<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<itemContainer xmlns="http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:schemaLocation="http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5 http://omeka.org/schemas/omeka-xml/v5/omeka-xml-5-0.xsd" uri="https://archivio.reclaim.hosting/items/browse?collection=4&amp;output=omeka-xml&amp;page=9" accessDate="2026-10-17T05:18:23+00:00">
  <miscellaneousContainer>
    <pagination>
      <pageNumber>9</pageNumber>
      <perPage>10</perPage>
      <totalResults>94</totalResults>
    </pagination>
  </miscellaneousContainer>
  <item itemId="43" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="39">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/8f74a203599c2824d1d13d64c5f086ba.pdf</src>
        <authentication>4bc0f6659cbbad7729ff4acf16199744</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="304">
                    <text>�UN PARCOURS LINGUISTIQUE: ses raisons

Pour réaliser ce parcours linguistique en langue
française, on a isolé dans chants et chansons un
certain nombre de mots, dont la plupart sont
simples et connus, mais il y en a aussi d’amusants
ou de désuets, de classiques ou de modernes,
de sérieux ou de bizarres, pour en faire une courte
biographie. À la suite des textes et à leur
traduction, vous trouverez donc, en bas de la page,
une sorte de glossaire. Les mots qui le composent
sont de petits “extraits” d’une langue qui traduit
une culture extrêmement riche. Nous aimons
penser que, vous aussi, poussés par une curiosité
quelconque, vous vous aventurerez dans les pages
d’un dictionnaire, ou trouverez le temps de flâner
parmi les parterres littéraires de cette belle langue
sœur.

PSAUMES ET CHANSONS

Actuellement, les versions italiennes des psaumes
de la Réforme du XVI, XVII et XVIII siècle sont toutes
hors du commerce, introuvables sinon dans
certaines bibliothèques, pour la plupart étrangères,
et en tous les cas, telles quelles, liturgiquement
inutilisables. Il s’agit d’éditions imprimées à Genève,
à Zurich ou dans les Grisons, destinées aux églises
d’italiens exilés en Suisse ou d’évangéliques suisses
de langue italienne. En Italie, seulement l’église
vaudoise a utilisé le Salterio, comme les autres
églises réformées d’Europe, jusqu’à quand, au XX
siècle, il a été remplacé par le riche recueil d’hymne
produit par le Risveglio. Cependant, le Salterio
huguenot, avec les adaptations linguistiques
nécessaires et indispensables, est de nouveau
disponible en plusieurs langues, aussi en italien,
grâce à l’initiative, à la compétence, à la passion et
aux efforts d’Emanuele Fiume.
Les psaumes proposés sont les psaumes de la
Réforme protestante, qui fut une réforme générale
de l’Eglise dans tous les aspects de sa vie et de sa
mission. Mais la Réforme protestante est moins
connue pour sa réforme liturgique : une réflexion
nouvelle à propos de la nature, la signification et les
formes du culte chrétien, son articulation, le rôle de
la prédication, de la valeur des sacrements et de leur
bon usage, des modèles de pitié personnelle et
collective. C’est juste à propos de la réforme
liturgique que le protestantisme a opéré un
renouveau profond du chant communautaire : le
Psaume a été ainsi, mis en vers pour en faciliter la
mémorisation et mis en musique pour en permettre
le chant collectif.

UN PERCORSO LINGUISTICO: i motivi

Per realizzare questo percorso linguistico in lingua
francese, abbiamo isolato da canti e canzoni alcune
parole, per lo più semplici e conosciute, ma anche
divertenti o desuete, classiche o moderne, seriose o
bizzarre, e ne abbiamo abbozzato una breve biografia.
Oltre ai testi e alla loro traduzione, troverete quindi a
piè pagina una sorta di glossario. Le parole che lo
compongono non sono che piccoli “assaggi” di una
lingua veicolo di una cultura straordinariamente ricca.
Ci piace pensare che, spinti da una qualche curiosità,
vi avventurerete a vagabondare, come abbiamo fatto
noi, tra le pagine di un dizionario o a passeggiare tra
le aiuole letterarie di questa nobile lingua nostra
consorella.

SALMI E CANZONI

Attualmente, le versioni italiane dei salmi della
Riforma del XVI, XVII e XVIII secolo sono tutte fuori
commercio, introvabili se non in alcune biblioteche,
per lo più estere, e comunque, così come sono,
liturgicamente inutilizzabili. Si tratta di edizioni
stampate a Ginevra, a Zurigo o nei Grigioni,
destinate alle chiese di italiani esuli in Svizzera
oppure di evangelici svizzeri di lingua italiana. In
Italia soltanto la chiesa valdese ha adoperato il
Salterio, come le altre chiese riformate d’Europa,
fino a quando nel XX secolo è sostituito dalla ricca
innologia prodotta dal Risveglio. In ogni caso, il
Salterio ugonotto, con i dovuti e indispensabili
adattamenti linguistici, è di nuovo disponibile in
diverse lingue, anche in italiano, grazie all’iniziativa,
alla competenza, alla passione e alle fatiche di
Emanuele Fiume.
I salmi proposti sono i salmi della Riforma
protestante, che fu una riforma generale della
chiesa in tutti gli aspetti della sua vita e della sua
missione. La Riforma protestante è, però, meno
conosciuta, per la sua riforma liturgica: un
ripensamento a proposito della natura, del
significato e delle forme del culto cristiano, della sua
articolazione, del ruolo della predicazione, del
valore dei sacramenti e del loro buon uso, dei
modelli di pietà personale e collettiva. Proprio per
quanto riguarda la riforma liturgica il
protestantesimo ha operato un rinnovamento
profondo del canto comunitario: il Salmo è stato,
così, messo in versi per facilitarne la
memorizzazione e messo in musica per consentirne
il canto collettivo.

�SALMO 46 (OMNES GENTES PLAUDITE MANIBUS)
QUE TOUS LES HUMAINS FRAPPENT DANS LEUR MAINS
Que tous les humains frappent dans leurs mains !
Che tutti gli uomini battano le mani!
Que tous, en ce jour, viennent tour à tour
Che tutti, in questo giorno, vengano uno ad uno
D’un chant solennel louer l’Eternel !
A lodare l’Eterno con un canto solenne!
C’est le Dieu 1 des cieux qu’on craint en tous lieux,
È il Dio dei cieli che si teme in ogni luogo,
Il grande Re che può fare, quando vuole,
Le grand Roi qui peut faire, quand il veut,
Tremare al suono della sua voce i più potenti re!
Trembler à sa voix les plus puissants rois !
Peuples, le voici qui se montre ici :
Joignez à la fois vos cœurs et vos voix ;
Allez au-devant du grand Dieu vivant !
Chantez donc, chantez ses rares bontés ;
D’un cœur plein de foi chantez ce grand Roi,
Le vrai le seul Dieu qui règne en tout lieu.

Popoli, ecco chi si mostra qui:
Unite allo stesso tempo i vostri cuori e le vostre
voci; andate in contro al grande Dio vivente!
Cantate, quindi, cantate le sue rare bontà;
Con il cuore pieno di fede cantate il grande Re,
Il vero, il solo Dio che regna in tutti i luoghi.

(Melodia Ginevra 1551)

PUISQU’EN TOI GIT PERFECTION
Puisqu’en toi git perfection 2 d’amour vraie et sans
Poiché in te giace la perfezione d’amore vero e
Fiction qui seule nous peut enflammer,
Senza finzione, che solo noi può infiammare,
O Seigneur je te veux aimer.
Oh Signore io voglio amarti.
Pourra donc ta bénignité, ton amour, ta grande
Charité, bouche dire et langue exprimer ?
O Seigneur je te veux aimer.

Potrà quindi la tua bocca dire e la tua lingua
Esprimere la tua benignità, il tuo amore, la tua
Grande carità? Oh Signore io voglio amarti.

Donc Seigneur, par ta grande bonté, plaise-toi à ta
Volonté mes désirs du tout conformer :
O Seigneur je te veux aimer.

Quindi Signore, per la tua grande bontà, ti piaccia
Conformare del tutto i miei desideri alla tua
Volontà: Oh Signore io voglio amarti.

