a rivedere la propria arte per proporre qualcosa di nuovo con
un nuovo ruolo.
Nelle slides successive una brevissima carrellata di opere famosissime
appartenenti a correnti sempre più estremamente legate al concetto di Arte
figurativa come espressione e soggettivizzazione della realtà, resa oggettiva in
modo molto più immediato dalla fotografia.

«impressione sole nascente», Claude Monet, 1872

�puntinismo

�astrattismo

�Con Fontana arriviamo, a parer mio, al tentativo più estremo e affascinante di forzare e
sconfiggere le due dimensioni della pittura per proporre qualcosa di concettualmente molto
diverso

FONTANAAAA!

�ANDIAMO CON
ORDINE…

�■

La camera ottica era ben nota fin dai tempi degli Arabi a
ridosso dell’anno 1000. Gli studi di ottica hanno portato,
nel corso dei secoli, a perfezionare questo strumento
magnifico che consente di ottenere una immagine del
mondo esterno su di una parete di una camera buia
mediante l’uso di una opportuna lente.

■

Il problema del fissaggio di questa immagine su di una
superficie fotosensibile costituisce il fulcro degli studi di
fisici e chimici dell’ottocento. La ricerca di elementi
fotosensibili e di supporti idonei ha portato alla nascita
vera e propria di quella che noi conosciamo come
fotografia.

■

Un esempio dell’uso della camera ottica prima
dell’ottocento lo si può ritrovare con il Canaletto che nel
settecento realizza delle vedute di Venezia
prospetticamente perfette usando una «reflex» cioè uno
specchio per rimbalzare l’immagine sulla faccia superiore
della camera e poter così fissare a mano le linee
prospettiche e dipingere in modo iper-realistico.

�L’ELIOGRAFIA DI NIEPCE

1826
La prima «Fotografia» della
storia del mondo

�■ Niépce cospargeva le lastre di rame, destinate a essere incise con l’acido con un
sottile strato di bitume di Giudea e le collocava sul fondo della camera oscura. Il
Bitume rendeva le lastre estremamente fotosensibili, a tal punto che – dopo
un’esposizione di diverse ore!!! – le parti esposte alla luce si scolorivano e si
indurivano, invece le porzioni scure del supporto non subivano alterazioni. Lo strato
di bitume veniva dunque disciolto in essenza di lavanda, così da rimuovere la crosta
indurita e la lamina veniva cosparsa di inchiostro, che si depositava nelle zone
scure, quelle incise dall’acido. Terminato questo procedimento, appariva l’immagine
fotografica vera e propria.
■ Questo procedimento, battezzato dal Niépce «eliografia», andrà incontro numerosi
perfezionamenti ma costituirà il primo vero tentativo di scattare una fotografia come
la intendiamo noi

Curiosità!

BITUME DI GIUDEA
Il bitume di Giudea è solubile nell'essenza di
lavanda, ma può essere sciolto anche nell'alcool
etilico, e indurisce se esposto alla LUCE.

�La Rivoluzione di
Daguerre

Daguerre: Pittore di Scena
trasferito per lavoro a Parigi,
conoscitore della camera ottica da
lui molto utilizzata per dipingere le
scenografie di spettacoli della
fervente vita teatrale Parigina

Negli anni successivi Louis
Daguerre entrerà in contatto con
Niepce proponendo alcune
innovazioni da lui studiate per
implementare la nuova tecnica
«fotografica»
Il dagherrotipo è un processo
che fornisce un'unica copia
positiva, non riproducibile, su
supporto in argento o rame
argentato, precedentemente
sensibilizzato in camera oscura,
mediante esposizione ai vapori
di iodio

�La furbata…
Daguerre e Niepce entrano in società, nella slide l’articolo 1 dell’atto costitutivo della
società e la storia di come, dopo la morte di Niepce, Daguerre si sia attribuito tutto il
merito della fresca invenzione
■

Nel contratto da lui firmato con Níepce nel 1829 era scritto: “Articolo 1: vi sarà, tra i signori Niepce
e Daguerre, società sotto ragione di commercio “Niepce-Daguerre”, per cooperare al
perfezionamento della scoperta, inventata dal signor Niepce e perfezionata dal signor
Daguerre. Articolo 2: in caso di morte di uno dei due assocìati, la detta scoperta non potrà mai
essere resa pubblica che sotto i nomi designati nell’articolo precedente “.

■

Quattro anni dopo la morte di Niepce (avvenuta nel 1833) Daguerre furbescamente impone al
figlio del socio un nuovo contratto e gli fa firmare questa dichiarazione: “Io sottoscritto dichiaro con
il presente scritto, che il signor Louis Jacques-Mandé Daguerre mi ha fatto conoscere un
procedimento di cui è inventore… Questo nuovo mezzo ha il vantaggìo di riprodurre gli oggetti dieci
o venti volte più rapidamente di quello inventato dal signor Joseph-Nicéphore Niepce, mio padre…
In seguito alla comunicazione che mi ha fatto, il signor Daguerre acconsente ad abbandonare alla
società il nuovo procedimento di cuì è inventore e che egli ha perfezionato, a condizione che
questo nuovo procedimento porti solo il nome dì Daguerre “. E’ questa appunto l’origine del nome
francese daguerrotype, da cui l’italiano dagherròtipo.

