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                    <text>MINIERA
PAOLA

VIAGGIO
AL CENTRO
DELLA TERRA
QUESTO ACTIVITY BOOK
E’ DI
.................................................

�...ALL’ECOMUSEO DELLE
MINIERE E
DELLA VALLE GERMANASCA
QUALCUNO TI ASPETTA...

CIAO! IO SONO IL CIT MINEUR,
IL PICCOLO MINATORE.
OGGI TI ACCOMPAGNERO’ ALL’INTERNO
DELL’ESPOSIZIONE PERMANENTE

VIENI CON ME
INIZIA L’AVVENTURA!

2

�L’ECOMUSEO E IL TERRITORIO
LO SAPEVI?
UN ECOMUSEO HA IL COMPITO DI RACCONTARE LE STORIE DELLE
PERSONE, DEI MESTIERI E DEI LUOGHI DI UN TERRITORIO. NON È SOLO UN
MUSEO CON OGGETTI, MA È UN MUSEO VIVO, DOVE SI PUÒ CAMMINARE,
GUARDARE, ASCOLTARE E IMPARARE GIOCANDO! IN PIEMONTE CE NE SONO
QUASI 30, E OGNUNO RACCONTA QUALCOSA DI DIVERSO: LA VITA NEI
BOSCHI, NELLE MONTAGNE, NEI PAESI O VICINO AI FIUMI. GLI ECOMUSEI
SERVONO PER PROTEGGERE LA NATURA, RICORDARE LE TRADIZIONI E
AIUTARE TUTTI, GRANDI E PICCOLI, A CONOSCERE MEGLIO IL TERRITORIO
IN CUI VIVIAMO. VISITARE UN ECOMUSEO È COME FARE UN PICCOLO
VIAGGIO NEL TEMPO… DIVERTENTE E PIENO DI SORPRESE!

MISSIONE DA ESPLORATORE: HAI GLI OCCHI ATTENTI E LA CURIOSITA’
ACCESA? DURANTE LA TUA VISITA ALL’ESPOSIZIONE PERMANENTE,
PROVA A COMPLETARE QUESTA MISSIONE SPECIALE! OSSERVA BENE
TRA LE VETRINE E I PANNELLI E CERCA QUESTI OGGETTI. SPUNTA
QUELLO CHE RIESCI A TROVARE O SCOPRIRE!

QUALCOSA DI BIANCO
UN OGGETTO DA MINATORE
UN OGGETTO DELLA VITA CONTADINA
UN PEZZO DI ABBIGLIAMENTO
UNA CARTELLA PER LA SCUOLA
QUALCOSA CHE FA RUMORE
UN MINERALE
IL CARTELLO “COLPI CARICHI”
3

�LA VALLE E LE SUE MINIERE
OSSERVA IL PLASTICO ALL’INGRESSO E SEGNA IL PUNTO IN CUI TI
TROVI.

FENESTRELLE

SALZA DI PINEROLO

PRALI

POMARETTO

PEROSA
ARGENTINA

PINEROLO

OSSERVA IL PLASTICO E CONTA QUANTE MINIERE DI TALCO SONO
PRESENTI. SEGNA LA RISPOSTA CORRETTA.

11

12

13

QUALI ALTRI MINERALI ERANO ESTRATTI NELLE VALLI GERMANASCA
E CHISONE?
DIAMANTE
RAME

MARMO
ORO
4

ZOLFO
GRAFITE

�I VALDESI

LO SAPEVI?
CHI SONO I VALDESI?NE HAI MAI SENTITO PARLARE?
SONO PERSONE CHE, TANTI ANNI FA, NEL MEDIOEVO, VIVEVANO NEL SUD
DELLA FRANCIA. HANNO DATO VITA A UN MOVIMENTO RELIGIOSO.
CREDEVANO CHE FOSSE IMPORTANTE VIVERE SEGUENDO IL VANGELO, CIOÈ
GLI INSEGNAMENTI DI GESÙ. A CAUSA DELLE PERSECUZIONI FURONO
COSTRETTI A SCAPPARE ED A RIFUGIARSI IN VARI LUOGHI D’EUROPA, TRA
CUI ANCHE LE VALLI PINEROLESI, IN PIEMONTE. PER MOLTI ANNI, PERÒ,
FURONO OPPRESSI E SUBIRONO INGIUSTIZIE. SOLO NEL 1848, GRAZIE AL
RE CARLO ALBERTO, OTTENNERO FINALMENTE GLI STESSI DIRITTI DI
TUTTI GLI ALTRI CITTADINI.

OSSERVA L’ABITO TRADIZIONALE DELLE DONNE VALDESI. COLORA I
FIORI E LA SPIGA DELLO SCIALLE CON I COLORI GIUSTI. SAPRESTI
DIRE DI QUALI PIANTE SI TRATTA?
---------------------------------------------------------------------------------------

5

�LO SAPEVI?

L’OCCITANIA

L’OCCITANIA E’ UN TERRITORIO CHE SI ESTENDE PER TUTTO IL SUD
DELLA FRANCIA, FINO A TOCCARE LA VAL D’ARAN IN SPAGNA E ALCUNE
VALLI ALPINE D’ITALIA. LE VALLI PINEROLESI SONO TRA QUESTE.

CACCIA AL TESORO: CERCA ALL’INTERNO DEL MUSEO IL
SIMBOLO CHE VEDI QUI. DOVE SI TROVA?

LO SAPEVI?
TUTTI QUESTI TERRITORI SONO MOLTO DIVERSI TRA LORO PER
APPARTENEZA, COSTUMI E TRADIZIONI, MA UNA COSA LI ACCOMUNA: LA
LINGUA OCCITANA, PARLATA ANCORA OGGI DAI MEMBRI DI QUESTE
COMUNITA’.
INQUADRA IL CODICE QR E
ASCOLTA UN CANTO OCCITANO
Gruppo Corale Eiminal
www.eiminal.com
6

�IL FRANCESE

LO SAPEVI?
PER CERTI VERSI, L’OCCITANO RICORDA UN PO’ UN’ALTRA LINGUA, CHE
FINO A POCO TEMPO FA ERA PARLATA CORRENTEMENTE DAGLI ABITANTI
DELLE VALLI VALDESI: IL FRANCESE.
QUESTA LINGUA ARRIVO’ QUI GRAZIE AI PREDICATORI VALDESI
(PASTORI), CHE DALLA SVIZZERA VENNERO INVIATI NELLE VALLI A
PARTIRE DALLA META’ DEL 1600. DA ALLORA E FINO AL ‘900 FU
UTILIZZATO COME LINGUA DI STUDIO E DI RELIGIONE, INFATTI MOLTI
CANTI ERANO E, SONO ANCORA OGGI, IN FRANCESE.
OSSERVA E ASSOCIA I NOMI ALLE IMMAGINI
OCCITANO

FRANCESE

PICCONE

LAMPO

LAMPE

ITALIANO

OCCITANO

FRANCESE

MINIERA

MINEUR

ITALIANO

OCCITANO

ITALIANO

PIC

CASCO

OCCITANO

ITALIANO

TUNO

LAMPADA

ITALIANO

OCCITANO

MINATORE

CASCOU

MINEUR

FRANCESE

PIC

FRANCESE

MINE

FRANCESE

CASQUE

INQUADRA IL CODICE QR E
ASCOLTA UN CANTO FRANCESE
Gruppo Corale Eiminal
www.eiminal.com
7

�LO SAPEVI?

LA VITA CONTADINA

I MINATORI ABITAVANO NELLE BORGATE, PICCOLI VILLAGGI, CHE SI
TROVAVANO VICINO ALLE MINIERE. LI’ LA VITA ERA SCANDITA DAL RITMO
DELLE STAGIONI. DOPO AVER PASSATO TANTE ORE IN GALLERIA, ESSI
TORNAVANO A CASA DOVE LI ASPETTAVANO ALTRI LAVORI DA SVOLGERE
COME ACCUDIRE GLI ANIMALI, TAGLIARE LA LEGNA, CURARE I CAMPI.
OSSERVA IL PANNELLO E VEDRAI ALCUNI DEGLI ATTREZZI CHE VENIVANO
UTILIZZATI.
OSSERVA IL PANNELLO E TROVA I 5 INTRUSI.

8

�L’ATTREZZATURA DEL MINATORE
OSSERVA I PANNELLI CON L’ATTREZATURA DEL MINATORE.
E TROVA GLI ELEMENTI RAPPRESENTATI QUI SOTTO

CARBURO
ALIMENTAVA LA
LAMPADA AD
ACETILENE

CASCO
PER PROTEGGERE
LA TESTA

PANTALONI IN
VELLUTO
USATI PRIMA
DELL’INTRODUZIONE
DELLA TUTA DA
LAVORO

LAMPADA AD
ACETILENE
SCARPE CON
SUOLA IN LEGNO
PER PROTEGGERSI
DAL FREDDO

AL CIT MINEUR SI E’ SPENTA LA LAMPADA A CARBURO!
AIUTALO A USCIRE DALLA GALLERIA.

9

PER ILLUMINARE IL
CANTIERE DI LAVORO

�LA MINIERA

LO SAPEVI?

QUESTA E’ LA MINIERA PAOLA. DURANTE IL TUO VIAGGIO ALL’INTERNO DI
ESSA VEDRAI MACCHINARI, ATTREZZI, CANTIERI E TANTO ALTRO. ALLA
FINE DEL TUO PERCORSO ANNOTA QUI SOTTO QUELLO CHE TI HA COLPITO
DI PIU’.
USATA PER CARICARE
IL MATERIALE
NEI VAGONI

USATA PER
CONSERVARE
LA DINAMITE

PALA
CARICATRICE
RISERVETTA DEGLI
ESPLOSIVI

QUI ERA SITUATO
L’ASCENSORE

ZON

AP

OZZ

O

CIA

AN

TR

APPUNTI DI VIAGGIO

10

QUI AVVENIVA
L’ESTRAZIONE
DEL TALCO

�IL TALCO
OSSERVA I PANNELLI E IL PEZZO DI TALCO PRESENTE NEL MUSEO E
COMPLETA LA CARTA D’IDENTITA’ DEL MINERALE.

NOME:
COLORE:
ASPETTO:
SEGNI PARTICOLARI:
OSSERVAZIONI:
ORA COMPLETA LA FORMULA CERCANDO NEI PANNELLI ALL’INTERNO DEL
MUSEO

FORMULA: Mg

(OH)

2

Si

O

OSSERVA I PANNELLI DEDICATI AL TALCO E SCOPRI COME VENIVA
CHIAMATO QUESTO MINERALE.

PIETRA D _ L _ _
PÉIRO-DOUSO
11

�GLI USI DEL TALCO
OSSERVA LE VETRINE DEGLI USI DEL TALCO E TROVA I 3 INTRUSI.

PRODOTTI COSMETICI

TESSUTI

PRODOTTI ALIMENTARI

BOROTALCO

CERAMICA

MATITE
COLORATE

BOROTALCO

AGRICOLTURA

12

COMPONENTI
ELETTRONICHE

CARTA

�GRAZIE PER AVER CONDIVISO CON ME
QUESTA AVVENTURA: È STATO UN VERO
PIACERE ACCOMPAGNARTI! MA TIENITI
PRONTO… PERCHÉ TANTE ALTRE STORIE
STRAORDINARIE TI ASPETTANO LÀ
SOTTO, NEL CUORE DELLA MINIERA!
E SE LA VISITA TI PIACERA’,
PARLANE AI TUOI AMICI!

13

�SOLUZIONI
PAGINA 4 - RISPOSTA CORRETTA: 11; MARMO, GRAFITE, RAME.

PAGINA 5 - RISPOSTA CORRETTA: FIORDALISO
PAPAVERO, SPIGA DI GRANO

PAGINA 6 - RISPOSTA CORRETTA: IL SIMBOLO DELLA CROCE OCCITANA SI
TROVA SULLA BANDIERA OCCITANA, ESPOSTA NELLA PRIMA PARTE
DELL’ESPOSIZIONE PERMANENTE

PAGINA 7 - RISPOSTA CORRETTA:

ITALIANO

PICCONE

ITALIANO

MINIERA

FRANCESE

LAMPE

OCCITANO

MINEUR

FRANCESE

MINEUR

OCCITANO

FRANCESE

PIC

PIC

ITALIANO

OCCITANO

FRANCESE

LAMPADA

TUNO

MINE

ITALIANO

CASCO

ITALIANO

MINATORE

14

OCCITANO

LAMPO

OCCITANO

CASCOU

FRANCESE

CASQUE

�PAGINA 8 - RISPOSTA CORRETTA:

PAGINA 9 - RISPOSTA CORRETTA:

PAGINA 11 - RISPOSTA CORRETTA:

Mg (OH)
3

2

Si

O
4

10

IL TALCO VENIVA CHIAMATO PIETRA DOLCE
PAGINA 12 - RISPOSTA CORRETTA: TESSUTI, COMPONENTI ELETTRONICHE,
MATITE COLORATE

E ORA TOCCA A TE!
PROVA A IMMAGINARE UN ECOMUSEO NEL TUO PAESE: DI COSA
PARLEREBBE? QUALI LUOGHI, STORIE, MESTIERI O TRADIZIONI
RACCONTEREBBE? PENSA ALLE COSE PIÙ BELLE, PIÙ CURIOSE O
IMPORTANTI DA FAR CONOSCERE E PROTEGGERE…MAGARI UN
GIORNO POTRESTI ESSERE TU A CREARNE UNO TUTTO TUO!
15

�MINIERA
MINIERA
PAOLA
PAOLA

ECOMUSEO REGIONALE
DELLE MINIERE
E DELLA VAL GERMANASCA
Loc. Paola - 10060 Prali (TO)
Tel. 0121.806987 info@ecomuseominiere.it
www.ecomuseominiere.it

“Progetto realizzato con il “Progetto realizzato con il
della Presidenza del
contributo della Presidenzacontributo
del
Consiglio dei ministriConsiglio dei ministriDipartimento per gli affari Dipartimento per gli affari
regionale e le autonomie” regionale e le autonomie”

16

�</text>
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                    <text>MINIERA
PAOLA

VIAGGIO
AL CENTRO
DELLA TERRA
PER PICCOLI ESPLORATORI

QUESTO ACTIVITY BOOK
E’ DI
............................................