(Didier Lupi 1548)

1

Dieu: La parola Dieu, che in italiano si traduce con Dio, deriva dall’antica lingua ariana div, termine che indicava la luce,
ciò che splende. È da questo termine antico che deriva il termine latino che ha dato vita, attraverso il suo sviluppo, alla
parola nelle diverse lingue di origine latina. È curioso notare come anche in latino vi fosse una vicinanza linguistica tra il
termine che indicava la divinità e la parola che indicava la presenza di luce: in latino Deus voleva dire Dio e dies voleva
dire giorno, cioè la parte della giornata caratterizzata dalla luce. Ancora adesso, Dio è collegato sovente alla luce, in
quanto colui il quale illumina il creato e gli dona forma ed esistenza attraverso la sua stessa Essenza che è Luce,
salvandolo dalle tenebre del nulla.
2
perfection: s. f. Il termine francese perfection deriva dal latino perfectio, perfectionis, derivante da perficĕre, parola che
in latino aveva il significato di compiere, completare, terminare e perfezionare, ma anche istruire, educare e digerire. Il
concetto filosofico della perfectio, che ha portato al significato attualmente attribuito al termine, corrisponde a quello
greco della teleios: il termine greco indicava la grandezza concepita come totalità non mancante di alcuna parte, quanto
l'essenza della realtà del tutto conforme alle esigenze della propria natura. Questa stessa definizione sarà poi ripresa dai
filosofi Kant, dal filoso Descartes e Spinoza, che contribuirono a perfezionare il significato del termine. Attualmente il
termine perfetto identifica un oggetto o una persona che non ha alcun mancamento.

�SALMO 130 (DE PROFUNDIS CLAMAVI AD TE DOMINE)
DU FOND DE MA PENSÉE
Du fond de ma pensée, au fond de tous ennuis
Dal fondo dei miei pensieri, al fondo di tutti i miei
À toi s’est addressée 3 ma clameur jour et nuit
Problemi, a te è indirizzato il mio clamore giorno e
Entends, entends ma voix plaintive Seigneur
Notte, ascolta, ascolta la mia voce lamentosa
Il est saison ton oreille ententive soit à mon oraison. Signore, è tempo che il tuo orecchio attento ascolti
la mia preghiera.
(Orlando di Lasso 1532-1594)

Au joly 4 jeu du pousse avant,
Il fait bon jouer.

AU JOLY JEU DU POUSSE AVANT
Al bel gioco del “pousse avant”,
è divertente giocare.

L'aultrier m'aloys esbaloyer,
Je rencontray la belle au corps gent,
Soubzriant doulcement, la vois baiser.
Elle en fait doute, mais je la boute,
Laissez, laissez, laissez trut avant.

L'altro giorno sono andato a vedere cosa trovavo,
Ho incontrato una ragazza molto bella.
Sorridendo dolcemente sono andato a baciarla.
Era esitante, ma l'ho pressata,
Forza, forza, andiamo via.

Au joly jeu…

Al bel gioco…

Pour ung reffuz me fault laisser,
Propos luy tins amoureusement,
Soubzriant doulcement, la vois baiser.
Elle riotte, dance sans note.
Laissez, laissez, laissez trut avant.

Per un rifiuto bisognerebbe lasciare.
Le ho parlato con amore.
Sorridendo dolcemente sono andato a baciarla.
Rideva e ballava senza musica.
Forza, forza, andiamo via.

Au joly jeu…

Al bel gioco…

(Clément Janequin 1485-1558)

3

addressée: v.tr. Il termine francese adresser, che significa indirizzare, rivolgere, deriva dal termine del francese antico
adrecier, che aveva il significato di dirigere. Però, il compositore del salmo scrive il termine diversamente da come lo
conosciamo noi oggi: infatti, già intorno al 1170 il termine era caratterizzato da una doppia ortografia che mostrava
l’aggiunta della consonante occlusiva alveolare d, che troviamo ancora in alcuni scritti del XVI secolo di Montaigne: Puis
addressant son propos à son oncle…
4
joly: Il termine francese joli deriva dall’antico francese jolif, lingua nella quale la parola aveva il significato di allegro,
bello. Il termine ha origine dal vecchio norreno jôl, lingua parlata da alcune popolazioni vichinghe che intorno al IX e X
secolo invasero in nord della Francia, raggiungendo successivamente la Normandia. Il termine sembra, inoltre, essere
calcato sull’arabo jaly, termine che indicava qualcosa di brillante.

�CHANTEZ À DIEU CHANSON NOUVELLE
Chantez à Dieu chanson nouvelle,
Cantate a Dio un canto nuovo,
Il vous faut en lui réjouir.
In lui dovete rallegrarvi.
Faites donc sa louange belle
Portate a lui una bella lode
5
En l’eglise des bons ouïr.
Nella chiesa dei buoni uditori.
Israël sans cesse prenne sa liesse
Au Dieu qui l’a fait.
Sus Sion qu’on voie tes fils mener
Joie en leur Roi parfait.

Israele senza tregua mostra la sua gioia
Al Dio che l’ha creata.
È a Sion che si vedono i tuoi figli condurre
Gioia nel loro Re perfetto.

Louez tous son nom, sa hautesse,
Au son de flute et de tambour,
Et sur la harpe chanteresse
Chantez lui psaumes chacun jour.

Lodate tutti il suo nome, la sua altezza,
Al suono di flauto e di tamburo,
E sopra l’arpa canterina
Cantate a lui salmi ogni giorno.

Car l’Eternel aime la gent
Qui le clame son Roi, son appui,
Voire et glorifie, l’humble
Qui se fie et s’attend à lui.

Perché il Signore eterno ama la gente
Che lo proclama il suo re, il suo sostegno,
Desiderio e gloria, l’umile
Che si fida e si affida a lui.

(Didier Lupi 1548)

5

eglise: s.f. Il termine église deriva dal latino ecclesia, semplice trascrizione del termine di origine greca, che non è stato
cambiato dai latini proprio al fine di salvaguardare il suo significato originale: il termine greco ecclesia traduceva
originariamente l’espressione biblica qahal yahvé, ovvero popolo di Dio.
I cristiani di lingua anglosassone, al contrario, hanno adottato più tardi un termine della lingua popolare: per questo in
italiano troviamo chiesa, in francese église, in spagnolo iglesia, mentre in inglese troviamo church e in tedesco Kirche.

�SALMO 134 BENISSONS DIEU LE SEUL SEIGNEUR
Bénissons Dieu le seul Seigneur 6,
Benediciamo Dio il solo Signore
Nous qu’il choisit pour serviteurs,
Noi che lui ha scelto come servitori,
Levons nos mains dans sa maison,
Alziamo le mani nella sua casa,
Pour bénir et louer son nom.
Per benedire e lodare il suo nome.
Ne cessons pas de le prier,
Demandons pour le mond’entier,
Pour tous ceux qui le chercheront,
La paix qui nous vient de Sion.

Non smettiamo di pregarlo,
Chiediamo per il mondo intero,
Per tutti coloro che lo cercheranno,
La pace che viene a noi da Sion.

Gloire à Dieu notre Créateur,
Gloire à l’Esprit consolateur,
Au Fils unique Jésus 7 Christ,
Au Dieu sauveur qui nous bénit.

Gloria a Dio nostro Creatore,
Gloria allo Spirito consolatore,
Al Figlio unico Gesù Cristo,
Al Dio salvatore che ci benedice.

(Claude Goudimel 1514-1572)

6

Bénisson Dieu le seul Seigneur: Questo salmo francese è stato ripreso nel 1551 E. Aime che ne ha creato una versione
italiana: Fratelli, insieme d’un sol cuor,
Vogliamo tutti celebrar
La gran potenza del Signor,
La sua gloria magnificar.
Nel tempo suo le mani alziam
E confessiam ch’Egli è il Signor;
In cielo e in terra a Lui cantiam,
Esultanti e gioiosi ognor.

Dio l’amor suo ci rivelò;
Noi siamo il gregge suo quaggiù,
Il popol ch’Egli riscattò,
Che sol vive per sua virtù.
7
Jesus: Il nome Jésus, in italiano Gesù, è l'adattamento del nome aramaico Yeshu'a, passato in greco biblico come Iesous
e in latino biblico come Iesus; si tratta di una tarda traduzione aramaica del nome ebraico Yehoshu'a, ovvero Giosuè,
nome composto da Yehowa, ovvero Dio, e Hoshea, salvezza, portando quindi il significato di "Dio è salvezza". Questo
nome è noto a livello internazionale per essere stato portato da Gesù Cristo, figura centrale del Nuovo Testamento,
ritenuto figlio di Dio dai cristiani e importante profeta anche dai musulmani.
All'epoca dei primi cristiani il nome era poco usato, poiché era giudicato irriguardoso; questa tradizione è rimasta in
diversi paesi, inclusa l'Italia, dove però sono diffuse alcune forme diminutive, considerate più rispettose. In altri paesi
invece il nome gode di buona diffusione, come quelli ispanofoni, dove si trova nella forma Jesús.

�HELLAS MON DIEU
Hellas mon Dieu, ton ire s’est tournée,
Ahimè mio Dio, la tua ira si è girata,
Vers moy ton serf, qui me poursuit sans cesse.
Verso di me il tuo servo, e mi perseguita senza
La peur que j’ay faict que l’ame estonnée,
Tregua. La paura che ho rende l’anima sbigottita,
Donne à mon cueur une éxtrème destrésse.
Dona al mio cuore un po' di calma.
Le sens me fault et vertu me délaisse.
Il senso mi fugge e la virtù mi abbandona.
Toujours estant douleur devant mes yeulx 8.
Je te réclame et appelle en tous lieux,
Pour mettre fin à l’ennuy qui me poingt.
Si tu ne veult, hellas m’envoyer myeulx au moins,
Mon Dieu, ne m’abandonne point.