�La vera nascita
della fotografia
Il fortunato rapporto tra Parigi e la
fotografia iniziò ufficialmente il
19-01-1839 all’accademia delle
scienze dove Arago, fisico e
astronomo amico di Daguerre
presenta la fotografia, per avere
contributo statale per portare a
crescere la dagherrotipia.
Successivamente sempre nel 1839
presenterà la dagherrotipia
all’accademia delle belle arti

Fotografia Arte o Scienza??

■

Boulevard du Temple, 1838

�Di seguito due spunti per riflettere sulla significatività del contributo del mondo
scientifico alla nascita e alla funzione della fotografia. Indubbiamente l’ottica e lo
studio sulle lenti ma anche la funzione che la fotografia andò presto a rivestire nel
mondo delle scienze sociali e dell’antropologia

SCIENZA??
OTTICA
Obiettivo Chevalier Wallaston vs Obiettivo Petzval da f16 a f3.7

SCIENZE SOCIALI
IL FOTOGIORNALISMO
Guerra di Crimea (1853-1856)
Il primo conflitto ad essere immortalato
(anche se con tempi di esposizione troppo
lunghi per fotografare battaglie, solo foto
posate (ma i cadaveri non si muovono…) le
foto di cadaveri (le prime al mondo)
suscitarono scalpore
Foto statiche ma SIGNIFICATIVE

�Come funziona la Dagherrotipia?

IMMAGINE POSITIVA NON RIPRODUCIBILE

Il dagherrotipo è il risultato finale del processo durante il quale su di una lastra di rame si applica
uno strato d'argento che è sensibilizzato alla luce con vapori di iodio.
La lastra, inserita nella camera, entro un’ora deve essere esposta per 10-15 MINUTI!!!!!
Si espone poi la lastra a vapori di mercurio (a circa 60 °C), che renderanno biancastre le zone
precedentemente esposte alla luce.
Alla fine si fissa l’immagine con un bagno di tiosolfato di sodio, che elimina gli ultimi residui
di argento.

�DAL DAGHERROTIPO ALLA
FOTOGRAFIA MODERNA
“Non credo di avere perfezionato un’arte, i cui sviluppi
non è possibile al momento prevedere con esattezza.
Penso invece di aver dato ad essa solo un inizio. Credo
di avere costruito fondamenta sicure e sarà compito di
mani ben più abili delle mie erigere i piani superiori”
Si deve a Talbot il processo fotografico su carta, base
della stampa fotografica. Gli studi di Talbot sulla carta
impressionabile hanno portato a utilizzare la questa
(su cui rimaneva impressionato il negativo) come
supporto al posto del rame. Applicando poi un altro
foglio di carta sensibile a contatto con il negativo e
lasciandolo esposto alla luce si sarebbero poi
ottenute infinite copie positive della foto.

�Nadar e la sua
eccentricità
■ Il personaggio eccentrico di Nadar è forse il primo
vero fotografo come lo intendiamo noi oggi. A lui
dobbiamo la nascita della fotografia aerea, della
ritrattistica, del reportage e soprattutto del marketing
in campo fotografico
■ Tra i più accaniti detrattori della nuova arte c’è
Baudelaire, che la considera un rifugio per pittori
falliti, e disprezza il suo legame con la società
industriale, forte dell’idea che l’arte non debba avere
legami con l’industria. Questo ci fa capire lo spirito del
tempo e il mondo in cui Nadar doveva muoversi e
portare avanti la sua idea di fotografia.

�IL RITRATTO NASCE CON NADAR

Baudelaire, Dumas, Hugo, il reportage e
l’innovazione, Nadar è il primo fotografo vero della
storia

�In breve tempo darà un volto alle menti più brillanti della Parigi di metà
800, dal suo studio a Boulevard des Capucines passeranno, tra gli altri,
Hugo, Bakunin, Dumas, Verne, Rossini, Manet, Delacroix, Kropotkin e
Baudelaire (anche se disprezzava la fotografia!).

■ Il Marketing, la
fotografia aerea e
la fama

�“la fotografia è una scoperta meravigliosa,
una scienza che occupa le intelligenze più
elevate, la cui applicazione è alla portata
dell’ultimo imbecille, ma c’è in essa qualcosa
che non si impara: è il sentimento della luce, e
ciò che si impara ancora meno è la
comprensione morale del soggetto, è il lato
psicologico della fotografia.”
Nadar
Questa frase ci fa capire quanto quest’uomo fosse
avanti sul tempo, le stesse parole (o quasi) sono
state dette da innumerevoli fotografi all’alba della
fotografia digitale.
Il primo uomo che ha avuto l’astuzia di capire la
direzione che avrebbe preso la fotografia ha
cambiato e forse indirizzato la nostra idea di
fotografia e forse di arte…

�GRAZIE PER
L’ATTENZIONE

�STORIA DELLA
FOTOGRAFIA
FRANCESE

Luigi Avondo
14/10/2020

�MAESTRI DEL NOVECENTO

��Ma chi è il nostro uomo?
Meraviglioso approccio poetico alla street photography.
Nasce a Gentilly nel 1912. Da giovane studia litografia
presso l’ Ecole Etienne. Negli anni 30’ lavora come fotografo
pubblicitario per grosse case come a Renault.
Gia’ in questo periodo inizia a fotografare le periferie
parigine per vendere i propri reportage alle agenzie
fotografiche, in rapida crescita.
Con la Seconda Guerra Mondiale le attività fotografiche per
combattere nella resistenza.
Dopo la guerra, ricomincia a fotografare soprattutto in ambito pubblicitario e realizza addirittura
alcuni reportage per Vogue. Nel 1949 pubblica il suo primo libro di fotografie “ La Banlieu de
Paris”, una testimonianza della vita nei quartieri di periferia.