�...ALL’ECOMUSEO DELLE
MINIERE E DELLA
VAL GERMANASCA
QUALCUNO TI ASPETTA...

CIAO! IO SONO IL CIT MINEUR,
IL PICCOLO MINATORE
OGGI TI ACCOMPAGNERO’ ALL’INTERNO
DELL’ESPOSIZIONE PERMANENTE

VIENI CON ME
INIZIA L’AVVENTURA!

COMPLETA IL LIBRETTO CON
L’AIUTO DI UN ADULTO
DOVE NECESSARIO

�L’ECOMUSEO
LO SAPEVI?
BENVENUTO! TI TROVI ALL’INTERNO DELL’ECOMUSEO DELLE MINIERE E
DELLA VALLE GERMANASCA, MA…COS’È UN ECOMUSEO? UN ECOMUSEO HA
IL COMPITO DI RACCONTARE LE STORIE DELLE PERSONE, DEI MESTIERI E
DEI LUOGHI DI UN TERRITORIO. NON È SOLO UN MUSEO CON OGGETTI, MA
È UN MUSEO VIVO, DOVE SI PUÒ CAMMINARE, GUARDARE, ASCOLTARE E
IMPARARE GIOCANDO! IN PIEMONTE CE NE SONO PIÙ DI 20, E OGNUNO
RACCONTA QUALCOSA DI DIVERSO: LA VITA NEI BOSCHI, NELLE MONTAGNE,
NEI PAESI O VICINO AI FIUMI. GLI ECOMUSEI SERVONO A PROTEGGERE LA
NATURA, RICORDARE LE TRADIZIONI E AIUTARE TUTTI, GRANDI E PICCOLI,
A CONOSCERE MEGLIO IL TERRITORIO IN CUI VIVIAMO. VISITARE UN
ECOMUSEO È COME FARE UN PICCOLO VIAGGIO NEL TEMPO… DIVERTENTE
E PIENO DI SORPRESE!
UN ECOMUSEO PUÒ ESSERE FATTO DI MONTAGNE, ALBERI, CASETTE,
ANIMALI, PERSONE CHE LAVORANO, SENTIERI DA ESPLORARE… MA
OGNI ECOMUSEO È DIVERSO, PROPRIO COME LA TUA FANTASIA!
IMMAGINA DI COSTRUIRNE UNO NEL TUO PAESE: DISEGNALO.

3

�IL TERRITORIO
OSSERVA IL PLASTICO E TROVA LA MINIERA PAOLA. LA VISITERAI TRA
POCO.

FENESTRELLE

SALZA DI PINEROLO
MINIERA
PAOLA

PRALI

POMARETTO

PEROSA
ARGENTINA

PINEROLO

AIUTA IL CIT MINEUR A CONTARE QUANTI CASCHI E VAGONI CI SONO.
N°
N°

MINIERA
PAOLA

4

�IL TERRITORIO E LA LINGUA
LO SAPEVI?

QUI IN VAL GERMANASCA ANCORA OGGI SI PARLA L’OCCITANO E UN
TEMPO SI PARLAVA ANCHE IL FRANCESE CHE OGGI E’ ENTRATO A FAR
PARTE DELLE LINGUE MINORITARIE STORICHE GRAZIE ALLA LEGGE
482/99.

OSSERVA LA
BANDIERA OCCITANA
PRESENTE NEL
MUSEO E COLORA.

COLORA TU!

5

�IL CANTO
LO SAPEVI?
DA SEMPRE IL CANTO E’ CENTRALE
NELLA VITA DELLA VALLE
MOLTO PRATICATO NEI MOMENTI
RELIGIOSI, INFATTI QUASI TUTTI
POSSEDEVANO UN LIBRO CON UNA
RACCOLTA DI CANTI
SCRITTI IN FRANCESE...

...E NEI MOMENTI DI
FESTA O DURANTE IL
LAVORO, PER CALMARE
LA FATICA.

INQUADRA IL CODICE QR E
ASCOLTA UN CANTO OCCITANO
Gruppo Corale Eiminal
www.eiminal.com
INQUADRA IL CODICE QR E
ASCOLTA UN CANTO FRANCESE
Gruppo Corale Eiminal
www.eiminal.com
6

�GLI OGGETTI DELLA TRADIZIONE
CACCIA AL TESORO : CERCA NEL MUSEO GLI OGGETTI IN TALCO E
QUANDO LI TROVI RIPASSA LA CORNICE.

PADELLA
POÊLE/PÈLO

FERRO DA STIRO
FER À REPASSER/FÈRE DA ËRPASÂ

I TOURTÈL
LO SAPEVI?
I TOURTÈL SONO UN PIATTO TIPICO DELLA VAL GERMANASCA,
ASSOMIGLIANO UN PO’ ALLE CRÊPES. ESSI VANNO PREPARATI SENZA
LIEVITO E, UNA VOLTA, LA COTTURA VENIVA ATTUATA IN APPOSITE
PADELLE IN TALCO. ECCO LA RICETTA.
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
200 G DI FARINA DI
FRUMENTO
1 BICCHIERE DI ACQUA
1 BICCHIERE DI LATTE
UN PEZZO DI LARDO
UN PIZZICO DI SALE

R
ETTA PE
C
I
R
A
N
U
MAMMA
LA TUA

PREPARAZIONE:
MESCOLARE L'ACQUA CON IL LATTE E LA
FARINA FINO AD OTTENERE UN IMPASTO
CREMOSO E SALARE. SCALDARE UNA
PADELLA ANTIADERENTE UNTA CON UN
PEZZO DI LARDO. VERSARE UN MESTOLO
DI IMPASTO.CUOCERE DA AMBO I LATI FINO
ALLA DORATURA. FARCIRE CON MIELE,
MARMELLATA O...QUELLO CHE PIU’ VI
PIACE. I TOURTÈL VANNO SERVITI CALDI.

7

�LA VITA CONTADINA
LO SAPEVI?
I MINATORI LAVORAVANO IN MINIERA… MA ANCHE NEI
CAMPI! DOPO IL LAVORO, ANDAVANO A COLTIVARE LA
TERRA E A CURARE GLI ANIMALI. IN PRIMAVERA
PIANTAVANO I SEMI, D’ESTATE RACCOGLIEVANO, IN
AUTUNNO METTEVANO DA PARTE IL CIBO PER L’INVERNO.
LAVORAVANO TANTO, MA SEMPRE INSIEME ALLA NATURA!

OSSERVA IL PANNELLO NEL MUSEO E TROVA I 5 INTRUSI.

8

�GLI ANIMALI
TRA GLI ANIMALI DEL CONTADINO SI NASCONDONO 2 INTRUSI.
SAI RICONOSCERLI?

AIUTA LA PECORELLA A RAGGIUNGERE IL PASCOLO.

9

�GLI ANIMALI DI MONTAGNA
CERCA I 10 ANIMALI NASCOSTI NEL DISEGNO. LI SAI RICONOSCERE?

10

�IL TALCO E I SUOI UTILIZZI
OSSERVA LA VETRINA DEGLI USI DEL TALCO E TRACCIA LA LINA
TRATTEGGIATA.

CARAMELLE

BOROTALCO

BOROTALCO

PLASTICA

VERNICI

CARTA

11

�LA MINIERA
QUESTA E’ LA MAPPA DEL PERCORSO SCOPRIMINIERA, COME UN VERO
ESPLORATORE, TIENI GLI OCCHI PRONTI E LA CURIOSITA’ ACCESA E
DIVERTITI DURANTE LA VISITA! ECCO QUELLO CHE INCOTRERAI.

PERCORSO
SEGUITO

MENSA
BARACCA
CAPOSQUADRA
TRANCIA
BUIA

PARTENZA
TRENINO
PALA
CARICATRICE

ZONA
POZZO

INGRESSO

DISCENDERIA

ESPLOSIONE

12

�ADESSO COLORA TU

13

�GRAZIE PER AVER CONDIVISO CON ME
QUESTA AVVENTURA: È STATO UN
VERO PIACERE ACCOMPAGNARTI!
MA TIENITI PRONTO… PERCHÉ TANTE
ALTRE STORIE STRAORDINARIE TI
ASPETTANO LÀ SOTTO, NEL CUORE
DELLA MINIERA! E SE LA VISITA TI
PIACERA’, PARLANE AI TUOI AMICI!

14

�SOLUZIONI
N° 4

PAGINA 4

N° 5

PAGINA 8

PAGINA 9

PAGINA 10

AQUILA
STAMBECCO
MARMOTTA

LUPO
SCOIATTOLO

CERVO
VOLPE

CINGHIALE

RANA

TROTA
15

�MINIERA
PAOLA

ECOMUSEO REGIONALE
DELLE MINIERE
E DELLA VAL GERMANASCA
Loc. Paola - 10060 Prali (TO)
Tel. 0121.806987 info@ecomuseominiere.it
www.ecomuseominiere.it

“Progetto realizzato con il
contributo della Presidenza del
Consiglio dei ministriDipartimento per gli affari
regionale e le autonomie”

16

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                  <text>Le Attività Culturali di promozione linguistica si propongono l’obiettivo principale di valorizzare e diffondere in maniera efficace studi, materiali e ricerche circa la minoranza linguistica storica, ma anche quello di proporre attività e azioni di diverso genere rivolte sia alla popolazione locale, per riappropriarsi della propria cultura linguistica e della propria identità, con un occhio attento alle nuove generazioni, sia a quella turistica, per poter meglio comprendere la storia dei luoghi che sta visitando.</text>
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PRAGELATO

Via
Naz
ion
ale

Area ex Borgata Mouraux
di Pragelato
(distrutta dall’alluvione del 1706)

Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri
Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie

frazione di Usseaux - Val Chisone

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Via Nazion

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14 13 6
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Fraisse

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la borgata del legno e del bosco
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22
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10

Usseaux
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TORINO

Via Mezzo dì

Strada Comunale Dell’Inverso

2A 3A
5A

1A

scarica la MAPPA su:

4A

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Pourrieres
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Laux
(via dei Romani)
Chiese e Cappelle
Churches and Chapels - Églises et Chapelle
Lavatoi e Fontane
Fountains - Fontaines
Forni
Oven - Four
Vie Pedonali
Car-free - Piéton

6A
7A

VOI SIETE QUI

1 IL FORNAIO
Ël fournìa

Boulanger (anciennement fournier)
The baker

2 CHIACCHERE TRA DONNE
Ël coumariaddzë
Bavardages entre femmes
Women’s chatter

5 LA FIENAGIONE
Lâ sazón da fèn
La fenaison
The haymaking

6 PASTORE DI PECORE
Ël bërdzìa
Berger de moutons
The sheep’s shepherd

9 LA GUIDA ALPINA
La guiddë alpentsë
Le guide alpin
The mountain guide

10 IL CARBONAIO
Ël tsarbounìa
Le charbonnier
The coalman

3 IL TRONCO SULLA STRADA
Ël bilhó s'la vìa

7 LA SLITTA DI LEGNO
La léa dâ bôc

11 GLI SCOIATTOLI
Louz itsirols

4 LA BOTTEGA DEGLI GNOMI
La boutiquë dâ framasouns

8 L'ARCOLAIO e la ZANGOLA
Ël rouét e la burìërë

12 LA GHIRONDA
La vioùlë

Le tronc sur la route
The trunk on the road

La boutique des gnomes
The gnome shop

La luge en bois
The sled for wood

Le rouet et la baratte
The spinning wheel and the curn

Les écureuils
The Squirrels

La vielle a roue
Hurdy-gurdy

Area Pic Nic
Pic-nic area - Aire de pic-nic
Dove Mangiare
Where to eat - Où manger
Dove Dormire
Accomodation - Où loger
Parco Giochi
Playgraund - Jardins publics

13 LA ZANGOLA
La burìërë
La baratte
The churn butter

info@filografica.it

Camping

+39 348 2614839

orest a
Via De lla F

Soucheres Basses
(via dei Romani)

Campeggio

Torr
e

In Occitano il toponimo ‘Fraisse’ indica un territorio
dove la presenza nel bosco della specie Fraxinus (albero
del frassino) è predominante sulle altre specie arboree.
I boschi della borgata di Fraisse sono inseriti in direttiva
habitat nel SIC (Sito di Importanza Comunitaria) della
Val Troncea come zona di protezione di vegetazione
alpina e ambiente rupestre. Oggi la specie che predomina nel bosco intorno all’abitato è il larice; nelle ‘Bandita’ (area in cui sono interdette caccia, pesca e raccolta)
del Fraisse, alcuni esemplari vantano una notevole età.
La borgata è divisa a metà dal torrente Chisone: sulla
sinistra orografica sorge la parte più abitata, mentre sul
versante opposto si trova il piccolo borgo dell’Inverso.
Già dalla prima manifestazione di ‘Legni in Valle’, ora
‘Bosco e Territorio’ (fiera che valorizza e promuove la
filiera del legno e la risorsa bosco in termini sostenibili),
vennero commissionati ad alcuni artisti le opere su pannelli di legno che animano le viuzze del paese. Svariati
temi della natura e fauna, dagli antichi mestieri i pannelli raccontano il forte legame che la borgata ha con
l’ambiente che la circonda e che la identifica come importante centro di falegnameria e artigianato del legno.