Permane sempre dolore davanti ai miei occhi.
Io ti reclamo e ti chiamo in ogni luogo,
Per porre fine alla tristezza che mi colpisce.
Se non vuoi, mandami almeno qualcosa di meglio,
mio Dio, non abbandonarmi.

(Clément Janequin 1485-1558)

Tant que vivray en âge florissant
Je servirai d’amours le Dieu puissant
En faictz, en ditz, en chansons et accords.
Par plusieurs fois m’a tenu languissant
Mais après deuil m’a faictz réjouissant
Car j’ay l’amour de la belle au gent corp.
Son alliance c’est ma fiance
Son coeur est mien le mien est sien.
Fide tristesse vive liesse
Puisqu’en amour j’aiy tant de bien.
Tant que vivray en âge florissant
Je servirai le Seigneur tout puissant
En faictz, en ditz et chansons par accords.
Le vil serpent m’a tenu languissant
Mais Jésus Christ 9 m’a fait réjouissant
En exposant pour moy son sang et corp.
Son alliance c’est ma fiance
Il est tout mien je suis tout sien.
Fide tristesse vive liesse
Puisqu’en mon Dieu a tant de bien.

TANT QUE VIVRAY
Finché vivrò nel fiore degli anni,
Servirò il potente Dio d’amore,
Con azioni, parole, canzoni e armonie.
Per molte volte mi ha fatto languire,
Ma dopo il dolore, mi ha reso felice,
Perché ho l’amore di una bella fanciulla.
Il suo anello è la mia speranza,
Il suo cuore è mio, il mio è suo.
Via la tristezza viva la gioia
Poiché nell’amore io trovo molto bene.
Finché vivrò nel fiore degli anni,
Io servirò il Signore che tutto può,
Con azioni, parole, canzoni e armonie.
Il vile serpente mi ha tenuto nel languore
Ma Gesù Cristo mi ha reso felice
Esponendo per me il suo sangue e il suo corpo.
Il suo anello è la mia speranza,
Il suo cuore è mio, il mio è suo.
Via la tristezza viva la gioia
Poiché nell’amore io trovo molto bene.

(Claudin de Sermisy 1490 – 1562)

8

yeulx: s.m. Il termine francese yeux, al singolare oeil, viene dal sanscrito aksa, riadattato dalla lingua greca in ops e
ripreso e trasformato poi dal latino in ocus, oculus. Il termine aksi, plurale di aksa, indicava con il sanscrito la luna ed il
sole, ma indicava anche lo sguardo delle donne. Il termine, originariamente, indicava una qualsiasi apertura prima ancora
di designare questo organo del corpo umano.
È molto curioso notare come il termine è presentato in questo salmo con l’aggiunta di una consonante laterale bilabiale
l; questo perché verso il XIII secolo, quando si è iniziato a scrivere testi in lingua proto-francese, che fino a quel momento
era stata una lingua di trasmissione orale, la vocale u e la consonante v erano rappresentate dal solo grafema u; per
differenziare, quindi, il suono vocalico da quello consonantico si iniziò a scrivere una consonante successiva alla u per
indicarne il suono vocalico.
9
Christ: Il termine Christ, in italiano Cristo, dal greco Khristós, è la traduzione greca del termine ebraico masiakh, dal
quale proviene l'italiano Messia, che significa unto. Il significato di questo titolo onorifico deriva dal fatto che nell'antico
Medio oriente re, sacerdoti e profeti venivano solitamente scelti e consacrati tramite l'unzione con oli aromatici.

�SALMO 129 (SAEPE EXPUGNAVERUNT ME A JUVENTUTE MEA)
DÈS QUE MA FOI T’A CONNU ET SERVI
Dès que ma foi t’a connu et servi
Da quando la mia fede ti ha conosciuto e servito
Permets, Seigneur, que ton peuple le dise.
Permetti, Signore, che il tuo popolo lo dica.
De tous côtés mon cœur fut assailli
Da ogni parte il mio cuore fu assalito
Sans que jamais l’épreuve me détruise.
Senza che la prova mi abbia mai distrutto.
De tant de coups mon dos fut lacéré,
Mais il resu les soins 10 de ta tendresse.
Mon dos ressemble à un champ labouré,
Mais ces bourreaux, tu les as mis en pièces.

Da tanti colpi la mia schiena fu lacerata,
Ma ha ricevuto le cure della tua tenerezza.
La mia schiena sembra un campo arato,
Ma quei carnefici, tu li hai fatti a pezzi.

(Melodia Ginevra 1551)

10

soins: s.m. Il termine francese soin deriva dal francese antico soign, parola antica che ha avuto molto probabilmente
origine dal verbo soigner, parola derivante dal vieux-francique (lingua di origine germanica parlata dalla popolazione
franca) che indicava il bisogno. In realtà, il termine potrebbe anche aver avuto origine dal termine di origine latina
somniare, che indicava proprio l’atto di curare qualcuno.

�SALMO 74 (UT QUID DEUS REPULISTI IN FINEM?)
POURQUOI SUR NOUS S’ACHARNE TA RANCOEUR ? – FAUT-IL O DIEU QUE NOUS SOYONS
ÉPARS
Faut-il o Dieu que nous soyons épars 11,
È necessario, oh Dio, che noi siamo sparsi,
Et que sans fin la colère enflammée
E che senza fine la rabbia infuocata
Jette sur nous une épaisse fumée,
Getti su di noi un fumo denso,
Sur nous, Seigneur, le troupeau de tes parcs ?
Su di noi, Signore, il gregge dei tuoi parchi?
Ah ! Souviens-toi d’un peuple racheté,
Qui, de tout temps, t’échut comme en partage,
Et du saint mont 12 qui fut ton héritage,
Que l’on a vu par toi-même habité.

Ah! Ricordati di un popolo redento,
Che da sempre ti viene come in condivisione,
E dal monte santo che fu la tua eredità,
Che abbiamo visto da te stesso abitato.

Hâte tes pas, viens confondre à jamais
Des ennemis les troupes infidèles,
Dont la fureur et les mains criminelles
Ont tout détruit dans ton sacré palais.

Affretta i tuoi passi, vieni a confondere per sempre
Le truppe infedeli dei nemici,
Di cui la furia e le mani criminali
Hanno distrutto tutto nel tuo palazzo sacro.

Où tes haut faits jadis furent chantés,
Ces malheureux, ces peuples exécrables,
Remplissent l’air de leurs cris effroyables ;
C’est là qu’ils ont leurs étendards plantés.

Dove i tuoi alti fatti furono un tempo cantati,
Questi disgraziati, questi terribili popoli,
Riempiono l’aria delle loro grida spaventose;
È lì che hanno piantato il loro stendardo.

(Melodia Ginevra 1562)

7

11

Faut-il o Dieu que nous soyons épars: Nel 1562 è stata scritta una versione di questo salmo in italiano:
Perché, Signore, il popol tuo dovrà
Vive disperso, sempre travagliato?
Ed il tuo gregge stanco e tormentato
Dal tuo rigor chi mai difenderà?
Abbi, Signor, del popol tuo pietà,
Che tu eleggesti per il tuo servizio;
T’offre e il suo cuore in santo sacrifizio:
Salvalo ancora nelle avversità!
Quanti nemici irromperanno ancor
Con rabbia ceca e mano criminale?
A liberarci niuna forza vale;
I figli tuoi risparmia Tu, Signor!
12
saint mont: Utilizzando queste parole lo scrittore di questo salmo si riferisce, molto probabilmente, al Monte Sinai. Il
monte Sinai, solitamente identificato col Monte Oreb, è il luogo in cui, secondo il Libro dell'Esodo nella Bibbia, Mosè fu
chiamato da Dio attraverso il rovo ardente e molti anni dopo ricevette le tavole della legge del decalogo.

�SALMO 68 (EXURGAT DEUS, ET DISSIPENTUR INIMICI EJUS)
QUE DIEU SE MONTRE SEULEMENT
Que Dieu se montre seulement,
Che Dio si levi
Et l’on verra dans le moment
E noi vedrem
Dieu maitre de la place,
I suoi nemici dileguar,
Le camp des ennemis épars,
Abbandonare il campo,
Épouvantés de toutes parts
E quei che l’odian,
Fuira devant sa face.
Tutti insiem del suo cospetto al folgorar,
On verra tout ce camp s’enfuir,
Fuggenti senza scampo
Comme l’ont voit s’évanouir
Noi li vedremo allor fuggir
Une épaisse fumée ;
Sì come vedesi svanir il fumo a una ventata;
Et comme fond la cire au feu
Qual cera innanzi a un gran calor,
Ainsi des méchants devant Dieu
Degli empi in vista del Signor
La force est consumée.
La forza è consumata.
En la présence du Seigneur,
Les justes chantent son honneur,
Sa bonté, sa puissance ;
Et tel est leur ravissement,
Qu’ils font paraitre hautement
Leur joyeuse espérance.
Venez louer tout d’une voix 13,
Le Dieu des cieux, le Roi des rois
En sa gloire immortelle ;
Car sur la nue il est porté
Et d’un nom plein de majesté,
L’Eternel il s’appelle !