Negli anni ‘50 diventa membro di “Group XV”, un’ associazione di fotografi dediti alla ricerca tecnica
ed artistica in campo fotografico. Muore a Montrouge il 1 aprile del 1994

�SI MA…COS’E’ LO STREET
PHOTOGRAPHY?
La Street Photography è un genere
fotografico, più precisamente, un genere di
reportage, dove troviamo principalmente
fotografie spontanee e NON
POSATE. Essendo una vera e propria storia ha
un suo “file rouge” che rimanda ad un
progetto ben definito.

Questo è un mio «tentativo»

�Le regole per un buon Lavoro (se esistono regole)…

Saper aspettare il
momento giusto o
saperlo cogliere
(2 cose ben
diverse)
Non è un caso che lo street
fotografo sia spesso in
bianco e nero e cerchi di
richiamare lo stile dei
maestri
Foto Luigi Avondo

Saper leggere la
gente: come si
muove, è
interessante?

Saper leggere la
luce
-Luci, ombre, tagli
ciò che si può e
non si può fare

�Forse la cosa più importante…

Come diceva Alex Webb «Il miglior modo per
conoscere un posto è camminare. Perché un
fotografo di strada può solamente camminare
e guardare, aspettare e parlare, e poi
guardare e aspettare ancora»

�La Fotografia di Doisneau
Robert è stato in grado (forse meglio di chiunque altro) di raccontare Parigi e la
«Francesità’ ». Le immagini da lui scattate sono diventate quasi il simbolo di una nazione.

Il fascino di Parigi è stato magistralmente «catturato» da Doisneau che ha saputo catturare
tutti i miti e le icone della Parigi del 900’.
I suoi scatti ci raccontano storie che vanno dal centro alle periferie, ci mostra la Parigi degli
innamorati, quella dei bistrot, degli atelier di moda e dei tanti bambini di strada offrendoci un
mosaico di vita vissuta, un vero e proprio documento di quegli anni.

�Le remorqueur du Champs de Mars, Paris 1943

Pont d’Iéna, 1945

�Come si può vedere o stile di Doisneau spazia dalla
quotidianità alla voglia di documentare le scuole, la vita
degli innamorati, le scene cittadine e i dettagli della vita
della Parigi di metà secolo
La ricerca costante dell’istante che preservi la memoria

A SINISTRA:L’ENFER, 1952
SOPRALE VIOLONCELLE SOUS LA PLUIE, 1957 (SX): L’INFORMATION SCOLAIRE, 1956 (DX)

�IL POETA DEL BACIO

�LETTURA D’IMMAGINE Baiser de l’Hôtel de Ville, 1950

�Il retroscena
Una foto iconica del 900’ al centro di una controversia legale, una bella storia da raccontare
per il giudice parigino che, nel 1992, si è visto arrivare la denuncia di una anziana coppia,
Denise e Jean Louis Lavergne.
La loro rivendicazione? I diritti d’autore per una foto che stava facendo il giro del mondo e
scattala a loro insaputa quarant’anni prima
Sostenevano di essere proprio loro quei due innamorati e che fosse il loro bacio quello
"rubato" da Robert Doisneau.
Quando quella foto era stata pubblicata negli anni 50 dalla rivista «Life» non se ne erano
nemmeno accorti ma nel 1988 ea partita una campagna pubblicitaria che aveva portato la
foto di Doisneau ovunque: su poster, cartoline, magliette e tazze e fu allora che i due si
accorsero di tutto.
Ad un certo punto il colpo di scena: il fotografo racconta come andarono le cose e porta con
sé la ragazza (una sua amica) che posò per lui in quel servizio. Il giudice non poté far altro
che dare ragione al celebre fotografo.
Crolla un mito? Per qualcuno di voi forse sì ma non dimentichiamoci che la fotografia è
anche questo e la foto in questione rimane, a parer mio, una delle più belle di sempre…
"Per tutta la vita mi sono divertito a fabbricare il mio piccolo teatro":- ha
affermato più volte Doisneau. E poi ha spiegato: "Io non fotografo la vita reale,
ma la vita come mi piacerebbe che fosse".

�“Mi piacciono le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente
comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle
cose importanti. Quando le fotografo non è come se fossi lì ad esaminarle con una
lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. E' una cosa molto
fraterna, ed è bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i
riflettori.”
Robert Doisneau

�HENRI
CHARTIER
BRESSON
“L’OCCHIO DEL
SECOLO”

�Chi era il nostro Henri?
Henry Cartier Bresson nasce a Chanteloup nel 1908 da una ricca famiglia francese. In gioventù
frequenta la Parigi dei Boemien e qui matura il suo senso artistico e prova addirittura a diventare pittore
avvicinandosi al movimento surrealista e da questo impara l’attenzione verso il dettaglio che
contraddistinguerà le sue foto.
La frustrazione per gli scarsi risultati come pittore lo spinge verso la fotografia e sceglie come prima
macchina una Leica 35 mm (legherà il suo nome a questa casa per sempre).
Le foto «surrealiste» scattate durante i suoi primi viaggi in Messico ed in Europa fra il 1932 ed il 1935 lo
resero famoso come art-photographer a New York.