LA VALADDO

info INFORMATIONS

Comune - Town hall - Mairie
0121 83909
Ufficio del turismo
Tourist office - Office du tourisme
0121 884737

legenda
Parcheggi
Car-parks - Parking

A - Chiesa di SS Filippo e Giacomo

17 I FOLLETTI DEL BOSCO
Lou framasouns

Les follets des bois
The leprechauns in the woods

25 CAPRIOLI E PASSERA
SCOPAIOLA
Lou tsabriols e la prassë

4A IL LARICE
Ël bletó

22 LA TROTA
La tróitë

1A GOFRI
Lou gofri

La truite
The trout

Les gaufres
Gofri

5A MUCCHE CON PASTORE
Lâ vattsa ‘bou ‘l vatsìa

21 FIORI
Lâ flours
Les fleurs
Flowers

Chevreuil et accenteur mouchet
Roe deer and hedge soarrow

Le mélèze
The larch

14 IL BRAMITO DEL CERVO
Ël bròm dâ serv

18 IL FALEGNAME
Ël mënuzìa

15 SEGONE A DUE MANICI
L'itroumpàou

19 IL MULO
Ël mùoul

23 CAMOSCIO
Ël tsamoul

2A IL FABBRO
Ël ferìa

6A RIVE DEL CHISONE
Lâ ribba dâ Clizó

20 IL MANISCALCO
Ël ferìa

24 IL VOLO DELL’AQUILA
Ël vol dl’àiglë

3A IL LUPO
Ël loup

7A L’ABETE
Ël sòp

Le brame du cerf
The deer’s bellowing

La scie passe-partout
Two-handled saw

16 L’APPIA
L'appië
La hache
The appia

Le menuisier
The carpenter

La mule
The mule

Le maréchal-ferrant
The horseshoer

Le chamois
The chamois

Le vol de l'aigle
The eagle’s flight

Le forgeron
The blacksmith

Le loup
The wolf

Les vaches et leur berger
Cows with shepherd

La rive du Chisone
Chisone’s banks

Le sapin
The fir

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PRAGELATO
Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri
Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie

Via
Naz
i

Area ex Borgata Mouraux
di Pragelato
(distrutta dall’alluvione del 1706)

ona

le S

S23
R

18
16

20

19

15

2

Via Nazion

21

3 4

5
7
14 13 6
12 11

1

frazione di Usseaux - Val Chisone

la borgata del legno e del bosco

25 24

17

Fraisse

A

a le S S

23R (

v a r i an

23
22
8

9

10

Via Mezzo dì

te Na

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nica)

Usseaux
Laux
TORINO

Strada Comunale Dell’Inverso

legenda

Chiese e Cappelle
Churches and Chapels - Églises et Chapelle
Lavatoi e Fontane
Fountains - Fontaines
Forni
Oven - Four
Vie Pedonali
Car-free - Piéton
Area Pic Nic
Pic-nic area - Aire de pic-nic
A - Chiesa di SS Filippo e Giacomo

2A 3A
1A

4A

nte
Pourrieres Chison
e
Laux
(via dei Romani)

Campeggio

+39 348 2614839
info@filografica.it

rest a
Via De lla Fo

Soucheres Basses
(via dei Romani)

Torr
e

Camping

5A
6A
7A

Parco Giochi
Playgraund - Jardins publics
Dove Mangiare
Where to eat - Où manger
Dove Dormire
Accomodation - Où loger
Parcheggi
Car-parks - Parking

scarica la MAPPA su:

La borgata del legno e del bosco

In Occitano il toponimo ‘Fraisse’ indica un territorio dove la presenza nel bosco della specie Fraxinus (albero del frassino) è predominante sulle altre specie arboree. I
boschi della borgata di Fraisse sono inseriti in direttiva habitat nel SIC (Sito di Importanza Comunitaria) della Val Troncea come zona di protezione di vegetazione alpina e
ambiente rupestre. Oggi la specie che predomina nel bosco intorno all’abitato è il larice; nelle ‘Bandita’ (area in cui sono interdette caccia, pesca e raccolta) del Fraisse,
alcuni esemplari vantano una notevole età.
La borgata è divisa a metà dal torrente Chisone: sulla sinistra orografica sorge la parte più abitata, mentre sul versante opposto si trova il piccolo borgo dell’Inverso.
Già dalla prima manifestazione di ‘Legni in Valle’, ora ‘Bosco e Territorio’ (fiera che valorizza e promuove la filiera del legno e la risorsa bosco in termini sostenibili),
vennero commissionati ad alcuni artisti le opere su pannelli di legno che animano le viuzze del paese. Svariati temi della natura e fauna, dagli antichi mestieri i pannelli
raccontano il forte legame che la borgata ha con l’ambiente che la circonda e che la identifica come importante centro di falegnameria e artigianato del legno.

LA VALADDO

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The baker

2 CHIACCHERE TRA DONNE
Ël coumariaddzë
Bavardages entre femmes
Women’s chatter

3 IL TRONCO SULLA STRADA
Ël bilhó s'la vìa
Le tronc sur la route
The trunk on the road

4 LA BOTTEGA DEGLI GNOMI
La boutiquë dâ framasouns
La boutique des gnomes
The gnome shop

5 LA FIENAGIONE
Lâ sazón da fèn
La fenaison
The haymaking

6 PASTORE DI PECORE
Ël bërdzìa
Berger de moutons
The sheep’s shepherd

7 LA SLITTA DI LEGNO
La léa dâ bôc
10

La luge en bois
The sled for wood

9 LA GUIDA ALPINA
La guiddë alpentsë
Le guide alpin
The mountain guide

10 IL CARBONAIO
Ël tsarbounìa
Le charbonnier
The coalman

11 GLI SCOIATTOLI
Louz itsirols

Le rouet et la baratte
The spinning wheel and the curn

Les gaufres
Gofri

Les follets des bois
The leprechauns in the woods

18 IL FALEGNAME
Ël mënuzìa

2A IL FABBRO
Ël ferìa

Le menuisier
The carpenter

Le forgeron
The blacksmith

19 IL MULO
Ël mùoul

3A IL LUPO
Ël loup

La mule
The mule

Le loup
The wolf

Les écureuils
The Squirrels

12 LA GHIRONDA
La vioùlë
La vielle a roue
Hurdy-gurdy

13 LA ZANGOLA
La burìërë
La baratte
The churn butter

14 IL BRAMITO DEL CERVO
Ël bròm dâ serv
Le brame du cerf
The deer’s bellowing

15 SEGONE A DUE MANICI
L'itroumpàou
La scie passe-partout
Two-handled saw

8 L'ARCOLAIO e la ZANGOLA
Ël rouét e la burìërë

1A GOFRI
Lou gofri

17 I FOLLETTI DEL BOSCO
Lou framasouns

16 L’APPIA
L'appië
La hache
The appia

20 IL MANISCALCO
Ël ferìa
Le maréchal-ferrant
The horseshoer

4A IL LARICE
Ël bletó
Le mélèze
The larch

21 FIORI
Lâ flours
Les fleurs
Flowers

5A MUCCHE CON PASTORE
Lâ vattsa ‘bou ‘l vatsìa

22 LA TROTA
La tróitë

Les vaches et leur berger
Cows with shepherd

La truite
The trout

6A RIVE DEL CHISONE
Lâ ribba dâ Clizó

23 CAMOSCIO
Ël tsamoul

La rive du Chisone
Chisone’s banks

Le chamois
The chamois

24 IL VOLO DELL’AQUILA
Ël vol dl’àiglë

7A L’ABETE
Ël sòp

Le vol de l'aigle
The eagle’s flight

25 CAPRIOLI E PASSERA
SCOPAIOLA
Lou tsabriols e la prassë
Chevreuil et accenteur mouchet
Roe deer and hedge soarrow

Le sapin
The fir

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Ufficio del turismo
INFORMATIONS Tourist office - Office du tourisme
0121 884737

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                  <text>I progetti di Toponomastica si pongono l’obiettivo di realizzare cartellonistica stradale relativa all’adozione di toponimi conformi alla tradizione culturale e linguistica della minoranza storica francese e agli usi locali, in maniera adeguata rispetto alle disposizioni del nuovo codice della strada, in aggiunta ai toponimi ufficiali.</text>
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                  <text>Le Attività Culturali di promozione linguistica si propongono l’obiettivo principale di valorizzare e diffondere in maniera efficace studi, materiali e ricerche circa la minoranza linguistica storica, ma anche quello di proporre attività e azioni di diverso genere rivolte sia alla popolazione locale, per riappropriarsi della propria cultura linguistica e della propria identità, con un occhio attento alle nuove generazioni, sia a quella turistica, per poter meglio comprendere la storia dei luoghi che sta visitando.</text>
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                  <text>Le iniziative di Formazione Linguistica hanno l’obiettivo di permettere ai dipendenti pubblici, comunali e dei parchi di sviluppare buone capacità di utilizzo della lingua di minoranza, in modo che sia per loro possibile rapportarsi correttamente con la popolazione locale grazie all’uso corretto della lingua per quanto riguarda gli elementi caratteristici della propria pratica professionale.</text>
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bëscuri
bêtises
ESCURSIONI IN LINGUA
NELLE VALLI CHISONE,
GERMANASCA E PELLICE

Le “escursioni in lingua” hanno l’obiettivo di far conoscere e
valorizzare gli aspetti linguistici e culturali del territorio; sono
gratuite per il pubblico perché sono finanziate ai sensi della L.
482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche.
INFORMAZIONI GENERALI
Le escursioni prevedono che i partecipanti si portino il pranzo
al sacco; ulteriori informazioni sull’attrezzatura consigliata
saranno fornite al momento della prenotazione.
La prenotazione è obbligatoria: è necessario contattare la
guida responsabile dell’escursione cui si è interessanti almeno
due giorni prima dalla gita (tuttavia, siccome i posti sono
limitati, consigliamo di prenotare con più largo anticipo).
PRENOTAZIONI E CONTATTI
Le escursioni sono condotte da guide escursionistiche
ambientali:
Emanuela Durand: emanuela.durand@gmail.com
Luca Poetto: lucalddo@hotmail.it
Aline Pons: alinepons.gae@gmail.com
Guide dell’Ecomuseo Miniere della Val Germanasca:
info@ecomuseominiere.it

�PROGRAMMA DELLE ESCURSIONI
@Luca
3385029336

400 d+

Domenica 29 giugno

Nel parco della val Troncea
Alla scoperta della fauna protetta della val troncea
tra leggende e tradizioni.
09.30 - 16.30

Domenica 1 giugno

600 d+

Pragelato

@Emanuela
3468128622

L’ours e lou chaloun
Escursione ad anello tra i boschi di Angrogna alla
ricerca di passaggio di animali mitici e leggendari:
l’orso e la lince. Li ritroveremo nei toponimi e in
alcuni luoghi particolari della valle d’Angrogna.
9.00 - 16.00

Sabato 14 giugno

Angrogna

600 d+

@EMVG
0121806987

@Luca
3385029336

700 d+

Domenica 6 luglio

la mountannho, ovvero l’alpeggio
La vita negli alpeggi degli animali e dei pastori tra
passato e presente

9.30 - 16.00

Usseaux

I nuovi abitanti degli alpeggi
Giro ad anello attraversando alpeggi ormai
diroccati e poco frequentati dall’uomo, tornati a
essere abitati dalla fauna selvatica.
9.30 - 16.00

@Emanuela
750 d+
3468128622

Massello

Domenica 13 luglio

Lou loup e altre storie
Domenica 22 giugno

1000
d+

@Emanuela
3468128622

Là dove volano le aquile
Escursione sul monte simbolo della media valle, il
Vandalino. Panorami unici a volo d’aquila sulla
pianura e sul territorio circostante alla ricerca dei
8.30 - 16.30

Torre Pellice

escursione adatta a tutte le persone che
hanno voglia di camminare
escursione adatta a tutte le persone che
camminano regolarmente
escursione adatta a persone abituate a camminare
in montagna

Partendo dal paese faremo un giro ad anello
salendo fino al monte Valanza alla ricerca del lupo
e delle storie ad esso legato.
08.30 - 16.30

Rorà

�PROGRAMMA DELLE ESCURSIONI
@Emanuela
3468128622
Sabato 19 luglio

700 d+

@EMVG
0121806987

Rettili, piccoli roditori e altri
Escursione ad anello intorno alla Rocca di
Galmount, toccando ambienti molto diversi tra
loro, alla scoperta degli animali che li abitano.
9.00 - 16.00

Escursione notturna nei boschi di Lusernetta fino a
San Bernardo nel comune di Bibiana a parlare di
stelle, cadenti e non, che sono raggruppate nella
volta celeste con le sembianze di tantissimi animali.
21.00 - 23.30

900 d+ @Aline
1000 d+ 340 3380073

Trekking di due giorni, con pernottamento al
Rifugio Selleries, nella zona meno conosciuta
dell’ex Parco Orsiera, alla ricerca di grandi
ungulati e di piccoli pennuti.
La mezza pensione ha un costo di 45 euro; la
prenotazione (anticipata) andrà confermata con
una caparra.

Sabato 2 agosto

Roure

900 d+

600 d+

Domenica 24 agosto

Animali invincibili
Escursione nel vallone degli invincibili che
permetterà di parlare di tutti quelli animali che
detengono dei record in natura e sono, a loro
modo, invincibili!