Mentre in presenza del Signor
I giusti lodan il suo onor,
Sua forza e sua saggezza,
E con un lieto e santo ardor
Fan risuonar d’un solo cuor
La loro contentezza!
Dei Re dei re, Signor del ciel,
Or cantiam ognun con nuovo zel
Il provvido governo;
Ché sulle nubi egli si sta
Con gran potenza e maestà;
É il nome suo l’Eterno.

(Claude Goudimel 1514-1572)

(Innario Cristiano 1969)

13

voix: s.f. Il termine francese voix deriva dal latino vox, vocis e il termine lo troviamo già nel XI secolo nella sua forma
arcaica volz. È molto interessante notare come il radicale latino voc, che ha dato vita al termine italiano voce, non abbia
influenzato l’ortografia del termine francese, dando però vita a tutti i termini coltivati che si riferiscono ad essa:
l’aggettivo vocal, il nome vocalise, l'avverbio vocalement e il verbo vocaliser. La stessa cosa è successa per molte altre
parole anche in Italia: ad esempio è entrato a far parte del linguaggio comune il termine guerra (in francese guerre),
derivante dal germanico werra (che ha portato anche alla nascita della parola inglese war), ma il termine di origine latina
bellum lo ritroviamo ancora in termini più ricercati, come bellico (a scopo bellico, conflitto bellico, ordigno bellico…).

�SALMO 149 (CANTATE DOMINO)
CHANTEZ À DIEU
Chantez à Dieu chanson nouvelle
Un canto nuovo a Dio cantate
Et sa louange solemnelle.
E le sue lodi celebrate
Des bon parmi la compagnie,
Nell’assemblea a lui fedele
Maintenant soit ou y e.
Del popol d’Israele.
Israel 14 s’esgay’en son coeur
I suoi figli loderan,
Con la musica intoneran
De l’Eternel son Createur,
Le loro voci in lieto cuor
Et d’un tel Roy soyent triumphans,
Al loro Salvator.
De Sion les enfants.

(Jan Pieterszoon Sweelinck 1591-1652)

(E. Fiume 1993)

BELLE QUI TIENS MA VIE
Belle, qui tiens ma vie captive dans tes yeux,
Bella, che tieni la mia vita prigioniera nei tuoi
Qui m'a l'âme ravie d'un souris gracieux,
Occhi, che mi ha incantato l’anima con un sorriso
Viens tôt me secourir, ou me faudra mourir.
Grazioso, vieni a soccorrermi presto, o morirò.
Pourquoi fuis-tu, mignarde, si je suis près de toi ?
Quand tes yeux je regarde, je me perds dedans moy,
Car tes perfections changent mes actions.

Perché fuggi, leziosa, se sono accanto a te?
Quando guardo i tuoi occhi, mi perdo dentro me,
Perché le tue perfezioni cambiano le mie azioni.

Approche donc, ma belle, approche-toi mon bien.
Ne me sois plus rebelle 15, puisque mon cœur est
tien,
Pour mon mal appaiser, donne moy un baiser.

Avvicina quindi, mia bella, avvicinati bene a me.
Non essermi più ribelle, poiché il mio cuore è tuo,
Per placare il mio male, dammi un bacio.

(Thoinot Arbeau 1519-1595)

14

Israel: Il documento più antico su cui appare la parola Israele è la cosiddetta "Stele di Merenptah", una stele risalente
al 1209-1208 a.C. circa che documenta le campagne militari nella terra di Canaan del Faraone della XIX dinastia. La stele
parla di Israele come di uno tra i tanti popoli di pastori-nomadi della regione, piuttosto che di una nazione bene
organizzata. Il nome Israele viene citato anche nel Libro della Genesi, dove viene raccontato l'episodio in cui Dio cambia
il nome a Giacobbe, chiamandolo, per l'appunto, Israele. Da lui, di fatto, prendono il nome la nazione e il popolo di
Israele.
L'etimologia del nome è molto discussa: viene generalmente ricondotto all'ebraico Yisra'el, composto da Sara o Sciarah,
che significa lottare, ed El, ovvero Dio, nomi che portano alla nascita del significato del nome Israele: colui che combatte
con Dio. Un'interpretazione comune, invece, fa derivare il nome dal soprannome di Giacobbe, in quanto Israele sarebbe
il diminutivo di Eretz Yisrael, che avrebbe, dunque, il significato di Terra di Giacobbe. Infine, secondo quanto riportato
dalla Bibbia di Re Giacomo, il nome potrebbe derivare dal sostantivo sur, ovvero principe, determinando dunque il
significato di Principe di Dio.
15
rebelle: s.m. Il termine rebelle, in italiano ribelle, deriva dal latino rebellis, derivante dal latino rebellare, verbo che
indicava l’aione di riprendere la guerra, essendo infatti composto dal prefisso re, che indica la ripetizione di un’azione, e
bellare, ovvero (da bellum) fare la guerra. Nell’antichità il termine indicava, infatti, coloro che dopo essersi arresi o dopo
essere stati sconfitti in battaglia si sollevavano in armi contro i vincitori; successivamente, per estensione, questa parola
ha iniziato anche a riferirsi a quei cittadini che si sollevavano contro un’autorità legittima del proprio paese.

�SALMO 42 (QUEMADMODUM DESIDERAT CERVUS)
AINSI QU’ON OIT LE CERF BRUIRE
Ainsi qu’on oit le cerf bruire,
Come cerva assetata brama l’acqua d’un ruscel,
Pourchassant le frais des eaux :
l’alma afflitta e contristata desioso volgo al ciel.
E ti cerco, o Dio d’amor e ti narro il mio dolor,
Ainsi mon cœur qui soupire,
ed aspetto la parola che rigenera e consola.
Seigneur, après tes ruisseaux,
Va toujours criant,
Ma tu tardi e allor mi chiede dei nemici tuoi lo
Suivant le grand Dieu vivant.
stuol: “A che vale la tua fede? Il tuo Dio ti lascia
Hélas ! Donques quand serace
sol!” ed il dubbio, notte e dì, in me penetra così,
Que verrai de Dieu la face ?
che resister più non giova al torrente della prova.
Tous les grands flots de ton onde
Par-dessus moi ont passé,
O mio cuor, non dubitare, ma confida nel tuo re!
Mais sur un point je me fonde
Quand’ei sembra più tardare, non temere: egli è con
Que n’étant plus courroucé.
te. L’ora attesa al fin verrà che vittoria ti darà, e
De jour tes biens m’envoieras,
all’Iddio tre volte santo leverai di lode un canto.
De nuit 16 chanter me feras,
Priant d’une ame ravie,
Toi seul auteur de ma vie.
(Claude Le Jeune 1530-1600)

(Innario Cristiano 1969)

BONJOUR, MON COEUR
Bonjour, mon cœur,
Buongiorno, mio cuore,
Bonjour, ma douce vie,
Buongiorno, mia dolce vita,
Bonjour, mon œil,
Buongiorno, mio occhio,
Bonjour, ma chère amie !
Buongiorno, mia cara amica!
Hé ! Bonjour, ma toute belle 17,
Eh! Buongiorno, mia bella,
Piccola mia.
Ma mignardise.
Buongiorno, mia delizia, amore mio,
Bonjour, mes délices, mon amour,
Mia dolce primavera, mio dolce fiore nuovo.
Mon doux printemps, ma douce fleur nouvelle.
Mio dolce piacere, mia dolce colombella,
Mon doux plaisir, ma douce colombelle,
Mio passerotto, mia dolce tortora!
Mon passereau, ma gente tourterelle !
Buongiorno, mia dolce ribelle.
Bonjour, ma douce rebelle.
(Orlando di Lasso 1532 – 1594)

16

nuit: s.f. Il termine francese nuit deriva dall’antico francese noit, derivante a sua volta dal termine latino noctem. Il
termine della lingua latina deriva quindi dal termine indoeuropeo nokts (essendo questa la lingua madre che ha dato
origine, tra le altre, alla lingua latina). Il termine latino, nel corso del tempo, si è sviluppato quindi nelle diverse lingue
romanze (ovvero di derivazione latina) portando alla nascita del francese nuit, dell’italiano notte, dello spagnolo noche
e del portoghese noite; in realtà, il termine latino è arrivato anche ad influenzare le lingue di derivazione germanica che
hanno ripreso la parola di derivazione latina germanizzandola, per questo comunque troviamo in inglese night, in
tedesco Nacht e in svedese natt.
17
belle: s.f. Il termine belle, al singolare bel, in italiano bello, deriva dal latino bellus. È interessante notare come il bellus
latino non avesse il significato, che noi attualmente abbiamo assegnato alla parola, di pulcher o di formosus: nell’antica
Roma bellus era un termine affettuoso, famigliare, prossimo al nostro carino, scaturito come diminutivo da bonus, cioè
buono. Ci troviamo, quindi, in una situazione di confusione genetica fra questi due concetti, che spesso si
sovrappongono, portando la parola ad essere un iperonimo, ovvero porta il termine a diventare un’unità lessicale di
significato più generico ed esteso rispetto ad una o più altre unità lessicali che sono in essa incluse (es: fiore come
iperonimo, poiché contiene in sé tulipano, garofano, rosa…).