Una volta rientrato in Francia, nel 1937, inizio’ a dedicarsi al fotogiornalismo e fece anche un periodo di
apprendistato da regista presso Jean Renoir (figlio del celebre pittore).
Durante gli anni della guerra mondiale sceglie di entrare nella resistenza e sarà addirittura catturato dai
Nazisti, riuscirà a scappare e a immortalare la liberazione di Parigi nel 1944.
Nel 1947 è tra i fondatori della storica agenzia Magnum, nel ‘53 pubblica “Il momento decisivo”,
considerato una vera e propria “Bibbia” per tutti i fotografi di reportage. Fu attivo come fotogiornalista fino
alla fine degli anni ‘70.
Si spense nel 2004

�LA SUA IDEA DI FOTOGRAFIA
In una delle sue più celebri frasi afferma : “La fotografia può fissare l’eternità in un istante”.
Dal fotogiornalismo allo street photography, dai temi sociali allo storytelling

�Il fascino delle immagini risiede solo nel
passato?

Sicuramente per noi vivere (o per
qualcuno rivivere) certe atmosfere ha del
valore aggiunto ma ci troviamo davanti a
un maestro del «carpe diem» e della
composizione fotografica

�LETTURA D’IMMAGINE “Uomo in bicicletta nella Down Street”

�MAGNUM PHOTOS
La Magnum Photos è una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo. Fondata
nel 1947 al caffè del MoMA di New York da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David
Seymour, George Rodger e William Vandivert ha la forma giuridica di società cooperativa e
riunisce sessanta tra i migliori fotografi del mondo, anche con lo scopo di proteggere il diritto
d’autore in ambito fotografico e la trasparenza d'informazione. Il nome Magnum anche in
onore di una bottiglia di vino francese che i soci amavano bere parlando di fotografia.
La Magnum Photos nasce con due sedi, a New York e Parigi e in seguito si aggiunsero
Londra e Tokyo, per meglio organizzare il lavoro dei fotografi.
Il lavoro era organizzato in modo da avere servizi e reportage in tutto il mondo e gli stessi
autori si impegnavano a preparare i servizi, a revisionarli e a scrivere le didascalie.
L’agenzia Magnum ha fatto la storia della fotografia di reportage e del fotogiornalismo.

�È necessario sentirsi coinvolti in quello che si ritaglia attraverso il mirino (....).
Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un fatto
e l'organizzazione rigorosa delle forme percepite visualmente che esprimono e
significano quel fatto. È mettere sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il
cuore. È un modo di vivere....

Henri-Cartier-Bresson

�GRAZIE PER
L’ATTENZIONE

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="657">
                <text>Corso di fotografia in lingua - Slide</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="658">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="659">
                <text>Slide del corso di fotografia in lingua francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="660">
                <text>2018</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="661">
                <text>Attività didattica</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="662">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
  </item>
  <item itemId="89" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="102">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/33cd6d671ff3d2a55de67b8dcb47fe3d.pdf</src>
        <authentication>a8785545de1d55c51b93da06b9eb3905</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="663">
                    <text>LE DAHU ET
D'AUTRE
ANIMAUX
FANTASTIQUES
Attività per bambini e bambine

martedì 10/09 e 24/09 ore 10,30 presso MUSEP

�C'EST QUI LE DAHU?
C'EST QUOI LE DAHU?
Le DAHU est un animal sauvage imaginaire vivant
dans les zones montagneuses, environnement qui a
influé sur son évolution physique au fil des
générations.

�Son aspect caractéristique réside
dans le fait qu'il a deux pattes
latérales plus courtes que les deux
autres, afin de bien se tenir dans les
pentes montagneuses.

PATTES: ZAMPE
PENTES: PENDII, VERSANTI

�Le dahu est également connu dans le
Jura, dans les Vosges, en Bourgogne,
dans l'Aubrac et l'Aveyron, en Catalogne
et Andorre, dans le Haut-Valais. De fait,
un peu partout en France, en Suisse et
en Italie.

�LA CHASSE AU DAHU
Il faut avoir avec soi un grand sac en toile
de jute, se tenir derrière le dahu et
l'appeler très fort. Comme c'est un animal
de nature sociable, il se réjouit que
quelqu'un s'intéresse à lui, et se retourne.
Il perd alors l'équilibre et l'on peut ainsi
facilement l'attraper.
En France on utilise l'expression "chasse
au Dahu" pour indiquer une recherche ou
une mission, impossible, absurde.

�Le Dahu est le symbole de l'Occitan
(la vieille langue d'Oc).
En effet l'occitan est parlé presque
dans le meme domain où on trouve le
Dahu.