9.30 - 16.00

@Aline
3403380073

700 d+

Villar Pellice

Domenica 31 agosto

Gli uccelli del bosco

@EMVG
0121806987

Gli abitanti delle zone umide
Escursione verso i 13 Laghi, alla scoperta di un
endemismo delle nostre valli, la Salamandra lanzai.
9.00 - 16.00

Lusernetta

Prali

Il lato selvaggio dell’Orsiera

8.30 sabato
17.00 domenica

Sabato 9 agosto

Gli animali nelle costellazioni

@Emanuela
3468128622
Sabato 26 luglio
Domenica 27 luglio

250 d+

Prali

escursione adatta a tutte le persone che
hanno voglia di camminare
escursione adatta a tutte le persone che
camminano regolarmente
escursione adatta a persone abituate a camminare
in montagna

Escursione ad anello nei boschi di media valle,
dove gli uccelli presenti sono più numerosi di
quelli che si vedono, che a loro volta sono più
numerosi di quelli che si nominano in occitano.
09.00 - 16.00

Inverso Pinasca

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                    <text>bestie
bëscuri
bêtises
ESCURSIONI IN LINGUA
NELLE VALLI CHISONE,
GERMANASCA E PELLICE

Le “escursioni in lingua” hanno l’obiettivo di far conoscere e
valorizzare gli aspetti linguistici e culturali del territorio; sono
gratuite per il pubblico perché sono finanziate ai sensi della L.
482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche.
INFORMAZIONI GENERALI
Le escursioni prevedono che i partecipanti si portino il pranzo
al sacco; ulteriori informazioni sull’attrezzatura consigliata
saranno fornite al momento della prenotazione.
La prenotazione è obbligatoria: è necessario contattare la
guida responsabile dell’escursione cui si è interessanti almeno
due giorni prima dalla gita (tuttavia, siccome i posti sono
limitati, consigliamo di prenotare con più largo anticipo).
PRENOTAZIONI E CONTATTI
Le escursioni sono condotte da guide escursionistiche
ambientali:
Emanuela Durand: emanuela.durand@gmail.com
Luca Poetto: lucalddo@hotmail.it
Aline Pons: alinepons.gae@gmail.com
Guide dell’Ecomuseo Miniere della Val Germanasca:
info@ecomuseominiere.it

�PROGRAMMA DELLE ESCURSIONI
@Aline
3403380073

600 d+

Sabato 4 ottobre

Gli uccelli notturni
Un giro ad anello che ci porterà a raggiungere il
colle di Laz Arâ al tramonto, per poi rientrare
nottetempo lungo una comoda strada sterrata, con
le orecchie tese.
16.00 - 22.00
Sabato 6 settembre

1200
d+

@EMVG
0121806987
@Luca
3385029336

Sul tetto della val Germanasca
Escursione ad anello per scoprire gli animali che
vivono sulle montagne più alte della valle, tra
vecchie e nuove conoscenze.

700 d+

Una passeggiata intervallata dalla lettura di fiabe
de La Fontaine in francese e occitano.
9.30 - 16.00

Domenica 14 settembre 700 d+

@Emanuela
600 d+
3468128622

Escursione alla scoperta del territorio pragelatese
e degli animali da fiera.

Salita all’alpe Crosenna e alle praterie sovrastanti
per parlare di che cosa succede agli animali
durante l’autunno, chi va in letargo e quali sono i
segnali che lo innescano?
9.00 - 15.30

@Emanuela
Domenica 28 settembre 350 d+
3468128622

La volpe e l’uva
Escursione che toccherà punti panoramici tra i
vigneti di Bricherasio, ottimo sfondo per parlare
della volpe, animale quasi di casa ma che ha ancora
dei segreti da svelarci.
Bricherasio

escursione adatta a tutte le persone che
hanno voglia di camminare
escursione adatta a tutte le persone che
camminano regolarmente
escursione adatta a persone abituate a camminare
in montagna

Domenica 12 ottobre

Gli animali in autunno

Pragelato

10.00 - 15.30

Perosa Argentina

@Luca
3385029336

La fiera dei fichi

9.00 - 16.00

Domenica 5 ottobre

Animali da favola

Prali

8.00 - 17.00

Pramollo

Bobbio Pellice

&lt;
&lt;

@Emanuela
3468128622

0 d+

Venerdì 17 ottobre

Una cena bestiale
Cena finale presso la Locanda di San Bernardo per
salutarci prima dell’inverno e ricordare le
escursioni fatte durante l’anno! Tutte noi guide vi
aspettiamo insieme ai responsabili delle varie
associazioni che sponsorizzano le escursioni!
Menù fisso a 25 € composto da 3 antipasti, 1
primo, 1 secondo con contorno, dolce, acqua e caffè
(bevande escluse). Prenotazione obbligatoria entro
il 13/10.
20.00

Bibiana

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bëscuri
bêtises
ESCURSIONI IN LINGUA
NELLE VALLI CHISONE,
GERMANASCA E PELLICE

Le “escursioni in lingua” hanno l’obiettivo di far conoscere e
valorizzare gli aspetti linguistici e culturali del territorio; sono
gratuite per il pubblico perché sono finanziate ai sensi della L.
482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche.
INFORMAZIONI GENERALI
Le escursioni prevedono che i partecipanti si portino il pranzo
al sacco; ulteriori informazioni sull’attrezzatura consigliata
saranno fornite al momento della prenotazione.
La prenotazione è obbligatoria: è necessario contattare la
guida responsabile dell’escursione cui si è interessanti almeno
due giorni prima dalla gita (tuttavia, siccome i posti sono
limitati, consigliamo di prenotare con più largo anticipo).
PRENOTAZIONI E CONTATTI
Le escursioni sono condotte da guide escursionistiche
ambientali:
Emanuela Durand: emanuela.durand@gmail.com
Luca Poetto: lucalddo@hotmail.it
Aline Pons: alinepons.gae@gmail.com
Guide dell’Ecomuseo Miniere della Val Germanasca:
info@ecomuseominiere.it

�PROGRAMMA DELLE ESCURSIONI
Domenica 6 aprile

@Luca
3385029336

500 d+

L’orso tra leggenda e realtà
L’orso è protagonista di molti riti, sovente è
presente nella cronaca e la sua antica presenza
nelle nostre valli è rammentata dai tanti toponimi
del territorio.
9.30 - 16.00

Domenica 13 aprile

Fenestrelle

@Emanuela
600 d+
3468128622

@EMVG
0121806987

500 d+

Sabato 17 maggio

Segnali animali
Itinerario ad anello che da Bovile ci porterà al colle
della Buffa e in seguito sulla dorsale che divide la
val Germanasca dalla val Chisone per cercare le
tracce che gli ungulati (e non solo!) ci hanno
lasciato al loro passaggio.
09.30 - 16.00

Perrero (Bovile)

Tra acqua e terra
Giro ad anello tra i boschi e i torrenti di
Prarostino per conoscere animali poco appariscenti
ma fondamentali per il buon equilibrio degli
ecosistemi: gli anfibi.
9.30 - 15.30

Sabato 26 aprile

Prarostino (Roc)

1000
d+

@Luca
3385029336

Camosci, stambecchi, e... cervi?

@Emanuela
3468128622

600 d+

Domenica 18 maggio

A caccia di tracce
Giro ad anello tra San Giovanni e Angrogna,
toccando borgate ma soprattutto cercando di
interpretare passaggi e segnali di chi vive in questi
luoghi, i selvatici!
9.30 - 15.30

Luserna San Giovanni
(San Giovanni)

Un giro ad anello alla scoperta di una specie che,
sovente, si crede abbia sempre abitato la
montagna…
9.30 - 17.00

Roure (Villaretto)

@Aline
3403380073

700 d+

Domenica 25 maggio

A Chamounìe ci sono i camosci?
Domenica 11 maggio

700 d+

@Luca
3385029336

La guerra.. Una brutta bestia!
Un itinerario ad anello per ripercorrere il ruolo
degli animali in ambito militare.
10.00 - 17.00

Escursione ad anello tra ruderi d’alpeggio e
antiche borgate, alla scoperta dell’impatto dei
cambiamenti climatici sulla fauna alpina.
09.00 - 16.00

Perrero (Maniglia)

Fenestrelle
@Luca
3385029336

escursione adatta a tutte le persone che
hanno voglia di camminare
escursione adatta a tutte le persone che
camminano regolarmente
escursione adatta a persone abituate a camminare
in montagna

900 d+

Sabato 31 maggio

Nella riserva di caccia
Escursione nell’azienda faunistico
venatoria dell’Albergian.
09.30 - 17.00

Usseaux (Laux)

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          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
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                  <text>Le Attività Culturali di promozione linguistica si propongono l’obiettivo principale di valorizzare e diffondere in maniera efficace studi, materiali e ricerche circa la minoranza linguistica storica, ma anche quello di proporre attività e azioni di diverso genere rivolte sia alla popolazione locale, per riappropriarsi della propria cultura linguistica e della propria identità, con un occhio attento alle nuove generazioni, sia a quella turistica, per poter meglio comprendere la storia dei luoghi che sta visitando.</text>
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      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
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                <text>Bestie bëscuri bêtises - Programma</text>
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                    <text>Conti Correnti bancari
c/o Unicredit Banca (Conto Generale)
IBAN IT27V 02008 01029 000004302428
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La Valaddo

Associazione Culturale

2026

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FEBBRAIO
FEBBRAIO

Maria Madre di Dio
S. Basilio V.
S. Genoveffa
S. Ermete
S. Amelia
Epifania di N.S.
S. Luciano
S. Massimo
S. Giuliano m.
S. Aldo Erem.
S. Igino P.
S. Modesto m.
S. Ilario
S. Felice m.
S. Mauro ab.
S. Marcello P.
S. Antonio ab.
S. Liberata
S. Mario m.
S. Sebastiano
S. Agnese
S. Vincenzo m.
S. Emerenziana
S. Francesco di Sales
Conv. di S. Paolo
SS. Tito e Timoteo
S. Angela Merici
S. Tommaso D’Aq.
S. Costanzo
S. Martina
S. Giovanni Bosco

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LUGLIO
LUGLIO
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S. Verdiana
Pres. del Signore
S. Biagio V.
S. Gilberto
S. Agata
S. Paolo Miki
S. Teodoro m.
S. Girolamo Em.
S. Apollonia
S. Scolastica
N.S. di Lourdes
S. Eulalia
S. Maura
S. Valentino m.
S. Faustino
S. Giuliana v.
S. Donato m.
Le Ceneri
S. Mansueto
S. Eleuterio V.
S. Pier Damiani
I di Quaresima
S. Renzo
S. Edilberto Re
S. Cesario
S. Romeo
S. Leandro
S. Romano ab.

MARZO
MARZO
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AGOSTO
AGOSTO

S. Teobaldo Erem.
S. Ottone
S. Tommaso ap.
S. Elisabetta di Port.
S. Antonio M. Z.
S. Maria Goretti v.
S. Claudio
S. Adriano
S. Veronica
SS. Rufina e Seconda
S. Benedetto ab.
S. Fortunato m.
S. Enrico Imp.
S. Camillo de Lellis
S. Bonaventura
N.S. del Carmelo
S. Alessio conf.
S. Federico V.
S. Simmaco V.
S. Elia prof.
S. Lorenzo da B.
S. Maria Maddalena
S. Brigida v.
S. Cristina v.
S. Giacomo ap.
SS. Anna e Gioacchino
S. Liliana
S. Nazario
S. Marta
S. Pietro Cris.
S. Ignazio di L.

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S. Alfonso
S. Eusebio V.
S. Lidia
S. Giovanni Vianney
S. Osvaldo
Trasfiguraz. N.S.
S. Gaetano da T.
S. Domenico conf.
S. Romano m.
S. Lorenzo m.
S. Chiara d’Assisi
S. Giuliano
SS. Ippolito e Ponziano
S. Alfredo V.
Assunz. S.Vergine
S. Stefano d’Ungh.
S. Giacinto conf.
S. Elena Imp.
S. Ludovico V.
S. Bernardo ab.
S. Pio X P.
B.V. Maria Regina
S. Rosa da Lima
S. Bartolomeo ap.
S. Ludovico Re
S. Alessandro m.
S. Monica
S. Agostino V.
Mart. S. Giovanni B.
S. Faustina
S. Aristide m.

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II di Quaresima
S. Basileo m.
S. Cunegonda
S. Casimiro
S. Adriano
S. Giordano
SS. Felicita e Perpetua
III di Quaresima
S. Francesca R.
S. Simplicio P.
S. Costantino
S. Massimiliano
S. Arrigo
S. Matilde Reg.
IV di Quaresima
S. Eriberto V.
S. Patrizio
S. Salvatore
S. Giuseppe
S. Alessandra m.
S. Benedetto
V di Quaresima
S. Turibio V.
S. Romolo
Annunc. del Signore
S. Emanuele m.
S. Augusto
S. Sisto P.
Le Palme
S. Amedeo
S. Beniamino m.

APRILE
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SETTEMBRE
SETTEMBRE
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S. Egidio ab.
S. Elpidio
S. Gregorio M.
S. Rosalia v.
S. M. Teresa di Calc.
S. Umberto
S. Regina v.
Natività Maria V.
S. Sergio P.
S. Nicola da Tol.
SS. Proto e Giacinto
SS. Nome di Maria
S. Giovanni Cris.
Esaltaz. S. Croce
B.V. Addolorata
SS. Cornelio e Cipr.
S. Roberto B.
S. Giuseppe da Cop.
S. Gennaro V.
S. Eustachio
S. Matteo ap.
S. Maurizio m.
S. Pio da Pietrelcina
S. Pacifico conf.
S. Aurelia v.
SS. Cosma e Dam.
S. Vincenzo de P.
S. Venceslao m.
SS. Michele, G. e R.
S. Girolamo dott.