�QUAND JE BOIS DU VIN CLAIRET
Quand je bois du vin 18 clairet,
Quando bevo del vino leggero,
Ami tout tourne, tourne, tourne, tourne...
Amici tutto gira, gira, gira, gira…
Aussi désormais je bois
Ormai anche io bevo
Anjou ou Arbois.
Anjou o Arbois.
Cantiamo e beviamo:
Chantons et buvons :
Facciamo la guerra a questa bottiglia!
À ce flacon faisons la guerre !
Cantiamo e beviamo
Chantons et buvons
Amici miei; beviamo quindi!
Mes amis ; buvons donc !
Questo grasso prosciutto
De ce gras jambon
Mangiamo per dimenticare le nostre pene!
Mangeons pour oublier nos peines !
Questo grasso prosciutto
De ce gras jambon
Amici miei, mangiamo quindi!
Mes amis, mangeons donc !
Cantiamo e beviamo:
Chantons et buvons :
Viva l’amore e la bottiglia!
Vive l'amour et la bouteille !
Cantiamo e beviamo
Chantons et buvons
Amici miei, beviamo quindi!
Mes amis, buvons donc !
(Anonimo 1530)

18

vin: s.m. Il termine francese vin, in italiano vino, ha un'origine molto antica e sulla sua etimologia gli studiosi sono in
disaccordo: secondo una delle teorie più diffuse deriverebbe dal sanscrito vena, termine formato dalla radice ven, che
significa amare, non a caso, dalla stessa radice deriva Venus, Venere; secondo un’altra teoria deriverebbe dall’antico
ebraico iin che, attraverso il greco oinos, sarebbe arrivata ai latini; altri linguisti, invece, sostengono che da una radice
sanscrita vi, che significherebbe attorcigliarsi, deriverebbe la parola vino, cioè il frutto della pianta che si attorciglia. I
linguisti sono, però, d’accordo nel definire la parola vino di origine indoeuropea.
In ogni caso, questo termine è una di quelle parole che i linguisti sogliono definire “viaggiante”, “fluttuante”, ciò in
relazione alla notevole diffusione nel corso dei millenni attraverso popoli e lingue diverse. Per questo, ad esempio,
troviamo la parola ittita wiyan, che ha lo stesso etimo del proto-semitico wyn, dell’antico arabo wayn e del georgiano
gwino. Si tratta, di fatto, di collegamenti orizzontali, cioè prese in prestito da una lingua ad un’altra; il più delle volte
questi imparentamenti avvengono quando un gruppo sociale trasmette ad un altro delle innovazioni.

�RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITOGRAFICI:
- Dictionnaire Larousse de la langue française en ligne
- Dizionario francese-italiano Boch
- Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales
- Le Littré en ligne
- Innario Cristiano, Claudiana, 2000
- I Salmi della Riforma, a cura di E. Fiume e D.C. Iafrate, Claudiana, 1999

ASSOCIAZIONE MUSICAINSIEME
Scuola di Musica della Val Pellice, Chisone e Germanasca
Via Roma 41 Luserna San Giovanni – 10062 – To
Tel. 0121 902734 – Fax. 0121 396699
Cell. 3357827403 – www.assmusicainsieme.it

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="305">
                <text>Samedi et dimanche avec le français, le musique et le chant - Psaumes et Chanson - Programma di sala</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="306">
                <text>Associazione Musicainsieme</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="307">
                <text>Programma di sala del concerto "Psaumes et Chanssons" volto all'approfondimento linguistico francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="308">
                <text>2017</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="309">
                <text>Concerti</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="310">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="311">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="5">
        <name>musica e danza</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="42" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="38">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/cc6b4e9ec580330281068a09f58ebb17.pdf</src>
        <authentication>c2facb108e9a17421ac062151bb05b17</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="296">
                    <text>��</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="297">
                <text>Samedi et dimanche avec le français, le musique et le chant - Brochure</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="298">
                <text>Associazione Musicainsieme</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="299">
                <text>Brochure dei concerti volti all'approfondimento linguistico francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="300">
                <text>2017</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="301">
                <text>Concerti</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="302">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="303">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="5">
        <name>musica e danza</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="41" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="37">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/066ad25790e0b60081104770603cdf42.pdf</src>
        <authentication>3beec6fbfb8188d85ee5f00efc186fb4</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="288">
                    <text>�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="289">
                <text>Samedi et dimanche avec le français, le musique et le chant - Locandina</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="290">
                <text>Associazione Musicainsieme</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="291">
                <text>Locandina dei concerti volti all'approfondimento linguistico francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="292">
                <text>2017</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="293">
                <text>Concerti</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="294">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="295">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="5">
        <name>musica e danza</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="40" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="36">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/1738a6e14eb00424a31d9d08a8462e43.pdf</src>
        <authentication>835204c36e60049b035ca5f4c7916e4a</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="280">
                    <text>��</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="281">
                <text>Samedi et dimanche avec le français, le musique et le chant - Brochure</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="282">
                <text>Associazione Musicainsieme</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="283">
                <text>Brochure dei concerti volti all'approfondimento linguistico francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="284">
                <text>2016</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="285">
                <text>Concerti</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="286">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="287">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="5">
        <name>musica e danza</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="39" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="35">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/889364a82a5457b9f1613086339bfab0.pdf</src>
        <authentication>534026e175ae523e9435da5ba4e7ed7f</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="272">
                    <text>�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="273">
                <text>Samedi et dimanche avec le français, le musique et le chant - Locandina</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="274">
                <text>Associazione Musicainsieme</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="275">
                <text>Locandina dei concerti volti all'approfondimento linguistico francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="276">
                <text>2016</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="277">
                <text>Concerti</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="278">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="279">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="5">
        <name>musica e danza</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="38" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="33">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/c29e48a0233ae4775f45d81bc9fb2054.pdf</src>
        <authentication>0dd9f5b91aed203386f87212d6542b86</authentication>
        <elementSetContainer>
          <elementSet elementSetId="4">
            <name>PDF Text</name>
            <description/>
            <elementContainer>
              <element elementId="57">
                <name>Text</name>
                <description/>
                <elementTextContainer>
                  <elementText elementTextId="263">
                    <text>�UN PARCOURS LINGUISTIQUE: ses raisons
Pour réaliser ce parcours linguistique en langue française, on
a isolé dans chants et chansons un certain nombre de mots,
dont la plupart sont simples et connus, mais il y en a aussi
d’amusants ou de désuets, de classiques ou de modernes, de
sérieux ou de bizarres, pour en faire une courte biographie. À
la suite des textes et à leur traduction, vous trouverez donc, en
bas de la page, une sorte de glossaire. Les mots qui le
composent sont de petits “extraits” d’une langue qui traduit
une culture extrêmement riche. Nous aimons penser que, vous
aussi, poussés par une curiosité quelconque, vous vous
aventurerez dans les pages d’un dictionnaire, ou trouverez le
temps de flâner parmi les parterres littéraires de cette belle
langue sœur.

UN PERCORSO LINGUISTICO: i motivi
Per realizzare questo percorso linguistico in lingua francese,
abbiamo isolato da canti e canzoni alcune parole, per lo più
semplici e conosciute, ma anche divertenti o desuete,
classiche o moderne, seriose o bizzarre, e ne abbiamo
abbozzato una breve biografia.
Oltre ai testi e alla loro traduzione, troverete quindi a piè
pagina una sorta di glossario. Le parole che lo compongono
non sono che piccoli “assaggi” di una lingua veicolo di una
cultura straordinariamente ricca. Ci piace pensare che, spinti
da una qualche curiosità, vi avventurerete a vagabondare,
come abbiamo fatto noi, tra le pagine di un dizionario o a
passeggiare tra le aiuole letterarie di questa nobile lingua
nostra consorella.