�COLORE LE DAHU

�ET QUOI D'AUTRE?
Dans les alpes on trouve beaucoup d'autres animaux fantastiques.
Est-ce-que tu les connais?
- Le LOUP-GAROU: un humain qui a la capacité de se transformer,
partiellement ou complètement, en loup
- Le TAMARRO: l'équivalent pyrénéen du fameux dahu
- Le COULOBRE: un dragon géant

�QUI EST QUI? trouve et colore
Le c

Lo stambecco

ham

o is

in
t
e
u
q
ou
b
Le

Il muflone

Le mou
flon

Il camoscio

�QUI EST QUI? trouve et colore
p
u
o
l
e
L

La lince

Le l
inx

Il lupo

f
r
e
c
Le

Il cervo

�L'
ai
gl
e

QUI EST QUI? trouve et colore

La
ma
rmo
tte

La marmotta

L'aquila

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="664">
                <text>Le dahu et d'autre animaux fantastiques - Slide</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="665">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="666">
                <text>Slide delle lezioni per bambini "Le dahu et d'autre animaux fantastiques"</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="667">
                <text>2018</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="668">
                <text>Attività didattica</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="669">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
  </item>
  <item itemId="90" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="103">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/72938e7cc808ad749442287a4aa674b4.mp4</src>
        <authentication>ee1ece36525c2b7daf3580f14694afe1</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="3">
      <name>Moving Image</name>
      <description>A series of visual representations imparting an impression of motion when shown in succession. Examples include animations, movies, television programs, videos, zoetropes, or visual output from a simulation.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="670">
                <text>Sportello linguistico - Video</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="671">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="672">
                <text>Video informativo sulle attività dello Sportello linguistico</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="673">
                <text>2018</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="674">
                <text>Attività didattica</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="675">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
  </item>
  <item itemId="91" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="104">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/516dc671c5b118c082dda657caf9b01e.pdf</src>
        <authentication>ed0d185ecc047610ccb2623c280bceb4</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="676">
                    <text>��</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="6">
      <name>Still Image</name>
      <description>A static visual representation. Examples include paintings, drawings, graphic designs, plans and maps. Recommended best practice is to assign the type Text to images of textual materials.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="677">
                <text>Atlante opere fortificate</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="678">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="679">
                <text>Atlante delle opere fortificate del Vallo Alpino e sulle fortificazioni in Val Germanasca</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="680">
                <text>2018</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="681">
                <text>Fortificazioni</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="682">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="683">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="9">
        <name>storia del territorio</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="92" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="105">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/9b5b9056a37da2d878b80535fa4ab3c8.pdf</src>
        <authentication>96ed4727330048c18a0851d7feb5e57d</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="684">
                    <text>Histoire, influences et curiosités sur l’histoire de l’art en
France

Dott.ssa Simona Pons
Associazione Culturale La Valaddo
Simona Pons
Associazione Culturale La Valaddo
[Selezionare la data]

�La préhistoire:
de Lascaux à Chauvet
En Dordogne, région située au
centre-ouest de la France, se
trouvent les grottes de Lascaux.
Dans les grottes se trouve l’un des
plus importants exemples d’art
préhistorique et, en particulier, des
peintures pariétales. En considérant
que les peintures datent entre les
15.000 et les 20.000 ans, l’on
comprend
comme
« la
Une vue de l’intérieur des grottes
communication
par
images
https://siviaggia.it/posti-incredibili/foto/grotta-lascaux-cappella-sistinas’impose
précocement
dans
preistoria/171491/attachment/grotte-lascaux-visitatori-getty/
l’évolution culturelle de l’homme, à
travers l’utilisation d’un système de signes apte à définir et à transmettre informations
concernant le monde matériel entourant l’homme et tout en anticipant la fonction de la
parole ». En outre, dans cette période l’art est fortement lié aux aspects économiques des
sociétés humaines, qui vivent pratiquement de l’activité de chasse et de la récolte de
produits spontanés ; dans ces circonstances il nous apparaît clair le sens propitiatoire de
cette représentation d’animaux et d’autres sujets naturels à l’intérieur des
grottes.
« L’intérêt primaire de l’homme du paléolithique était de promouvoir les activités
principales capables d’assurer la conservation de l’espèce. À partir d’ici donc l’exigence
non reportable de se procurer une proie abondante, qui s’exprimait par des figures sur les
parois des cavernes plus protégées et obscures, des vrais rites propitiatoires de la chasse».
Les grottes de Lascaux (nom qui dérive de l’Occitan « Las Cutz” ou La Coux », nom
féminin indiquant un lieu rocheux) sont un exemple parfait de ces exigences transformées
en figures dans les peintures pariétales ; elles représentent, en effet, l’un des sites les plus
importants pour l’étude de l’art paléolithique. Parois et plafond des grottes, en effet, sont
décorés par des centaines d’animaux réalisés en utilisant la technique de la peinture
murale préhistorique : la technique en question consistait à répandre les couleurs
directement sur les parois sans faire aucune sorte de préparation à plâtre : pour cette
raison ces œuvres ne peuvent pas être considérées comme des « fresques »1.
Les types de rocher présents dans les parois des grottes revêtent, donc, une grande
importance : si le rocher était d’origine calcaire, il permettait, en effet, la pénétration en

Traditionnellement la technique de la fresque prévoit la présence de 3 éléments fondamentaux: le support
(la paroi ou le plafond en pierre ou en briques), le plâtre (préparé avec un mélange de sable fin, poudre de
marbre, chaux et eau, et répandu de manière uniforme avec une épaisseur d’environ 1 cm) et la couleur,
qui doit être obligatoirement répandue sur le plâtre humide ou « frais », duquel prend le nom la technique.
1