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S. Ugo V.
S. Francesco di P.
S. Riccardo V.
S. Isidoro V.
Pasqua di Resurrez.
Dell’Angelo
S. Ermanno
S. Walter
S. Maria Cleofe
S. Terenzio m.
S. Stanislao V.
In Albis
S. Martino P.
S. Abbondio
S. Annibale
S. Lamberto
S. Aniceto P.
S. Galdino V.
S. Ermogene m.
S. Adalgisa v.
S. Anselmo
S. Caio
S. Giorgio m.
S. Fedele
S. Marco Evang.
SS. Cleto e Marcellino
S. Zita
S. Valeria
S. Caterina da S.
S. Pio V P.

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OTTOBRE
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S. Teresa di Gesù B.
SS. Angeli Custodi
S. Gerardo ab.
S. Francesco d’Assisi
S. Placido m.
S. Bruno ab.
N.S. del Rosario
S. Pelagia m.
S. Dionigi
S. Daniele m.
S. Firmino V.
S. Serafino fr.
S. Edoardo Re
S. Callisto I P.
S. Teresa d’Avila
S. Edvige
S. Ignazio d’Ant. V.
S. Luca Evang.
S. Isacco m.
S. Irene del Port.
S. Orsola v.
S. Donato V.
S. Giovanni da C.
S. Antonio M.C.
S. Crispino
S. Evaristo P.
S. Fiorenzo V.
SS. Simone e Giuda
S. Ermelinda
S. Germano V.
S. Lucilla m.

MAGGIO
MAGGIO
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S. Giuseppe Art.
S. Atanasio V.
SS. Filippo e Giacomo
S. Silvano
S. Pellegrino m.
S. Domenico Savio
S. Flavia
S. Vittore m.
S. Gregorio V.
S. Antonino V.
S. Fabio m.
S. Rossana
N.S. di Fatima
S. Mattia ap.
S. Torquato
S. Ubaldo V.
Ascensione del Signore
S. Giovanni I P.
S. Pietro di M.
S. Bernardino da S.
S. Vittorio m.
S. Rita da Cascia
S. Desiderio V.
Pentecoste
S. Gregorio VII P.
S. Filippo Neri
S. Agostino
S. Emilio m.
S. Massimino V.
S. Ferdinando Re
SS. Trinità

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Tutti i Santi
Comm. dei Defunti
S. Silvia
S. Carlo Borromeo
SS. Elisabetta e Zacc.
S. Leonardo ab.
S. Ernesto ab.
S. Goffredo V.
S. Oreste m.
S. Leone Magno
S. Martino di Tours
S. Renato m.
S. Diego
S. Giocondo V.
S. Alberto Magno
S. Margherita di S.
S. Elisabetta d’Ungh.
S. Oddone ab.
S. Fausto m.
S. Ottavio m.
Present. B.V. Maria
Cristo Re
S. Clemente I P.
S. Flora v.
S. Caterina d’Aless.
S. Corrado V.
S. Virgilio V.
S. Giacomo Franc.
I D’Avvento
S. Andrea ap.

GIUGNO
GIUGNO
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NOVEMBRE
NOVEMBRE
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S. Giustino m.
Festa d. Repubblica
S. Carlo L.
S. Quirino V.
S. Bonifacio V.
S. Norberto V.
Corpus Domini
S. Medardo V.
S. Efrem
S. Maurino ab.
S. Barnaba ap.
S. Onofrio
S. Antonio da P.
S. Eliseo
S. Vito m.
S. Aureliano
S. Adolfo
S. Marina
S. Gervasio
S. Silverio P.
S. Luigi Gonzaga
S. Paolino di Nola V.
S. Lanfranco V.
Nativ. S. Giovanni B.
S. Guglielmo ab.
S. Vigilio V.
S. Cirillo D’Aless.
S. Attilio
SS. Pietro e Paolo
SS. Protom. Martiri

DICEMBRE
DICEMBRE
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S. Eligio V.
S. Bibiana v.
S. Francesco Saverio
S. Barbara m.
S. Dalmazio
II D’Avvento
S. Ambrogio V.
Immacolata Concez.
S. Siro m.
N.S. di Loreto
S. Damaso P.
S. Giovanna F.
III D’Avvento
S. Giovanni d. Croce
S. Valeriano
S. Adelaide
S. Lazzaro
S. Graziano V.
S. Fausta
IV D’Avvento
S. Pietro Canisio
S. Francesca C.
S. Giovanni da K.
S. Delfino V.
Natale del Signore
S. Stefano Protom.
S. Giovanni ap.
SS. Innocenti m.
S. Tommaso Becket
S. Eugenio V.
S. Silvestro P.

© Fondazione O.A.S.I.

�Gennaio
1 Mercoledì
Maria Madre di Dio
2 Giovedì
ss. Basilio e Gregorio
3 Venerdì
s. Genoveffa
4 Sabato
s. Ermete
5 Domenica
s. Amelia
6 Lunedì
Epifania di Nostro Signore
7 Martedì
s. Raimondo, s. Luciano
8 Mercoledì
s. Massimo, s. Severino
9 Giovedì
s. Giuliano
10 Venerdì
s. Aldo
11 Sabato
s. Igino
12 Domenica
s. Modesto
13 Lunedì
s. Ilario
14 Martedì
s. Felice
15 Mercoledì
s. Mauro
16 Giovedì
s. Marcello
17 Venerdì
s. Antonio abate
18 Sabato
s. Liberata
19 Domenica
s. Mario
20 Lunedì
s. Sebastiano
21 Martedì
s. Agnese
22 Mercoledì
s. Vincenzo
23 Giovedì
s. Emerenziana
Venerdì
24 s. Francesco di Sales
25 Sabato
Conversione di s. Paolo
26 Domenica
ss. Tito e Timoteo, s. Paola
27 Lunedì
s. Angela Merici
28 Martedì
s. Tommaso d’Aquino
Mercoledì
29 s. Costanzo
s. Martina, s. Savina
30 Giovedì
s. Giovanni Bosco
31 Venerdì

La produzione di energia elettrica a Pragelato 1920 – 1930
a cura di Loris Bermond

In quegli anni l’intraprendenza di Serafino Bermond, nativo della frazione GRANGES, già
titolare di antica falegnameria, si sviluppa e si concretizza innanzitutto con la costruzione
di due grandi ruote per supportare la raccolta dell’acqua opportunamente canalizzata
dal vicino torrente Chisone. Raccogliere quell’acqua e deviarla fino a caduta sulle ruote,
opportunamente collegate con un generatore, consentì non solo a far funzionare più agevolmente i
macchinari per la lavorazione del legname ma anche, e in particolare, per una minima produzione
di energia elettrica che veniva distribuita dapprima alle case della frazione e successivamente
anche alle vicine frazioni. Il fabbricato, oggi di proprietà privata, si chiamava e si ricorda ancora
oggi come “LA FABRÌQQUË”.
Dal tardo pomeriggio di ogni giorno, quando c’era maggior richiesta di energia, specialmente nei
mesi invernali, Serafino con l’aiuto dei “mansìa” e di abitanti opportunamente coordinati, si recava
presso la presa del canale per aprire le paratie e consentire un maggior afflusso di acqua. A tarda
notte, quando scemava il consumo di energia, si ritornava sul posto per chiudere le paratie al fine
di “non consumare troppo” i rudimentali ingranaggi delle ruote. La corrente elettrica non si pagava
ma ogni consumatore versava una quota “per lampadina” al fine di sostenere le spese.
In quei tempi nel pragelatese si costruirono pian piano altre piccole centrali idroelettriche sfruttando
l’abbondante quantità di acqua che il torrente Chisone regalava per fornire, dove possibile, la
migliore distribuzione di energia.

L’ambishóⁿ ‘d
Serafìⁿ Bermónt
(Finót) ‘d lâ
Gròndza, quë fazìa dzó
‘l munuzìa, î ‘l pòrt a
pensô e fabricô doùa
grósa roùa coulegô a
unë bialìër quë pernìa
l’aigue da Clisóⁿ quë ,
per tzèoutë, î la fazìa
virô. Coulegô aboù eun
dzeneratoùr, lâ roùa î
servìo pa mequë per fô
founshounô lâ matsìna
per travalhô ‘l boóc ma
‘d có per fô eun piël ‘d
courènt eletrìqquë da partadzô aboù lâ mizón ‘d lâ Gròndza e dâ vialàddzi dapé.
Cal mizóⁿ i l’iz itô batiô “la fabrìqquë” e a dzorn d’enquèou l’iz unë mizóⁿ privô.
Alour tu lou vépri, sourtoùt d’uvèrn, cònt la lhavìa mai bëzounh d’eletrisità, lou mansìa aboù ‘d
voulountéri î l’anóvo a la prézë per mandô mài d’aiguë dint la bialìërë per fô virô plu vìtt lâ roùa
e dint ‘l vépr î lh tournòvo per sarô la prézë mequé per pa quë louz engranàddzi ‘d lâ roùa së
counsumèsso tróp.
La courènt i së paiòv po ma, per soutenî lâ dipènsa, tsacreùn paiòv eun tònt per tsàqquë lampadìnë.
Plon planót a Pradzalà , aboù l’aiguë da Clizóⁿ dont la së poìa, la l’havìa d’aoutra pëchòtta
sentralìna pèi leisô pèrdr.
La production d’électricité à Pragelato 1920 - 1930
Dans ces années, l’entreprise de Serafino Bermond, natif du hameau GRANGES, déjà propriétaire d’ancienne menuiserie, se développe et se concrétise d’abord avec la construction de deux grandes roues pour soutenir la collecte de l’eau canalisée par le ruisseau
Chisone. Recueillir cette eau et la dévier jusqu’à ce qu’elle tombe sur les roues, opportunément
reliées avec un générateur, a permis non seulement de faire fonctionner plus facilement les machines pour le travail du bois mais aussi, et en particulier, pour une production minimale d’énergie électrique qui était distribuée d’abord aux maisons du hameau, puis également aux villages
voisins. Le bâtiment, aujourd’hui propriété privée, s’appelait et se rappelle encore aujourd’hui
comme “LA FABRÌQQUË”
Depuis la fin de l’après-midi de chaque jour, quand il y avait une plus grande demande d’énergie,
surtout dans les mois d’hiver, Serafino avec l’aide des “mansia” et des habitants bien coordonnés,
se dirigeait vers la prise du canal pour ouvrir les cloisons et permettre un plus grand afflux d’eau.
Tard dans la nuit, quand la consommation d’énergie diminuait, on retournait sur place pour fermer les cloisons afin de “ne pas
trop consommer” les rouages
rudimentaires
des
roues.
L’électricité n’était pas payée
mais chaque consommateur
payait une part “par ampoule”
afin de supporter les frais.
À cette époque, dans la région
de Pragelato, d’autres petites
centrales hydroélectriques ont
été construites progressivement en utilisant l’abondance
de l’eau que le torrent Chisone
donnait pour fournir, si possible, la meilleure distribution
d’énergie.

�Febbraio
1 Sabato
s. Verdiana, s. Orso
2 Domenica
Presentazione del Signore
3 Lunedì
s. Biagio, s. Oscar
4 Martedì
s. Gilberto
5 Mercoledì
s. Agata
6 Giovedì
s. Paolo Miki
7 Venerdì
s. Teodoro
8 Sabato
s. Girolamo
9 Domenica
s. Apollonia
10 Lunedì
s. Arnaldo, s. Scolastica
11 Martedì
Beata Vergine di Lourdes
12 Mercoledì
s. Eulalia
13 Giovedì
s. Maura
14 Venerdì
s. Valentino
15 Sabato
s. Faustino
16 Domenica
s. Giuliana
17 Lunedì
s. Donato
Martedì
18 s. Giulia
19 Mercoledì
s. Mansueto, s. Tullio
20 Giovedì
s. Silvano
21 Venerdì
s. Pier Damiani, s. Eleonora
22 Sabato
s. Margherita
Domenica
23 s. Renzo
24 Lunedì
s. Edilberto
25 Martedì
s. Cesario
Mercoledì
26 s. Romeo
27 Giovedì
s. Leandro
Venerdì
28 s. Romano

CANAPA

a cura di Bruna Faure Rolland

Can lä Bertä i fieȓàva lä
lanä
e mun grän u bluàva ‘l
chinebbu
au tën dlä vilhà…
fo ä l’ivér u jiclàva,ȓ
din l’itabbli
chakün, trankìl, u
travalhàva.

Quando Berta filava la
lana
e mio nonno stigliava la
canapa
mentre si faceva la
veglia…
fuori l’inverno
imperversava (con
tormenta)
nella stalla
ognuno, tranquillo,
lavorava.

Quand Berta filait la
laine
et mon grand-père
faisait du chanvre
pendant la veillée…
l’hiver était rude (avec
tempête)
dans l’étable
chacun travaillait,
tranquillement.

�Marzo
1 Sabato
s. Albino
2 Domenica
s. Basilio
3 Lunedì
s. Cunegonda
4 Martedì
s. Casimiro
5 Mercoledì
s. Adriano - Le Ceneri
6 Giovedì
s. Giordano
7 Venerdì
s. Felicita, s. Perpetua
8 Sabato
s. Giovanni di Dio
9 Domenica
I di Quaresima - s. Francesca Romana
10 Lunedì
s. Simplicio
11 Martedì
s. Costantino
12 Mercoledì
s. Massimiliano
13 Giovedì
s. Arrigo
14 Venerdì
s. Matilde
15 Sabato
s. Longino, s. Luisa
16 Domenica
II di Quaresima - s. Eriberto
17 Lunedì
s. Patrizio
18 Martedì
s. Cirillo
19 Mercoledì
s. Giuseppe
20 Giovedì
s. Alessandra
21 Venerdì
s. Benedetto
22 Sabato
s. Lea
23 Domenica
III di Quaresima - s. Turibio
24 Lunedì
s. Romolo
25 Martedì
Annunciazione del Signore
Mercoledì
26 s.Teodoro, s. Emanuele
27 Giovedì
s. Augusto
28 Venerdì
s. Sisto III
s. Secondo
29 Sabato
IV di Quaresima - s. Amedeo
30 Domenica
Lunedì
31 s. Beniamino

IL BURRO

a cura di Bruna Faure Rolland

IL BURRO

Sacanha e sacanha
amū e avàl
din lä bürieȓä ,
lä bravā menajeȓā
i l’ī aprē a fā sun bör.
E a lä fin
lä crammä frèichä
arlèisa sun tesór:
‘nä béllä melottä
cu ȓū dl’or!