A cheval des Alpes en quatre mots

A cavallo delle Alpi in quattro parole

Les chansons italiennes d’émigration datent souvent de plus
d’un siècle, et les Italiens se souviennent d’avoir été un peuple
d’émigrés. Aucun autre pays n’a connu un flux d’émigration
constant et à long terme aussi important. Depuis 1879 et
jusqu’au début des années 1980, plus de 27 millions de
Transalpins ont quitté leur terre natale. Ces migrants se sont
dispersés aux quatre coins du monde et notamment en France
qui, après les Etats-Unis, représente leur principal lieu
d’installation.

Le canzoni italiane di emigrazione spesso risalgono a più di
un secolo fa e gli italiani si ricordano d’essere stati un popolo
d’emigranti. Nessun altro paese ha conosciuto un flusso
d’emigrazione costante e a lungo termine così importante. Dal
1879 fino all’inizio degli anni 1980, più di 27 milioni di
Transalpini hanno lasciato la loro terra natale. Questi migranti
si sono dispersi ai quattro angoli del mondo ma specialmente
in Francia che , dopo gli Stati Uniti, rappresenta la loro
principale terra d’approdo.

Aujourd’hui, les Italiens résidant en France (environ 375.000
personnes) sont très bien intégrés mais ce ne fut pas
toujours le cas, il y eut le temps des « macaronis». Et
les émigrés étaient alors gens du « peuple», des pauvres
paysans qui avaient l’habitude de chanter. Ils chantaient dans
leurs fêtes, civiles ou religieuses, personnelles ou collectives.
Pour sauver ce patrimoine de la culture matérielle, à partir de
l’Unité italienne (1861), beaucoup d’intellectuels s’efforcèrent
de recueillir le maximum de témoignages de ces chansons, de
peur qu’elles ne se perdent. L’émigration fut un phénomène
important dans la vie du peuple italien, et elle va donc être
chantée. La plus grande partie de ces chants sont anonymes.
Écrits par quelqu’un bien sûr, il y a toujours un « auteur ».
Mais son texte et sa musique devenaient le bien commun de
toute une communauté, qui les reprenait, les transformait à
son gré, selon l’évolution des situations, ou selon que des
“cantastorie”, chanteurs ambulants, l’ayant apprise dans un
village, les faisaient connaître dans un autre dont la réalité
était différente ; et pour ceux qui partaient à l’étranger, ces
chansons du village restaient une référence fondamentale, un
lien avec leur pays natal, un élément de leur identité ; par là,
ils conservaient aussi leur langue maternelle, leur dialecte qui
restait le même, alors que dans leur village il évoluait souvent
avec l’histoire.

Oggi, gli italiani residenti in Francia ( circa 375.000) sono ben
integrati ma non sempre fu così: ci fu il tempo dei «macaronis»
E gli emigrati erano a quel tempo , gente del popolo, poveri
contadini che avevano l’abitudine di cantare. Cantavano
durante le loro feste civili o religiose, personali o collettive.
Per salvare questo patrimonio di cultura materiale, a partire
dall’Unità d’Italia (1861), molti intellettuali si sforzarono di
raccogliere il massimo delle testimonianze di queste canzoni,
per paura che andassero perdute. L’emigrazione fu un
fenomeno importante nella vita del popolo italiano e dunque
deve essere cantata. La maggioranza dei canti sono anonimi.
Certo, furono scritti da qualcuno, un “autore” esiste sempre.
Ma il suo testo e la sua musica divennero un bene condiviso
da tutta una comunità, che li riprendeva e trasformava a modo
suo, secondo l’evolversi delle situazioni o a seconda che i
cantastorie , che l’avevano imparata in un villaggio, la
facevano sentire in un altro con qualche modifica ; e per chi se
ne andava all’estero queste canzoni di paese rimanevano un
riferimento fondamentale, un legame col paese natale, un
elemento della propria
identità. Attraverso di esse,
conservavano anche la loro lingua materna, il loro dialetto, che
rimaneva immutato, mentre nei loro paesi spesso si
modificava al passo con i tempi.

De quoi parlaient ces chansons d’émigrants ?
D’abord de leur pays d’origine, maintenant perdu et regretté,
de sa beauté. Ensuite des difficultés de la séparation vécue
avec leur famille, leur femme, leurs enfants, leur mère, leurs
amis . Souvent, la difficulté du voyage était évoquée, à pied
dans la neige pour passer en France clandestinement, ou en
bateau pour l’Amérique, avec les risques de mourir dans un
naufrage , dans des conditions qui ont quelques points
communs avec les naufrages actuels en Méditerranée. Enfin
les difficultés d’accueil, la visite médicale sélective à
l’arrivée, la recherche d’un travail, etc.

Di cosa parlano questi canti d’emigranti?
Innanzitutto dei loro paesi d’origine, ormai persi e rimpianti,
della loro bellezza. Poi delle difficoltà della separazione
vissuta con famiglie , mogli, figli, madri, amici. Spesso erano
evocate le difficoltà del viaggio, a piedi nella neve per
passare in Francia clandestinamente, o in nave, diretti in
America, con i rischi di morire in un naufragio, in condizioni
che hanno molti punti in comune con quelli degli attuali
naufragi nel Mediterraneo. Infine, le difficoltà d’accoglienza,
le visite mediche selettive nei luoghi d’ arrivo, la ricerca di un
lavoro, ecc.

Il faut rappeler enfin que la musique est souvent
traditionnelle, reprise d’un air connu sur lequel on chante des
paroles nouvelles, une mélodie que l’on aimait et qui était
facile à chanter ensemble, parfois même un air d’opéra
devenu populaire.

Bisogna ancora dire infine che la musica è sovente
tradizionale, ripresa da un’aria conosciuta sulla quale
vengono cantate nuove parole, una melodia amata e facile da
cantare insieme, talvolta addirittura un’aria di Opera divenuta
popolare.

�1) Il mito della Francia nella canzone
popolare Piemontese e italiana

Prinsi Raimund

Le Prince Raymond

Prinsi Raimund, a s’völ maridé
Dama gentila, se chièl völ spuśé
L’é pa ’ncur ’n an, ca l’é maridé
O che la guèra, ai tuca già ’ndé.

Le prince Raymond, veut se marier,
Une noble dame, il veut épouser ;

Fait a sté cà, so fratelin
Perché i guernèisa, ’l so bel fìulin
Fait a sté cà, so fratelìn
Perché i guernèisa, ’l so bel fìulin.

Il laisse à la maison, son frère cadet
Pour qu’il prenne soin, de son bel enfant ;
Il laisse à la maison, son frère cadet
Pour qu’il prenne soin, de son bel enfant.

O se vi dico, dama gentil
Vurèisi fémi, l’amur a mi
O no no no, o prinsi ’d Liùn
Mi i fas pa’s tort, a mio marì.

Je vous dis, noble dame :
Voulez-vous faire, l’amour avec moi ?
Non, non, non, prince de Lyon :
Je ne veux pas faire tort, à mon mari.

Prinsi ’d Liùn, va da l’anduradur
Per fesi fé, dui anelun
Dui anelun, e due anelin
Cumpagn ad cui, ’d la Mariunsin.

Le prince de Lyon, va chez l’orfèvre
Pour qu’il lui fasse, deux anneaux,
Deux anneaux, et deux anneaux
Pareilles à ceux, de Marion.

Prinsi Raimund, l’à vist a venir
O che nuveli, ’m purtevi a mi
Bunhi per mi, e grami per vui
La vostra dama, l’à fami l’amur.

Le prince Raymond, l’a vu venir.
Quelles nouvelles, m’apportez-vous ?
Bonnes pour moi, mauvaises pour vous :
Votre femme, a fait l’amour avec moi.

La mia dama, l’é dama d’unur
L’avrà pà favi, l’amur a vui,
La mia dama, l’é dama d’unur
L’avrà pà favi, l’amur a vui.

Ma femme, est une dame honorable :
Elle n’a assurément pas fait, l’amour avec vous.
Ma femme, est une dame honorable :
Elle n’a assurément pas fait, l’amour avec vous.

O ma sel basta, nèn ad mi
Guardé-i si, i vost dui anelin
Dui anelin, e dui anelun
Cumpagn ad cui, ’d la Mariunsun.

Si ma parole, ne suffit pas,
Regardez ici, vos deux anneaux :
Deux anneaux, et deux anneaux
Pareilles à ceux, de Marion.

Prinsi Raimund, munta a caval
Sensa la séla, ai mancava i stivai
E tantu fort, cum lu faśìa ’ndé
I peri d’la vila, i faśìa tremé.

Le prince Raymond, monte à cheval
Sans selle, sans bottes,
Et si vite, il le faisait aller
Que les pierres de la ville, il faisait trembler.

La sua mama, ca l’era al balcùn
L’à vist el prinsi, cl’auniva a Liùn
O se vi dico, dama gentil
Andéi ’ncuntr’, a vostro marì.

Sa mère, qui était à la fenêtre
A vu le prince, qui arrivait à Lyon.
Je vous dis, noble dame,
Allez à la rencontre, de votre mari.