�profondeur du pigment coloré ; par contre, dans d’autres cas la pellicule colorée, à
cause de la mauvaise adhérence, disparut du tout dans l’arc de quelques décennies.
L’histoire de la découverte des grottes a donné vie à de nombreuses contes presque
légendaires, mais la version la plus fréquente est mentionnée par Fabio Casalini dans
son blog « Les voyageurs ignorants »2 où il raconte « le 8 septembre 1940 Marcel
Ravidat découvrit par hasard, en suivant son chien, l’entrée de la cavité au cours d’une
promenade avec ses copains Jean Clauzel, Maurice Queyroi et Louis Perier. Le chien de
Ravidat, en chassant un lapin, s’arrêta auprès d’un trou situé où un arbre avait été
déraciné: Il s’agissait d’une ouverture d’environ 20 centimètres de diamètre qui n’en
permettait pas l'exploration. Le même garçon, en lançant des cailloux pour faire sortir le
lapin, découvre que le trou est en communication avec une grande cavité. Quatre jours
après, le 12 septembre, Ravidat, équipé d’une lampe à huile et d’un sabre, retourna sur
le lieu de l’arbre déraciné avec trois autres garçons. Les quatre garçons entrèrent donc
pour la première fois dans la grotte et découvrirent les extraordinaires peintures sur les
parois. Après plusieurs visites, l’un des garçons, Jacques Marsal, révéla la découverte à ses
parents, inquiets puisqu’ils le virent rentrer couvert de poussière. La nouvelle arriva au
professeur des garçons, Léon Laval qui, le 16 septembre, effectua une première
exploration. Laval décida d’informer immédiatement le spécialiste de préhistoire Henri
Breuil, qui se trouvait dans la région pour échapper à l’occupation de la France. Breuil fut
le premier spécialiste à entrer et à admirer les peintures rupestres de Lascaux. La visite eut
lieu le 21 septembre 1940, à moins de 10 jours après la première exploration des
garçons. […]
Après
la
première
visite
Breuil
demanda aux garçons de
contrôler la grotte jour et nuit
afin
d’éviter
toute
dégradation.
Pour
cette
raison ils mirent en place un
campement
auprès
de
l’entrée.
Les
garçons
pensèrent d’en profiter en
offrant l’entrée à la grotte
pour 2 francs. Les premiers
visiteurs n’hésitèrent pas à
gratter la peinture ou à
graver leurs initiales sur les
parois ».

Exemples d’animaux représentés dans les peintures pariétales de
Lascaux
https://viaggiatoricheignorano.blogspot.com/2018/03/la-grotta-di-lascaux-lacappella.html

Les peintures arrivées jusqu’à nos jours représentent, à travers un très haut niveau de
description naturaliste, des types différents d’animaux : un signe ceci que les artistes qui
2

https://viaggiatoricheignorano.blogspot.com/2018/03/la-grotta-di-lascaux-la-cappella.html

�réalisèrent les peintures, non seulement connaissaient très bien la réalité, mais ils en
avaient aussi une conscience précise, au point qu’ils furent capables de dupliquer les
images avec pleine maîtrise et confiance en faisant mériter au site la dénomination de
« Chapelle Sixtine du Paléolithique ».

Exemples d’animaux représentés dans les peintures pariétales de Lascaux
http://www.mediterraneoedintorni.it/2019/09/le-grotte-di-lascaux-un-museo-preistorico/

Les grottes sont ouvertes au publique à partir de 1946 pour être puis fermées en 1963
puisque l’anhydride carbonique générée par les nombreux visiteurs endommagea
sérieusement les peintures pariétales qui nécessitèrent de restaurations très particulières ;
à partir de 1979 les Grottes de Lascaux font partie du Patrimoine de l’Humanité de
l’Unesco et sont bien valorisées des points de vue culturel et historique, mais, à partir de
1998, de nombreux secteurs du site furent affligés par la présence de fungi, en causant
des nouvelles fermetures dues aux interventions extraordinaires d’entretien. À partir de
2008, à la suite de l’empirement de la situation, les Grottes ont été complètement
fermées au publique ; il est pourtant possible d’admirer les reproductions des peintures
pariétales des Grottes de Lascaux dans les salles d’exposition équipées exprès auprès du
parc Le Thot, à quelques kilomètres de Montignac.
***

�Un destin similaire fut celui de la grotte de Chauvet qui se trouve à Vallon-Pont-D’arc
dans la région Rhône-Alpes et qui fut découverte seulement en 1994 par le spéléologue
et photographe Jean-Marie Chauvet. Cette grotte, de plus de 500 mètres de longueur et
creusée par le fleuve Ardèche, a des longues parois translucides formées de cristaux et
de coupoles iridescentes qui abritent de nombreuses peintures remontant à l’homme de
Cro-Magnon et au Paléolithique Superior. Dans ce cas aussi l’on trouve des peintures et
des incisions d’animaux isolés ou en troupeaux, animés par un dynamisme puissant et
caractérisés par un fort manque de définition des traits, qui résultent ébauchés et non pas
terminés.

Exemples d’animaux représentés dans les peintures pariétales de Chauvet
https://www.viaggioinbaule.it/grotta-chauvet-le-pitture-piu-antiche/

Également dans le cas de Chauvet l’impacte des visiteurs a rendue nécessaire la
réalisation d’une duplication ouverte au publique en 2015. Il s’agit de las plus grande et
de la plus parfaite duplication d’une grotte paléolithique jamais réalisée dans le monde
entier, dix fois plus grande du facsimile de Lascaux. Tous les éléments géologiques et
artistiques, tels quels stalagmites, stalactites, formations rocheuses, peintures et incisions
rupestres, ont été reproduits en échelle 1:1 dans un environnement souterrain identique à
l’original.