Scuoti e scuoti
su e giù
dentro la zangola,
la brava massaia
sta facendo il burro.
Ed alla fine
la panna fresca
rilascia il suo tesoro:
un bel panetto
color dell’oro!

Tu secoues et secoues
haut et bas
dans la baratte,
la bonne femme de
ménage
Il fait du beurre.
Et à la fin
la crème fraîche
libère son trésor :
un joli petit paquet
couleur de l’or!

�Aprile
1 Martedì
s. Ugo
2 Mercoledì
s. Francesco da Paola
3 Giovedì
s. Riccardo
4 Venerdì
s. Isidoro
5 Sabato
s. Vincenzo Ferrer
6 Domenica
V di Quaresima - s. Guglielmo
7 Lunedì
s. Ermanno
8 Martedì
s. Alberto Dionigi
9 Mercoledì
s. Maria Cleofe
10 Giovedì
s. Terenzio
11 Venerdì
s. Stanislao
12 Sabato
s. Giulio
13 Domenica
Le Palme
14 Lunedì
s. Abbondio
15 Martedì
s. Annibale
16 Mercoledì
s. Lamberto
17 Giovedì
s. Aniceto
18 Venerdì
s. Galdino
19 Sabato
s. Ermogene
20 Domenica
Pasqua di Resurrezione
21 Lunedì
Lunedì dell’Angelo
22 Martedì
s. Caio
23 Mercoledì
s. Giorgio
24 Giovedì
s. Fedele
25 Venerdì
s. Marco - Anniversario Liberazione
26 Sabato
s. Cleto, s. Marcellino
27 Domenica
s. Zita
28 Lunedì
s. Valeria, s. Pietro Chanel
s. Caterina da Siena
29 Martedì
Mercoledì
30 s. Pio V

IL FORMAGGIO

a cura di Bruna Faure Rolland

Lä calhà i l’ī prèstä
din lä fisellä
da bit ā d’sus ‘l t ōr
par itrénnh l’itorsä,
e can lä sa ȓè
‘l mumän bun
ke grumandi şä
lä tummä d’mi şùn!
La cagliata è pronta
nel suo contenitore in legno traforato
da inserire sotto il torchio
per la fuoriuscita del siero,
e quanto sarà il momento giusto
(per la stagionatura)
che prelibatezza
la toma della casa!
Le caillé est prêt
dans son récipient en bois ajouré
à insérer sous la presse
pour la fuite du sérum,
et combien le moment sera bon
(pour la maturation)
quel délice
le fromage chez moi !

�Maggio
1 Giovedì
s. Giuseppe - Festa del Lavoro
2 Venerdì
s. Atanasio, s. Cesare
3 Sabato
ss. Filippo e Giacomo
4 Domenica
s. Silvano
5 Lunedì
s. Pellegrino
6 Martedì
s. Giuditta
7 Mercoledì
s. Flavia
8 Giovedì
s. Desiderato, s. Vittore
9 Venerdì
s. Isaia
10 Sabato
s. Antonino
11 Domenica
s. Fabio
12 Lunedì
s. Rossana, s. Pancrazio
13 Martedì
Beata Vergine Maria di Fatima
14 Mercoledì
s. Mattia
15 Giovedì
s. Torquato
16 Venerdì
s. Ubaldo
17 Sabato
s. Pasquale
18 Domenica
s. Giovanni I papa
19 Lunedì
s. Pietro di Morrone, s. Celestino
20 Martedì
s. Bernardino da Siena
21 Mercoledì
s. Vittorio
22 Giovedì
s. Rita da Cascia
23 Venerdì
s. Desiderio
24 Sabato
Beata Vergine Maria Ausiliatrice
25 Domenica
s. Beda, s. Urbano
26 Lunedì
s. Filippo Neri
27 Martedì
s. Agostino
28 Mercoledì
s. Agostino
s. Massimino
29 Giovedì
s. Giovanna d’Arco
30 Venerdì
Sabato
31 Visitazione Beata Vergine Maria

PREPARARE I CAMPI PER LA SEMINA (PRAGELATO)
‘L travòlh ‘d lâ téra drònt semenô
a cura di Bruno Guiot Chiquet

La ventòv travalhô bè lâ téra, dónt la së semenòv ‘l gróⁿ ! ‘d prìmmë. A méi ‘d mòi, ou
fumòvo lâ tèra da garàit dónt la venìa semenà ‘l blà ou ‘l frumènt.
‘l lhòm a së tsardzòv su ‘l muël, dint doua banòta ‘d tiël, atacô a bòot unë per càirë e pei
ëncòr eun piël,sû, dint ‘l bourô da lhòm. Euch soumô per cartirô: 400 metri carô ‘d térë aboù 130
quilô ‘d lhòm.
Pèi la ventòv tsariô tèrë aboù la banòta ‘d bóoc, unë per càirë da bôt da muël
A la fìⁿ ‘d dzuìⁿ la s’iboulhòv ‘l lhòm, pei la së draiòv .
A 25 d’àout la s’acoumensòv a semenô ‘l blà e ‘l froumènt, ën fazènt la réië pa biè ìnt. La së fazìa
lou silhón: sèi pô ën mountènt e sèi pasô anònt e arèir. Finì ‘d lavourô la së pasòv l’èrs per rendr
la térë bèⁿ gàlv.

In primavera, nel mese di maggio, si portava il letame nei campi destinati alla semina di
segala e frumento “‘l garàit”. Il letame si portava a dorso di mulo insaccato in due gerle
fatte di ruvida tela “lâ banòta” fissate al basto, una per parte sulla groppa del mulo.
Trattandosi di terreni spesso scoscesi si doveva raccogliere la terra accumulatasi nel fondo campo
durante l’anno e riportarla all’inizio (tsariô tèrë). Questo lavoro era nuovamente affidato alla forza
del mulo su cui si adagiavano, sui due lati del basto due ceste di legno, “ lâ banòta ‘d bóoc”
apribili nella parte inferiore per consentirne il più facile scarico quando si raggiungeva la cima del
campo.
A fine giugno era il momento di spandere il letame nei campi (iboulhô lhòm). Poi si copriva con
dei grossi solchi con l’aratro (draiô). Dopo il 25 agosto si procedeva con la semina di segale e di
frumento, si affidavano alla terra circa 15 kg per 400 mq di terreno avendo cura di osservare la
distanza di sei passi in salita e transitare orizzontalmente lungo il campo sei volte con una distanza
di sei passi in salita. Per non sbagliare si segnalavano sul terreno, con la zappa, dei piccoli solchi,
indicatori di direzione e uniformità (lou silhón).

�Giugno
1 Domenica
s. Giustino
2 Lunedì
Festa della Repubblica
3 Martedì
s. Carlo Lwanga
4 Mercoledì
s. Quirino
5 Giovedì
s. Bonifacio
6 Venerdì
s. Norberto
7 Sabato
s. Roberto
8 Domenica
Pentecoste
9 Lunedì
s. Efrem, s. Primo
10 Martedì
s. Diana, s. Marcella
11 Mercoledì
s. Barnaba
12 Giovedì
s. Guido, s. Onofrio
13 Venerdì
s. Antonio da Padova
14 Sabato
s. Eliseo
15 Domenica
Ss. Trinità
16 Lunedì
s. Aureliano
17 Martedì
s. Gregorio Barbarigo, s. Adolfo
18 Mercoledì
s. Marina
19 Giovedì
s. Gervasio, s. Romualdo
20 Venerdì
s. Ettore
21 Sabato
s. Luigi Gonzaga
22 Domenica
Corpus Domini
23 Lunedì
s. Lanfranco
24 Martedì
Natività di s. Giovanni Battista
25 Mercoledì
s. Guglielmo
26 Giovedì
s. Vigilio, s. Rodolfo
27 Venerdì
Sacro Cuore di Gesù
28 Sabato
s. Attilio
ss. Pietro e Paolo
29 Domenica
Lunedì
30 ss. Primi Martiri Romani

Au printemps, en mai, on
apportait le fumier dans les
champs destinés à l’ensemencement de seigle et de blé “’l
garàit”. Le fumier était porté sur le
dos de la mule en deux gerles faites
de toile rugueuse “la banota” . Étant
donné qu’il s’agit de terrains souvent
escarpés, il fallait ramasser la terre
accumulée au fond du champ pendant
l’année et la ramener au début (tsariô tèrë). Ce travail était de nouveau
confié à la force du mulet sur lequel
reposaient, des deux côtés du bâton,
deux paniers en bois, “la banota ’d bóoc” qui s’ouvraient dans la partie inférieure pour permettre
le déchargement plus facile quand on atteignait le sommet du terrain. Fin juin, il était temps de
répandre le fumier dans les champs (iboulhô lhòm). Après le 25 août, on procédait à la plantation
de seigle et de blé et pour ne pas se tromper, ils se signalaient sur le terrain , avec la pioche, de
petites rainures, des indicateurs de direction et d’uniformité (lou silhón).

�Luglio
1 Martedì
s. Teobaldo, s. Ester
2 Mercoledì
s. Ottone
3 Giovedì
s. Tommaso
4 Venerdì
s. Elisabetta, s. Rossella
5 Sabato
s. Antonio Maria Zaccaria
6 Domenica
s. Maria Goretti
7 Lunedì
s. Claudio, s. Edda
8 Martedì
s. Adriano, s. Priscilla
9 Mercoledì
s. Letizia, s. Armando
10 Giovedì
s. Felicita, s. Silvana
11 Venerdì
s. Benedetto, s. Olga
12 Sabato
s. Fortunato
13 Domenica
s. Enrico
14 Lunedì
s. Camillo de Lellis
15 Martedì
s. Bonaventura
16 Mercoledì
Nostra Signora del Carmelo
17 Giovedì
s. Alessio
18 Venerdì
s. Federico, s. Calogero
19 Sabato
s. Giusta, s. Arsenio
20 Domenica
s. Elia, s. Margherita
21 Lunedì
s. Lorenzo da Brindisi
22 Martedì
s. Maria Maddalena
23 Mercoledì
s. Brigida
24 Giovedì
s. Cristina
25 Venerdì
s. Giacomo
26 Sabato
ss. Anna e Gioacchino
27 Domenica
s. Liliana, s. Aurelio
Lunedì
28 s. Nazario, s. Innocenzo
s. Marta
29 Martedì
s. Pietro Crisologo
30 Mercoledì
s. Ignazio di Loyola
31 Giovedì

IL CALZOLAIO - LOU CORDOUNIE
a cura di Annalisa Coucourde

Fino alla metà del X° secolo li calzolaio non aveva bottega, soprattutto nei paesi più
isolati delle nostre valli, ma andava da un posto all’altro portando i suoi attrezzi in una
specie di gerla. Le famiglie che avevano bisogno di lui per riparare scarpe e zoccoli o
per farne dei nuovi compravano la materia prima (il cuoio, il legno) e gli pagavano soltanto la
manodopera, salvo ad ospitarlo se faceva brutto o se le distanze da percorrere erano grandi.
Per rendere antiscivolo le suole di scarpe e zoccoli, li calzolaio conficcava, a distanza ravvicinata,
lungo li loro margine anteriore ed al centro, dei chiodini particolari detti “brouchètta”. Riutilizzava
anche le tomaie, in buone condizioni, delle vecchie scarpe che cuciva su suole di legno per farne
degli zoccoli. A richiesta dei clienti, inchiodava delle strisce di cuoio sui margini esterni delle loro
suole, con gran rammarico dei bambini a cui piaceva molto far rumore camminando!
Fin al comënsamènt dal XXème siècle, lou courdounie avia pá de butéo surtout ënt i
vialagge pi izoulà de nôtrâ valadda ma al anavo da un caire a l’aoutre chariant sì aize
ent un cavanh quë semilhavo a uno bènno. Lâ familha qu’avien bezounh d’el per aranjá
ou fã de chaousie e de soccha, achetavan lou couram e lou bôc e il pagavan moc sou travalh. Sè
la fëzia mari tëmp ou sè al avia d’anã bien luenh, la lou loujâvan d’cò.
Lou courdounie brouchètavo lá sola dì chaousie e lì bôc de soccha e à chouavo sû de bôc de
soccha lã tijja dì chaousie qu’èrèn pá frilã. D’vê à chouavo de toc dè couram à l’aviroun dì bôc
de soccha pèr qu’ ise frilésën pá. La il fezia lou fout ai meinâ pèrqué î pouían papi soucatiã!

LE CORDONNIER
Jusqu’au début du XX° siècle le cordonnier n’avait pas d’échoppe dans les villages de nos
vallées, surtout les plus reculés, mais li se déplaçait de lieu en lieu charriant ses outils
dans une espêce de hotte. Les familles qui avaient besoin de lui pour réparer chaussures
ou sabots ou pour en faire des neufs, achetaient la matière première ( le cuir-le bois ) et ne
lui payaient que la main d’oeuvre, sauf à l’héberger en cas de mauvais temps ou de grandes
distances a parcourir.
Pour rendre antidérapantes les semelles des chaussures et des sabots, li enfonçait, sur leurs bords
et au milieu, une double rangée depetits clous à la tête arrondie. I réutilisait aussi les empeignes,
en bon etat, des vieilles chaussures qu’il clouait sur des semelles en bois pour en faire des sabots.
A la demande des clients, li rajoutait parfois des protectioins en cuir sur leurs bords, au grand
dépit des enfants, privés du bruit de leurs sabots!