Un an n’est pas encore passé, depuis qu’il s’est marié

Et à la guerre, il doit aller.

�Ma cuś i avröni, da preśenté
O preśentéi, ’l so fiulin bél
Ma cuś i avröni, da preśenté
O preśentéi, ’l so fiulin bél.
A l’à piàlu, per man e per pé
Giǘ dai scalé, a l’à falu vulé
O pian pian pian, o sur cavaier
Perché’m masévi, ’l me fiulin bél.
O tas o tas, o dama gentil
Che altretant, na faröni ad ti
O tas o tas, o dama gentil
Che altretant, na faröni ad ti.
A l’à grupà, la dama gentil
Tacà la cùa, del caval griśùn
E tantu fort, cum lu faśìa ’ndé
Le pere ’d la vila, i faśìa tremé.
O ma da già, ca i ö da murì
Piévi la ciav, del vost cufanin
O ma da già, ca i ö da murì
Piévi la ciav, del vost cufanin.
A l’é ’ndürbìnd, cul bel cufanin
Finha le gioie, i faśìu din din
Sa l’é ’ndürbìnd, cul bel cufanin
Finha le gioie, i faśìu din din.
O se vi dico, dama gentil
Pudevi ’ncura, rinvenir
O no no no, o sur cavaièr
Vui iéi masami, ’l me fiulin bél.
Campémi giǘ, la mia spà
E cula là, dal pügn andurà
Quand a l’à avǘ, la sua spà
O se ’ntel cör, a s’lelu piantà.
Per üna lengua, chi ö scutà mi
A l’é in tre, nui biśogna murì
Per üna lengua, chi ö scutà mi
E nui in tre, biśogna murì.

Mais qu’est-ce que je peux, lui apporter ?
Apportez-lui, son beau petit enfant.
Mais qu’est-ce que je peux, lui apporter ?
Apportez-lui, son beau petit enfant.
Il l’a pris, par les mains et par les pieds,
Au bas de l’escalier, il l’a fait voler.
Doucement, doucement, monsieur le chevalier,
Pourquoi tuez-vous, mon bel enfant ?
Tais-toi, tais toi, noble dame :
La même chose, je ferai avec toi.
Tais-toi, tais toi, noble dame :
La même chose, je ferai avec toi.
Il a lié, la noble dame
À la queue, du cheval gris
Et si vite, il le faisait aller
Que les pierres de la ville, il faisait trembler.
Puisque, je dois mourir,
Prenez la clef, de votre écrin ;
Puisque, je dois mourir,
Prenez la clef, de votre écrin.
Quand il ouvrit, ce bel écrin
Les bijoux, tintaient ;
Quand il ouvrit, ce bel écrin
Les bijoux, tintaient.
Je vous dis, noble dame,
Pouvez-vous encore, reprendre vos esprits ?
Non, non, non, monsieur le chevalier,
Car vous avez tué, mon bel enfant.
Jetez moi, mon épée,
Celle, qui a la poignée d’or.
Quand il a eu, son épée,
Dans son cœur, il l’a plongée.
À cause d’une mauvaise langue, que j’ai écoutée
Nous trois, devons mourir.
À cause d’une mauvaise langue, que j’ai écoutée
Nous trois, devons mourir.

�Jolicoeur
Dime 'n pò bel galan bel giuin
du a sev incaminà ?
"Caminà su 'nver la Franza
duv a i è la mia speranza
duv a i è me jolecoeur,
duv a i è me jolecoeur !"
Bel galant a l'è sta in tan Franza
là va 'n piaza a spasighè
a si scuntra 'na franzeisa
ca parlava la piemonteisa:
"Oh mossiè basè mua bien !
oh mossiè basè mua bien !"
A l'ha pià per sue man bianche
angrupè a la pieu,
a l'ha mnà là sle culine
duv a i è l'erb tutte fine.
dui, tre vote sa l'ha basè
dui, tre vote sa l'ha basè
"E ades che l'avei basà me,
bel galant mi spuserai !
Sa l'è l'omm che mi pensava,
sa l'è l'omm desiderava
di spusè me jolicoeur,
di spusè me jolicoeur!"

L’armée de France
En passant par la Savoie en grande diligence
Tout le monde accourut pour voir l’armée de
France.
En arrivant à Suse suivant le grand chemin
Nous voilà sur la route pour aller à Tourin.
A Tourin étant arrivés, Turin la noble ville,
Le Roi nous accueillit d’une façon civile.
Passant par la Vénérie, la route de Milan,
La noble infanterie il nous faut passer devant.
En passant par la Savoie en grande diligence
Tout le monde accourut pour voir l’Armée de
France.
Parez vos équipages messieurs les Officiers
Pour vous mettre en voyage avec les Piémontais.
A Milan étant arrivés, Milan la noble ville,
Le Roi nous accueillit d’une façon civile.
Un général de France après lui va disant:
Suivez le Roi de Sardaigne, vous ne risquez pas
tant.
Le roi a répondu d’une fière colère:
Suis-je pas ‘n vaillant guerrier comme l’a été mon
père?
Au campagnes passées pour trois fois dans Milan
N’ai-je pas fait de merveilles contre les
Allemands?

L’armata di Francia
Quando siam passati dalla Savoia con gran
sollecitudine
tutti sono accorsi per vedere l’Armata di Francia.
Arrivati a Susa seguendo la via principale
eccoci sulla via per andare a Torino.
Arrivati a Torino, Torino la nobile città,
il Re ci accolse in modo civile.
Passando da Venaria, strada verso Milano,
ci toccò passare davanti alla nobile fanteria.
Quando siam passati dalla Savoia con gran
sollecitudine
tutti sono accorsi per vedere l’Armata di Francia.
Preparate i vostri equipaggi signori Ufficiali
per mettervi in viaggio con i Piemontesi.
Arrivati a Milano, Milano la nobile città,
il Re ci accolse in modo civile.
Ma dietro a lui, un generale francese disse:
seguite il Re di Sardegna, così non rischierete
tanto.
Il re rispose con una fiera collera:
Non son forse io un valente guerriero come fu mio
padre?
Durante le passate campagne per tre volte in
Milano
non ho forse fatto meraviglie contro gli Austriaci?

�2) Mannaggia a li francesi e a chi je
crede:
Liberté
Liberté, égalité, fraternité
Bojaccia tutt’e tre
Mannaggia li francesi e chi je crede!
vonno venì qua Roma pe’ le strade
a facce rinunzià la Santa fed
mannaggia li francesi e chi je crede!
Io vojo stà a vedé chi sarà er primo
de casa nun me parto e nun me movo
‘na botta de fuso e la fenimo
io vojo stà a vedé chi sarà er primo.
E doppo er primo ce vienghi er seconno
e durino a venì pe’ tutto un anno
qua nun se trema si viè tutto er monno
e doppo er primo ce vienghi er secondo.
Me so fatto un cortello genovese
che ce sbuccio le porte pe’ le case
figurete la panza d’un francese
me so fatto un cortello genovese.
Mannaggia li francesi e chi je crede!
vonno venì qua Roma pe’ le strade
a facce rinunzià la Santa fede
mannaggia li francesi e chi je crede!

Su romani
Su romani tutti quanti
co’ li soni e co’ li canti
su gridiamo allegramente
viva Francia e la sua gente.
Libertade alfin ci rese
la repubblica francese
e l’ha scritta sua germana
la repubblica romana.
Cantiam tutti con ardire
viver liberi o morire
vogliam sempre far la guerra
ai tiranni della terra.
Siamo tutti una famiglia
è l’amor che ce consiglia
nei contenti e nelli mali
noi saremo tutti uguali.
Pe’ diritto l’uomo c’ha
uguaglianza e libbertà
e dell’omo er dovere
de fa’ bene pe’ mestiere.
Francia e Roma han stretto il nodo
d’amicizia e io ne godo
sappia l’uno e l’altro polo
Roma e Francia è un nome solo.
Liberté, égalité, fraternité
Bojaccia tutt’e tre.

Partire partirò
Partire partirò, partir bisogna
dove comanderà nostro sovrano;
chi prenderà la strada di Bologna
e chi andrà a Parigi e chi a Milano
Se tal partenza, o cara,
ti sembra amara, non lacrimare;
vado alla guerra e spero di tornare
Quando saremo giunti all'Abetone
riposeremo la nostra bandiera
e quando si udirà forte il cannone
addio, Gigina, bona sera!
Ah, che partenza amara,
Gigina cara, mi convien fare!
sono coscritto e mi conviene marciare
Di Francia e di Germania sono venuti
a prenderci per forza militare,
però allorqaundo ci sarem battuti
tutti, mia cara, speran di tornare
Ah, che partenza amara,
Gigina cara, Gigina bella!
di me non udrai forse più novella.