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="3">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="6">
                  <text>Formazione linguistica</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="7">
                  <text>Le iniziative di Formazione Linguistica hanno l’obiettivo di permettere ai dipendenti pubblici, comunali e dei parchi di sviluppare buone capacità di utilizzo della lingua di minoranza, in modo che sia per loro possibile rapportarsi correttamente con la popolazione locale grazie all’uso corretto della lingua per quanto riguarda gli elementi caratteristici della propria pratica professionale.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="685">
                <text>Historie dans l'art, l'art dans l'histoire - Opuscolo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="686">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="687">
                <text>Opuscolo </text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="688">
                <text>2017</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="689">
                <text>Arte</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="690">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
  </item>
  <item itemId="93" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="106">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/5f322dec1b4cc90fb348a4346d9b1f55.pdf</src>
        <authentication>fe407ee2434e9c56da9b96c91bfe223b</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="691">
                    <text>�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="692">
                <text>Notra lenga - Francese mon amour</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="693">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="694">
                <text>Articolo nella rubrica "Notra lenga" su l'Eco Mese </text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="695">
                <text>2017</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="696">
                <text>Lingua francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="697">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="698">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
  </item>
  <item itemId="94" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="107">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/7909e48fc67d64b983b833d207c47400.pdf</src>
        <authentication>7208764f9d5faf1a3b7da779a4ec0c2c</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="699">
                    <text>C'EST OU
QU'ON
PARLE
FRANÇAIS?
Attività per bambini e bambine

martedì 13/08 e 27/08 ore 10,30 presso MUSEP

��Régions où le français est la langue maternelle
Régions où le français est une langue officielle
Régions où le français est une langue seconde
Régions où le français est une langue minoritaire
Langue maternelle: la première langue qu'un enfant apprend
Langue officielle: une langue qui est spécifiquement
désignée comme telle d'un État.

�LANGUE OFFICIELLE:
BÉNIN
BURKINA FASO
CONGO
CONGO RD
CÔTE D’IVOIRE FRANCE
GABON
GUINÉE
MALI
MONACO
NIGER
SÉNÉGAL
TOGO

�LANGUE CO-OFFICIELLE:

Belgique (avec néerlandais et allemand)
Burundi (avec kirundi)
Cameroun et Canada (avec anglais)
Centrafrique (avec sango)
Comores (avec shikomor et arabe)
Djibouti et Tchad (avec arabe)
Guinée équatoriale (avec espagnol)
Haïti (avec créole)
Luxembourg (avec allemand et luxembourgeois)
Madagascar (avec malgache)
Rwanda (avec anglais et kinyarwanda)
Seychelles (avec créole et anglais)
Suisse (avec allemand, italien et romanche)
Vanuatu (avec anglais et bichlamar)

�ET EN ITALIE?:
En Italie, on estime à 20% les personnes connaissant
l’anglais, 19% le français, 3% l’espagnol et 18% d’autres
langues (compréhension seule).
Le français est langue officielle au même titre que l’italien,
dans la Région autonome bilingue du Val d’Aoste.
Le français, avec le patouà, est reconnu comme langue
minoritaire historique dans le territoire piemontaise du
vallées Chisone, Germanasca, Pellice.

��colore les pays où on parle français

�colore le coq, symbole et emblème de la France

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="700">
                <text>C'est ou qu'on parle français? - Slide</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="701">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="702">
                <text>Slide delle lezioni per bambini "C'est ou qu'on parle français?"</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="703">
                <text>2017</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="704">
                <text>Attività didattica</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="705">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
  </item>
  <item itemId="95" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="108">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/a7ec6d556547a17ae136c0df6a72a3ce.pdf</src>
        <authentication>0b46232ee54b8e22d2f627d09b48da84</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="706">
                    <text>NutriMente [89]

NOTRA LENGA - NOS LANGUES

IN CAMMINO

Luca Grande, Sportello linguistico congiunto per il
francese delle associazioni La Valaddo e Vivere Le Alpi
- Traduzione di Roberto Ardrizzo

EN MARCHE

L

[La Fortezza di Fenestrelle vista dal Fort Moutin. –
Fotografia di Luca Grande]

L

e associazioni culturali La Valaddo e Vivere le Alpi, nell’ambito del progetto “Forti
per Natura”, grazie ai finanziamenti derivanti
dalla Legge 482/99 e in collaborazione con
l’Unione Montana del Pinerolese e l’Unione
Montana dei Comuni delle Valli Chisone e
Germanasca, anche quest’anno propongono una serie di escursioni in lingua alla scoperta del territorio delle Valli pinerolesi.
Il filo conduttore delle escursioni di quest’anno si basa sull’integrazione della protezione
e la valorizzazione del patrimonio faunistico
e quello architettonico fortificato: per questa ragione gli itinerari si svolgeranno in
luoghi significativi per la storia delle Valli e
comprenderanno peculiarità storiche e naturalistiche. Il calendario, con date previste
da maggio a ottobre, è costantemente aggiornato e consultabile su www.atlante-operefortificate.blogspot.it.
Gli accompagnatori parleranno in italiano
ma prevedono l’utilizzo di entrambe le lingue
storiche minoritarie del territorio: occitano e
francese. Ciò a dimostrazione dell’integrazione delle identità culturali legate alle due
minoranze linguistiche. La lingua minoritaria
è strumento fondamentale per trasmettere
la storia e la cultura del territorio attraverso
un’attività culturale moderna e fruibile da
chiunque come l’escursione guidata. ■
La lingua minoritaria protagonista in
questo numero è il francese.