�Agosto
1 Venerdì
s. Alfonso
2 Sabato
s. Gustavo, s. Eusebio
3 Domenica
s. Lidia
4 Lunedì
s. Nicodemo
5 Martedì
s. Osvaldo, s. Maria della Neve
6 Mercoledì
Trasfigurazione del Signore
7 Giovedì
s. Gaetano
8 Venerdì
s. Domenico
9 Sabato
s. Romano, s. Fermo
10 Domenica
s. Lorenzo
11 Lunedì
s. Chiara
12 Martedì
s. Giuliano
13 Mercoledì
s. Ippolito
14 Giovedì
s. Alfredo, s. Massimiliano Kolbe
Venerdì
15 Assunzione Beata Vergine Maria
16 Sabato
s. Rocco, s. Stefano
17 Domenica
s. Giacinto
18 Lunedì
s. Elena
19 Martedì
s. Ludovico, s. Italo
Mercoledì
20 s. Bernardo
21 Giovedì
s. Pio X
22 Venerdì
s. Maria Regina
23 Sabato
s. Rosa da Lima, s. Manlio
24 Domenica
s. Bartolomeo
Lunedì
25 s. Luigi di Francia
26 Martedì
s. Alessandro
27 Mercoledì
s. Monica, s. Anita
28 Giovedì
s. Agostino
Martirio s. Giovanni Battista
29 Venerdì
Sabato
30 s. Faustina, s.Tecla
s. Aristide
31 Domenica

CIABATTINO E CESTAIO
Beppe Agù ci racconta:

Nell’ex capitale della Serenissima Repubblica della Val San Martino negli ultimi 70 anni erano
presenti ancora numerosi mestieri: lattoniere, idraulico, fabbro, mugnaio, muratori, calzolaio,
cestaio, panettiere (erano ben 3!), sarte e sarti per non parlare di servizi bus e servizio taxi e
trasportatori con camion e prima i famosi carrettieri.
Però in quest’occasione, vogliamo dedicare questo spazio a due persone che hanno fatto nella loro
vita o per lavoro o per passione uno di questi mestieri ovvero il ciabattino e il cestaio. In occasione
del presepio vivente, riprendono vita i vecchi mestieri per l’occasione Sanmartino Ugo nelle
vesti di calzolaio (tradizione di famiglia) e Salengo Remigio mentre realizza un cesto. Ai giorni
nostri aimè possiamo dire che la tradizione è stata seguita solo in alcune di queste attività.
Le sarte e i sarti a Perrero, nell’ex capitale della Serenissima Repubblica della Val San Martino
sono stati negli ultimi 70 anni oltre la dozzina. In questi ultimi anni abbiamo visto un processo
di sensibilizzazione verso la disabilità e l’inclusione, per questo, queste righe sono dedicate ad un
sarto Pierino Breuza che aveva il laboratorio da Eligio, e seppur in difficoltà causa la disabilità,
ha saputo reagire e trovare nella sua attività il suo motivo di vita e per il quale era apprezzato,
quest’impegno l’ha mantenuto a contatto con la gente della Valle.

Pierino Breuza qui ritratto
con la sorella Margherita
(Ghighi)

�Settembre
1 Lunedì
s. Egidio
2 Martedì
s. Elpidio
3 Mercoledì
s. Gregorio Magno, s. Marino
4 Giovedì
s. Rosalia
5 Venerdì
s. Teresa di Calcutta
6 Sabato
s. Umberto
7 Domenica
s. Regina
8 Lunedì
Natività Beata Vergine Maria
9 Martedì
s. Sergio
10 Mercoledì
s. Nicola da Tolentino
11 Giovedì
s. Diomede
12 Venerdì
Ss. Nome di Maria
13 Sabato
s. Maurilio, s. Giovanni Crisostomo
14 Domenica
Esaltazione della Santa Croce
15 Lunedì
Beata Vergine Maria Addolorata
16 Martedì
ss. Cornelio e Cipriano
17 Mercoledì
s. Roberto Bellarmino
18 Giovedì
s. Sofia, s. Giuseppe da Copertino
19 Venerdì
s. Gennaro
20 Sabato
s. Eustachio, s. Candida
21 Domenica
s. Matteo
22 Lunedì
s. Maurizio
23 Martedì
s. Pio da Pietrelcina, s. Lino
Mercoledì
24 s. Pacifico
25 Giovedì
s. Aurelia
26 Venerdì
ss. Cosma e Damiano
27 Sabato
s. Vincenzo de’ Paoli
28 Domenica
s. Venceslao
Lunedì
29 ss. Michele, Gabriele e Raffaele
s. Girolamo
30 Martedì

LA VIGNA - La vinnho
a cura di Alessandro Strano

Sus las pinture de la façàa de maisoun Rounsilh de Chaumount – pinture que las remountoun
ou Seicent – la se trovo un particular: un òmen que ou biòu un veire de vin, vin que l’ei
la sourêtto part coulouràa de la pinturo. L’ei un oumàgge a la coultivacioun de la vinnho
e a la prouducioun de vin a Chaumount. Un cop chacque familho chamoussino l’eió uno vinnho.
Encuei maleirousament, a caire de quoucco empreso, resistoun encaro pas gaire de chamoussins
que i travalhoun encaro uno vinnho de familho.
Mas mai se le numeró de vinnhe delaissàas ou l’ei après a creisse an après an, la coultivacioun de
la vis e la prouducioun dou vin i l’an laissat un fòrt temouenhàgge a Chaumount, coumme motroun
louns tipicques bariòus en gerp avei muralhe a peiro eissutto e louns tinàgge que enrichissoun
chacque maisoun dou centre istouricque dou vilàgge.
Per soun empourtanço, la vinnho batjó dounco le temp de l’òmen chamoussin. Dins louns meis de
fiouríer e març, se pouavo en laissant uno cheino avei set ou iêt gêmme e un arparòur avei doue o
treis. Après se sermentavo e s’embouscavo la vinnho.
Pê se liavo, travalh un cop
fait avei le ven, l’ei a dire
la brancho dou venchíer.
Dins le meis de mai la
vêntavo dounco deitachar
louns arbuts e après louns
trataments
necessère,
a partir de la fin de
setêmbre, se vandeimavo.
La vinnho i pouió paríer
intrar per quouc meis en
repaus.
Sulle pitture della
facciata di casa
Ronsil di Chiomonte – pitture che risalgono al Seicento – si trova
un particolare: un uomo che beve un bicchiere di vino, vino che è la sola parte colorata della pittura. È un omaggio alla coltivazione della vigna e alla produzione di vino a Chiomonte. Una volta
ogni famiglia chiomontina aveva una vigna. Oggi purtroppo, accanto a qualche impresa, resistono
ancora pochi chiomontini che lavorano ancora una vigna di famiglia. Ma anche se il numero di vigne abbandonate sta crescendo anno dopo anno, la coltivazione della vite e la produzione del vino
hanno lasciato una forte testimonianza a Chiomonte, come mostrano i tipici terrazzamenti incolti
con muretti a secco e le cantine che arricchiscono ogni casa del centro storico del villaggio.
Per la sua importanza, la vigna batteva dunque il tempo dell’uomo chiomontino. Nei mesi di
febbraio e marzo, si potava lasciando una catena con sette o otto gemme e uno sperone con due
o tre. Dopo si raccoglievano i tralci potati e si manutenevano i filari. Poi si legava, lavoro un
tempo fatto con i rami del salice. Nel mese di maggio occorreva dunque stacca i polloni e dopo
i trattamenti necessari, a partire dalla fine di settembre, si vendemmiava. La vigna poteva così
entrare per qualche mese a riposo.
Per approfondire: Anna Schneider, L’Avanà, «La Rafanhauda», n. 1, chaudtemp de 2011, pp. 2426; Giuliana Gay Eynard, Valle della Dora Riparia e Pinerolese: viticoltura di montagna?, «La
Rafanhauda», n. 5, primma de 2014, pp. 13-20; [Alessandro Strano], Il ciclo della vite orologio
della comunità in Armanac 2024, terza di copertina.
Sur les peintures murales de maison Ronsil à Chaumont – peintures qui remontent au dixseptième siècle – on trouve un détail: un homme qui boit un verre de vin, vin qui est la
seule partie à couleurs de la peinture. Il s’agit d’un hommage à la cultivation du vignoble
et à la production du vin à Chaumont. Autrefois chaque famille de Chaumont avait un vignoble.
Aujourd’hui malheureusement, à coté de quelque entreprise, il y a encore peu de chaumontois qui
travaillent un vignoble de famille.
Mais même si le nombre de vignobles abandonnés est en train de grandir année après année,
la cultivation de la vigne et la production du vin ont laissé un fort témoignage à Chaumont,
comme montrent les typiques étagements incultes avec de murs de pierres sèches et les caves qui
enrichissent chaque maison du centre historique du village.
Pour son importance, le vignoble marque le pas des hommes de Chaumont. Dans les mois de fevrier
et de mars, on tailleait
en laissant une branche
avec set ou huit gemmes
et une autre branche avec
deux ou trois. Après on
ramassait les branches
taillées et on mantenait
les filers. Ensuite on
liait, travail autrefois
fait avec les branches
de saule. Dans le mois
de mai il fallait donc
detacher les surgeons et
ensuite les tractaments
nécessaires, à partir de
la fin de septembre, on
vendengeait. Le vignoble
pouvait ainsi entrer pour
quelque mois au repos.

�Ottobre
1 Mercoledì
s. Teresa del Bambin Gesù
2 Giovedì
ss. Angeli Custodi
3 Venerdì
s. Gerardo
4 Sabato
s. Francesco d’Assisi
5 Domenica
s. Placido
6 Lunedì
s. Bruno
7 Martedì
Nostra Signora del Rosario
8 Mercoledì
s. Reparata, s. Pelagia
9 Giovedì
s. Dionigi, s. Ferruccio
10 Venerdì
s. Daniele
11 Sabato
s. Firminio
12 Domenica
s. Serafino
13 Lunedì
s. Edoardo
14 Martedì
s. Callisto
15 Mercoledì
s. Teresa d’Avila
16 Giovedì
s. Margherita, s. Edvige
17 Venerdì
s. Ignazio d’Antiochia
18 Sabato
s. Luca
19 Domenica
s. Laura, s. Isacco
Lunedì
20 s. Irene
21 Martedì
s. Orsola
22 Mercoledì
s. Donato
23 Giovedì
s. Giovanni da Capestrano
24 Venerdì
s. Antonio M. Claret
Sabato
25 s. Crispino, s. Daria
26 Domenica
s. Evaristo
27 Lunedì
s. Fiorenzo
28 Martedì
s. Simone
s. Ermelinda
29 Mercoledì
Giovedì
30 s. Germano
s. Lucilla, s. Quintino
31 Venerdì

Louns meitíers e louns travaus d’un cop
a cura di Alessandro Strano

L’êiou de noueise
Jusque ous ans Cincanto dou
Naucent, Chaumount (auto valeiyo
de la Doueiro) lh’èro couneissuó
per la prouducioun d’êiou de noueise. Dou
moument que l’êiou d’ourivo ou lh’èro
iament entrouvabble (las prouduciouns
plus procche las èran en Ligurio e en
Prouvènço) e ou coutavo un cuchoun, las
poupulaciouns de notre cantoun d’Alps
enoubràvan d’autri coundiments: le bêre
e, mercí a l’aboundanço de nouíers que i
pouián arivar a creisse finque a milo metre
d’altituddo, l’êiou de noueise.
Las noueise las venián rebatàas a partir
dou meis d’outòbre avei eibarbêiro e
bassourêiro, doue canne de boc de lounjour
diferênto. Après, la prouducioun de l’êiou se
coumpausavo de mouments diferents: crêpar
las noueise, triar le garilh de la crevêlho,
pitar louns gaiòus a la pito per outenir uno
pato, eichaudar la pato de noueise sus le
fuòc, trêlhar la pato eichaudàa avei un trêlh
en outenent paríer l’êiou.
La prouducioun d’êiou de noueise a
Chaumount i lh’èro poussibblo mercí a la presênço d’un counsiderabble numeró de pite, tandem
que le moument entei la se triávan louns gaiòus de las crevelhe ou venió uno oucasioun de
coundivisioun, la vilhàa.
Fino agli anni Cinquanta del Novecento, Chiomonte (alta valle della Dora Riparia) era
conosciuta per la produzione di olio di noci. Giacché l’olio d’oliva era quasi introvabile (le
produzioni più vicine erano in Liguria e in Provenza) e costava molto, le popolazioni del
nostro angolo di Alpi utilizzavano altri condimenti: il burro e, grazie all’abbondanza di alberi
di noce che potevano arrivare a crescere fino a
mille metri di altitudine, l’olio di noci.
Le noci venivano raccolte a partire dal mese
di ottobre con eibarbêiro e bassourêiro, due
aste di legno di lunghezza differente. Dopo, la
produzione dell’olio si componeva di momenti
differenti: rompere le noci, dividere il gheriglio
dal guscio, pestare i gherigli al frantoio per
ottenere una pasta, scaldare la pasta di noci
sul fuoco, torchiare la pasta scaldata con un
torchio ottenendo così l’olio.
La produzione di olio di noci a Chiomonte
era possibile grazie alla presenza di un
considerevole numero di frantoi, mentre il momento in cui si dividevano i gherigli dai gusci
diventava una occasione di condivisione, la vilhàa.
Per approfondire: Tiziano Strano, La produzione di olio di noce a Chaumont, «La Rafanhauda»,
n. 3, chalendas de 2012, pp. 5-20 e Simone Spaccasassi – Alessandro Strano, Appunti per una
riconsiderazione dei ‘Mulini Sibille’ delle Ramats in val Clarea, «La Rafanhauda», n. 13, primma
de 2019, pp. 9-24.
Jusqu’aux années cinquante du vingtième
siècle, Chaumont (haute vallée de la
Doire) était connue pour la production
d’huile de noix. Puisque l’huile d’olive était
presque introuvable (les productions les plus
proches étaient en Ligurie et en Pronvence) et il
coûtait cher, les peuples de notre angle d’Alpes
utilisaient d’autres assaisonnements; le beurre
et, grâce à l’abondance de noyers qui pouvaient
pousser jusqu’à 1000 mètres d’altitude, l’huile de
noix.
Les noix étaient ramassées à partir du mois
d’octobre avec eibarbêiro et bassourêiro, deux
hampes en bois de longueur différente. Après,
la production d’huile de noix se composait de
moments différents: rompre les noix, partager le
cerneau de la coquille, piler les cerneaux avec le
pressoir pour obtenir une pâte, chauffer la pâte de
noix, presser la pâte chauffée avec un pressoir en
obtenant l’huile.
La production d’huile de noix à Chaumont était
possible grâce à la présence de nombreux pressoirs. Le moment dans lequel on partageait les
cerneaux des coquilles se transformait dans une occasion de partage, la vilhàa.

�Novembre
1 Sabato
Tutti i Santi
2 Domenica
Commemorazione dei Defunti
3 Lunedì
s. Silvia
4 Martedì
s. Carlo Borromeo
5 Mercoledì
s. Zaccaria
6 Giovedì
s. Leonardo
7 Venerdì
s. Ernesto
8 Sabato
s. Goffredo
9 Domenica
s. Oreste, s. Ornella
10 Lunedì
s. Leone Magno
11 Martedì
s. Martino di Tours
12 Mercoledì
s. Renato, s. Elsa
13 Giovedì
s. Diego
14 Venerdì
s. Giocondo
15 Sabato
s. Alberto Magno, s. Arturo
16 Domenica
s. Margherita di Scozia
17 Lunedì
s. Elisabetta d’Ungheria
18 Martedì
s. Oddone
19 Mercoledì
s. Fausto
20 Giovedì
s. Benigno, s. Ottavio
21 Venerdì
Presentazione Beata Vergine Maria
22 Sabato
s. Cecilia
23 Domenica
s. Clemente
24 Lunedì
s. Flora
25 Martedì
s. Caterina d’Alessandria
26 Mercoledì
s. Corrado
27 Giovedì
s. Massimo, s. Virgilio
28 Venerdì
s. Giacomo della Marca
s. Saturnino
29 Sabato
I d’Avvento - s. Andrea
30 Domenica

IL PANE DOLCE – il tradizionale panettone natalizio
‘l pón doù
a cura di Renzo Guiot

Finì ‘l tsalendòl louz òmmi î l’aprestóvo ‘d có d’ itèlla en atendenta d’alumô ‘l gró fórn
nourmalmènta aboù la vàot ‘d pèirë, La ventòv quë ‘l fórn fóssë bèn tsàout, aboù la vàout
bèn blòntsë per ënfournô lou gróo pòn e lou leisô còir tout ‘l véprë. A mizóⁿ lâ fènna î
l’aprestóvo la patóirë aboù ‘ l farinóⁿ , ‘l crisènt préi da la gòvi e d’aiguë bèn bulhènt. D’emprumìa
la ventòv boudrô aboù eun batóⁿ pei arfóndr e leisô bèn levô per tréi oùra e pèi armitounô.
Si utilizzava esclusivamente la farina meno raffinata “‘l farinòⁿ” - da non confondere con
la farina integrale, “lou brên”. Veniva disposta in maniera uniforme in apposita madia in
legno (la patóirë) e si versava dell’acqua bollente, appena tolta dal fuoco. Si iniziava così
un primo impasto, utilizzando il rudimentale bastone e appena la temperatura lo consentiva, si
continuava la miscelatura con le mani fino ad ottenere un primo impasto ben amalgamato.
Si aggiungeva quindi il lievito naturale (crisènt), sale ed eventuale altra dose di farina, e di nuovo
era necessaria una buona miscelatura fino ad ottenere un nuovo impasto molto consistente. Si
lasciava lievitare tutto l’impasto per circa 3 ore e ad intervalli regolari di circa 1 ora, si ripeteva
l’operazione. Tale processo veniva chiamato l’armitounô. Si confezionavano le forme di pane di
circa 1 Kg, e si lasciavano cuocere per circa 12 ore con la bocca del forno ben chiusa e sigillata.
Questo era il nostro panettone, con un gusto particolarmente gradevole e dolciastro, che si
consumava nelle veglie serali accompagnato da un fresco bicchiere di acqua appena prelevata alla
fontana del villaggio.
On utilisait exclusivement la farine moins raffinée “ ‘l farinòn” . On disposait uniformément la farine dans une boîte en bois (la patóirë) et on versait de l’eau bouillante, juste
retirée du feu. On commençait ainsi une première pâte, en utilisant le bâton rudimentaire
et dès que la température le permettait, on continuait à mélanger avec les mains jusqu’à obtenir
une pâte bien amalgamée et pâte très consistante. On laissait lever pendant environ 3 heures et à
intervalles réguliers d’environ 1 heure, on répétait l’opération. Ce travail etait appelé “l’armitounô”. On emballait les formes de pain d’environ 1 kg, et on laissait cuire pendant 12 heures avec
la bouche du four bien fermée. Il s’agissait de notre gateau, au goût particulièrement agréable et
sucré, que l’on consommait dans les veillées du soir accompagné d’un verre d’eau fraîche prélevée à la fontaine du village.

�Dicembre
1 Lunedì
s. Eligio
2 Martedì
s. Bibiana
3 Mercoledì
s. Francesco Saverio
4 Giovedì
s. Barbara
5 Venerdì
s. Giulio
6 Sabato
s. Nicola di Bari
7 Domenica
II d’Avvento - s. Ambrogio
8 Lunedì
Immacolata Concezione
9 Martedì
s. Siro
10 Mercoledì
Nostra Signora di Loreto
11 Giovedì
s. Damaso
12 Venerdì
s. Giovanna
13 Sabato
s. Lucia
14 Domenica
III d’Avvento - s. Giovanni della Croce
15 Lunedì
s. Valeriano, s. Virginia
16 Martedì
s. Albina
17 Mercoledì
s. Lazzaro
18 Giovedì
s. Graziano
19 Venerdì
s. Dario, s. Fausta
20 Sabato
s. Liberato
21 Domenica
IV d’Avvento - s. Pietro Canisio
22 Lunedì
s. Francesca Cabrini
23 Martedì
s. Vittoria
24 Mercoledì
s. Delfino, s. Adele
25 Giovedì
Natività del Signore
26 Venerdì
s. Stefano protomartire
27 Sabato
s. Giovanni
28 Domenica
ss. Innocenti Martiri
s. Tommaso Becket, s. Davide
29 Lunedì
Martedì
30 s. Eugenio, s. Ruggero
s. Silvestro
31 Mercoledì

LA CANAPA - Le chinevou
a cura di Alessandro Strano

Uno de las plus empourtante plante coultivàas a Chaumount dins louns sècle passats,
semenàa sourtout ou fond dous champs de tartifle, lh’èro le chinevou. Le chinevou ou
venió rebatat vers la fin dou chaudtemp. Après ou venió laissat chêchar sus louns planchets
ou dins las bascourts. Quouro ou lh’èro chêchat, le chinevou ou venió bitat a naisar dins l’aigo
dous nais per uno perioddo plus ou mouens de vint jours, d’abituddo d’entour le meis d’outobre.
Paríer le chinevou ou venió plus cottjou e, un cop eissuat e torno chêchat, ou lh’èro prèst per èsse
travalhat.
Le chinevou, dins l’uver, ou venió enlouro entreçat e dounco pitat dins la pito, per z’ou rênde
encaro plus cottjou. L’ei après quet moument que venió enoubràa la bruttjo. La bruttjo i lh’èro
uno broço per le chinevou, faito de boc avei tacche en fere coumme dents. Le chinevou ou venió
tapat sus la bruttjo e pê tirat per noumbroús cops, en biais de far-z’ou venir plus fin. Avei la rouet
s’anavo a la fin a prouduire un fil que pouió èsse enoubrat per far de linçòus, couèrte e chacche.
Una delle più importanti piante coltivate a Chiomonte nei secoli passati, seminata
soprattutto al fondo dei campi di patate, era la canapa. La canapa veniva raccolta verso la
fine dell’estate. Dopo veniva lasciata seccare sui balconi o nei cortili. Quando era seccata,
la canapa veniva messa a macerare nell’acqua dei maceratoi per un periodo più o meno di venti
giorni, di solito intorno al mese di ottobre. Così la canapa diventava più morbida e, una volta
asciugata e di nuovo seccata, era pronta per essere lavorata.
La canapa, in inverno, veniva allora intrecciata e dunque pestata in un frantoio, per renderla ancora
più morbida. È dopo questo momento che veniva utilizzata la bruttjo. La bruttjo era una spazzola
per la canapa, fatta di legno con chiodi in ferro come denti. La canapa veniva lanciata sulla bruttjo
e poi tirata per numerose volte, in modo da farla diventare più fine. Con l’aspo si andava infine a
produrre un filo che poteva essere utilizzato per fare lenzuoli, coperte e sacchi.
Per approfondire: Tiziano Strano – Valerio Coletto, La coltivazione e la lavorazione della
canapa a Chiomonte, «La Rafanhaudo», n. 6, chalende 1991, pp. 7-16.
Une des plantes les plus importantes cultivées à Chaumont autrefois, semée surtout au
fond des champs de pommes de terre, était le chanvre. Le chanvre était récolté vers la fin
de l’été. Après on le faisait sécher sur les balcons ou dans les cours. Quand le chanvre était
séché on le faisait macérer dans l’eau des macérateurs pendant vingt jours environ, d’habitude
dans le mois d’octobre. Ainsi le chanvre s’assonpliait et, après un nouveau séchage, était prêt pour
le travail.
En hiver le chanvre était tressé et donc pressé dans un pressoir pour le faire plus moelleux. C’était
après ce moment-là qu’on utilisait la bruttjo. La bruttjo était une brosse pour le chanvre, en bois
avec des clous en fer. Le chanvre était jeté sur la bruttjo et ensuite tiré à plusieurs reprises, pour
le faire plus fin. À la fin avec l’aspe on allait à produire un fil qui pouvait être utilisé pour faire de
draps, couvertures et sacs.

�I MESTIERI E I LAVORI DI UN TEMPO
Prima che il buio scenda…
Con il calendario 2025 proponiamo un tema che sta a cuore di molti, per non dimenticare... Nella speranza che altri mestieri, attività,
lavori anche fatti in casa, ci vengano documentati e proposti, continueremo la pubblicazione sulle riviste a venire.
Grazie a tutti per la collaborazione.
La Redazione

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                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
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                    <text>Progetto realizzato con il contributo
della Presidenza del Consiglio dei ministri
Dipartimento per gli affari regionali
e le autonomie

15/03/2025
SABATO / SAMEDI

H. 21

TORRE PELLICE
COMUNE DI
TORRE PELLICE

TEMPIO VALDESE

LA FEMME
Voci ed emozioni

dell’universo musicale
femminile francese
La condizione femminile nel mondo della musica
subì a partire dagli inizi del XIX secolo una decisiva
trasformazione, dando inizio a quel processo che
ha permesso, col passare del tempo, l’accesso della
donna alle professioni legate all’ambito artistico e
musicale.
In questa serata percorreremo quindi un sentiero
musicale che arriverà fino ai giorni nostri, partendo
dagli anni ‘20 del secolo scorso, in cui la prima
femme fatale per eccellenza, ovvero Josephine
Baker, sconvolse il mondo maschile. Rendendo la
donna unica protagonista, attraverseremo quindi
100 anni di storia della musica francese, da Sylvie
Vartan, Juliette Greco, Françoise Hardy – la cui
recente morte ci fornisce una ulteriore ragione per
ricordarla in questa serata –, alle più recenti Barbara
Pravi, Angèle e ZAZ.

LA FEMME
Voix et émotions

Semaine
••• de la langue
30
française
n
o
i
t
édi
et de la
•••
Francophonie
e

de l’univers musical
féminin français
La condition féminine dans le monde de la
musique a subi à partir du début du XIXème
siècle une transformation décisive, en
commençant ce processus qui a permis, au fil
du temps, l’accès de la femme aux professions
liées au milieu artistique et musical.
Dans cette soirée, nous parcourrons donc un
chemin musical qui arrivera jusqu’à nos jours,
à partir des années ‘20 du siècle dernier, où la
première femme fatale par excellence,
c’est-à-dire Joséphine Baker, bouleversa le
monde masculin. En faisant la femme unique
protagoniste, nous traverserons donc 100 ans
d’histoire de la musique française, de Sylvie
Vartan, Juliette Greco, Françoise Hardy – dont
la mort récente nous donne une raison
supplémentaire pour la célébrer ce soir –, aux
plus récentes Barbara Pravi, Angèle et ZAZ.

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                  <text>Le Attività Culturali di promozione linguistica si propongono l’obiettivo principale di valorizzare e diffondere in maniera efficace studi, materiali e ricerche circa la minoranza linguistica storica, ma anche quello di proporre attività e azioni di diverso genere rivolte sia alla popolazione locale, per riappropriarsi della propria cultura linguistica e della propria identità, con un occhio attento alle nuove generazioni, sia a quella turistica, per poter meglio comprendere la storia dei luoghi che sta visitando.</text>
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