es associations culturelles La Valaddo
et Vivere le Alpi dans le cadre du projet
“Forti per Natura“, grâce aux financements
prévus par la Loi 482/99 et en collaboration
avec l’Union de Montagne du Territoire
de Pignerol et l’Union de Montagne
des Communes des vallées Chisone et
Germanasca, cette année aussi proposent
toute une série d’excursions en langue à
la découverte du territoire des vallées de
Pignerol. L’idée maîtresse des excursions de
cette année se base sur l’intégration de la
protection et de la valorisation du patrimoine
faunique et de celui architectonique des
fortifications: pour cette raison les excursions
se dérouleront dans des sites significatifs
vis-à-vis de l’histoire des vallées et incluront
des particularités historiques et naturalistes.
Le calendrier, avec des dates préfixées à
partir du mois de Mai jusqu’à Octobre, est
constamment mis à jour et est accessible
sur le site www.atlante-operefortificate.
blogspot.it. Les excursions seront effectuées
en italien, mais l’on prévoit également
l’utilisation des deux langues minoritaires
du territoire: occitan et français. Ceci afin
de mettre en évidence l’intégration des
identités culturelles liées aux deux minorités
linguistiques en question et en considérant
que la langue minoritaire est un moyen
fondamental pour transmettre l’histoire et
la culture du territoire à travers une activité
culturelle moderne, comme l’excursion
guidée, dont tous en peuvent jouir. ■

(Lettura ad alta voce in lingua su
www.ecodelchisone.it/lem)

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="707">
                <text>Notra lenga - En marche </text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="708">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="709">
                <text>Articolo nella rubrica "Notra lenga" su l'Eco Mese </text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="710">
                <text>2016</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="711">
                <text>Lingua francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="712">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="713">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
  </item>
  <item itemId="96" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="109">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/273876c820490f8e651bc9c456c4e135.pdf</src>
        <authentication>9af4274eb7b8c33c0f20e35aea502ac3</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="714">
                    <text>NutriMente [89]

NOTRA LENGA - NOS LANGUES

I

[Foto di Bruno Allaix]

UNA LINGUA
SENZA FRONTIERE

mmaginate di galleggiare, o meglio di
essere catapultati, in un Paese di cui non
conoscete nulla. Indubbiamente sperate
di trovarvi un mondo migliore di quello che
avete conosciuto fino ad ora. Questo è ciò
che è successo a un migrante di cui non si
conosce né il nome né la provenienza. Niente. È arrivato a Pomaretto con altri migranti, probabilmente nell’attesa di un verdetto
circa il suo destino e, forse per curiosità, ha
iniziato a frequentare il Culto al tempio valdese. Qui una donna l’ha visto seduto negli
ultimi banchi e un giorno, durante la Santa
Cena, si è avvicinata e, parlando francese,
l’ha invitato a partecipare. Il giovane l’ha ringraziata e le ha detto che doveva pensarci
su. Qualche settimana dopo, con molta sorpresa della donna, il giovane migrante ha
partecipato alla Santa Cena con i membri
della chiesa di Pomaretto. Da quel momento
nessuno l’ha più visto, forse è stato trasferito
nei dintorni o all’estero. Non si sa, ma ancora
una volta la comunicazione tra popoli lontani
è stata possibile grazie al plurilinguismo, una
delle ricchezze della gente di queste valli. ■
La lingua minoritaria protagonista in questo numero è il francese.

Alice Breuza, Sportello linguistico francese
della Scuola Latina di Pomaretto

UNE LANGUE
SANS
FRONTIÈRES
Imaginez de flotter, ou bien d’être
catapultés, dans un Pays dont vous
ne connaissez rien. Vous espérez
indubitablement y trouver un monde
meilleur que celui que vous avez connu
jusqu’alors. C’est ce qui est arrivé à un
migrant dont on ne connaît ni le nom ni la
provenance. Rien. Il est arrivé à Pomaretto
avec d’autres migrants, probablement
dans l’attente d’un verdict sur son destin
et, peut-être par curiosité, il a commencé à
fréquenter le Culte à l’église vaudoise. Là,
une femme l’a vu assis dans les derniers
bancs et un jour, pendant la Sainte cène,
elle s’est approchée et en lui parlant
français, elle l’a invité à y participer. Le
jeune l’a remerciée et lui a dit qu’il devait
y penser. Quelque semaines plus tard,
à la grande surprise de la femme, le
jeune migrant a pris la Sainte cène avec
les membres de l’église de Pomaretto.
Depuis ce moment-là on ne l’a plus vu,
peut-être qu’il a été transféré dans les
environs ou à l’étranger. On ne le sait pas,
mais encore une fois une communication
entre peuples éloignés a été possible
grâce au plurilinguisme, une des richesse
des gens de ces vallées. ■

(Lettura ad alta voce in lingua su
www.ecodelchisone.it/lem)

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="715">
                <text>Notra lenga - Une langue sans frontières</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="716">
                <text>Associazione Culturale La Valaddo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="717">
                <text>Articolo nella rubrica "Notra lenga" su l'Eco Mese </text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="718">
                <text>2016</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="719">
                <text>Lingua francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="720">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="721">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
  </item>
</itemContainer>