Partire partirò
Canto attribuito al cantastorie toscano Anton
Francesco Mechi, che l'avrebbe composto facendo
riferimento ad un modulo musicale più antico, nel 1799,
in occasione della leva obbligatoria imposta da
Napoleone.
Il canto, che ebbe larga diffusione, fu cantato in diverse
epoche, con testi adattati agli eventi.

�El pover Luisin
Un dì per sta cuntrada
pasava un bel fiö
e un masulin del ros
la trà in sul mè pugiö.
E per tre mes de fila,
e squasi tüti i dì,
el pasegiava semper
dumà per vedem mi.
Vegnü el cinquantanöv,
che guera desperada!
E mi per sta cuntrada
Lu pü vedü a pasà.
Un dì piuveva, ver sira
S’ciupavi del magun,
quand m’è rivà ‘na letera
cul bord de cundiziun.
Scriveva la surela
Del pover Luisin
Che l’era mort in guera
De fianc al Castelin.
Hin già pasà tri an,
le mort, el vedi pü,
epür stu pover cör
le chi ancamò per lü.

Dimmi bel giovane
Dimmi bel giovane
onesto e biondo
dimmi la patria
tua qual è
tua qual è
Adoro il popolo
la mia patria è il mondo
il pensier libero
è la mia fe'
è la mia fe'
Rit: La casa è di chi l'abita
è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi
il tempo è dei filosofi
La casa è di chi l'abita
è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi
la terrà è di chi la lavora.
Addio mia bella
casetta addio
madre amatissima
e genitor
e genitor
Io pugno intrepido
per la comune
come Leonida
saprò morir
saprò morir
Rit: La casa è di chi l'abita...

El pover Luisin
( La
seconda guerra di indipendenza italiana fu
combattuta dalla Francia e dal Regno di Sardegna
contro l'Austria dal 27 aprile 1859 al 12 luglio 1859).
Nata dopo la guerra del 1859, questa canzone
milanese, divenuta popolarissima, è probabilmente di
discendenza colta. E’ tra le più belle canzoni
risorgimentali di quel filone che si ispira alla guerra vista
dalla parte di chi rimane ad aspettare, spesso
inutilmente, il ritorno della persona cara. Il termine
"condiziòn' veniva usato dai milanesi, oltre che
nell'accezione normale, per indicare il lutto. Il “bord de
condizìòn” è quindi il bordo listato a lutto.

Dimmi bel giovane
Questa è una poesia dell’internazionalista pisano
Francesco Bertelli, stampata nel 1873 presso la
tipografia Citi, dal titolo “Dimmi buon giovine. Esame
d’ammissione del volontario alla Comune di Parigi”.
Dunque il testo è stato scritto in ricordo della Comune
di Parigi del 1871 e solo successivamente è stato
stampato. Il testo della poesia è molto più lungo e
articolato (ventidue strofe) rispetto a quello tramandato
(di sole quattro strofe), con il ritornello.

�3) La ballata di Sante Caserio: canzoni
e storie dell'anarchico che emigrò per
pugnalare il Presidente Sadi Carnot.
Caserio passeggiava per la Francia

Sante Caserio

Caserio passeggiava per la Francia
incontrò la carrozza del Presidente
monta sulla carrozza col mazzolino rosso
«È questo il pugnale che ti darà la morte".
Il presidente interrogò Caserio:
«E dimmi Caserio chi sono i tuoi compagni».
«I miei compagni sono dell'anarchia
ed io faccio il fornaio e non la spia».
Il presidente interrogava Caserio:
«E dimmi Caserio chi credi d'esser davanti».
Caserio gli risponde con poca soggezione:
«Io so che sono davanti a un palandrone».
Quando Caserio vide la ghigliottina
con una mano lui si levò il cappello
saluta i compagni suoi e andò al macello.*
La madre di Caserio forte piangeva
vedendo il suo figlio alla tortura.
«Se sei una vera anarchica non devi aver paura
se anche il figlio tuo è alla tortura».
«Boia dammi da bere che tengo sete
e dammi della marsala del vermut buono
e dammi del vino rosso quello che io langue
e quando mi taglierai la testa boia darò più
sangue».
Quando il boia viene da Torino
e chiede dove è andato l'assassino
Caserio gli risponde con voce lesta
«Mi salterà via la testa ma il pensiero resta».
Su fratelli pugnamo da forti
contro i vili tiranni borghesi
ma come fece Caserio e compagni
che la morte l'andiede a incontrà.
Non vogliamo più servi e padroni
l'eguaglianza sociale vogliamo
ma quelle terre che noi lavoriamo
a noi tutti le spese ci fa.
La mia testa schiacciatela pure
disse Caserio agli inquisisi suoi
ma l'anarchia è più forte de' tuoi
presto presto schiacciarvi dovrà.

Lavoratori a voi diretto è il canto
di questa mia canzon che sa di pianto
e che ricorda un baldo giovin forte
che per amor di voi sfidò la morte.
A te Caserio ardea nella pupilla
delle vendette umane la scintilla
ed alla plebe che lavora e geme
donasti ogni tuo affetto ogni tua speme.

Il testo è di Pietro Gori, la musica è attribuita a A.
Capponi, com'è riportato su un foglio volante non
firmato raccolto da Roberto Leydi.
E' stato scritto in occasione della morte di Sante
Caserio, ghigliottinato nel 1894 a Lione per aver
pugnalato Sadi Carnot, Presidente della Repubblica
francese.

Eri nello splendore della vita
e non vedesti che lotta infinita
la notte dei dolori e della fame
che incombe sull'immenso uman carname.
E ti levasti in atto di dolore
d'ignoti strazi altier vendicatore
e ti avventasti tu sì buono e mite
a scuoter l'alme schiave ed avvilite.
Tremarono i potenti all'atto fiero
e nuove insidie tesero al pensiero
ma il popolo a cui l'anima donasti
non ti comprese, eppur tu non piegasti.
E i tuoi vent'anni una feral mattina
gettasti al vento dalla ghigliottina
e al mondo vil la tua grand'alma pia
alto gridando: Viva l'anarchia!
Ma il dì s'appressa o bel ghigliottinato
che il tuo nome verrà purificato
quando sacre saran le vite umane
e diritto d'ognun la scienza e il pane.
Dormi, Caserio, entro la fredda terra
donde ruggire udrai la final guerra
la gran battaglia contro gli oppressori
la pugna tra sfruttati e sfruttatori.
Entra la corte esamina il Caserio
e gli domanda se si era pentito.
«Cinque minuti m'avessero dato
un altro presidente avrei ammazzato».
«Lo conoscete voi questo pugnale?»
«Sì, lo conosco, ci ha il manico arrotondo:
nel cuore di Carnot l'ho penetrato a fondo».
«Li conoscete voi i vostri compagni?»
«Sì, li conosco,io son dell'anarchia:
Caserio fa i' fornaio e non la spia».

�4) I problemi dell’emigrazione
attraverso le canzoni trascritte e
conservate nei “Cahiers des
Chansons” delle Valli Valdesi del
Piemonte.

L’amitié d’une hirondelle

L’amicizia di una rondine

Au fond de cette sombre tour
où je languis sans espérance
je pense à mes premiers amours
et je regrette mon enfance.
De mes amis qui aimait mon cœur
aucun ne m'est resté fidèle.
Je n'ai gardé dans mon malheur
que l'amitié d' une hirondelle.

In fondo a questa scura torre
ove languisco senza speranza ,
penso ai miei primi amori
e rimpiango la mia infanzia.
Nessuno degli amici che amavo
mi è rimasto fedele.
Nella mia disgrazia mi è rimasta solo
l'amicizia di una rondine.

Des hivers quand le vent gémit
au sein de cette voute affreuse
dans mon cœur se faisant un nid
elle s'endort insoucieuse.
Chaque jour je sens la chaleur
des plumes qui couvrent son aile.
Je n'ai gardé dans mon malheur
que l'amitié d'une hirondelle.

D'inverno, quando il vento geme
sotto questa orribile volta,
lei si fa un nido nel mio cuore
e s'addormenta tranquilla.
Tutti i giorni io sento il calore
delle piume che coprono le sue ali.
Nella mia disgrazia mi è rimasta solo
l'amicizia di una rondine.

Lorsque brille le printemps fleuri
elle s'envole de ma demeure,
mais fidèle à sa vieille amie
elle revient lorsque je pleure.
Elle revient comme une sœur
m'apportant une fleur nouvelle.
Je n'ai gardé dans mon malheur
que l'amitié d'une hirondelle.

Quando brilla la primavera fiorita
lei vola via dalla mia dimora,
ma fedele alla sua vecchia amica,
ritorna quando piango.
Ritorna come una sorella,
portandomi un nuovo fiore.
Nella mia disgrazia mi è rimasta solo
l'amicizia di una rondine.

Mais de trois jours que je l'attend
triste et pensive à ma fenêtre
sous le plomb d'un chasseur méchant
elle aura succombé peut-être.
Si je ne dois plus la revoir
dans ma prison qui la rappelle
au ciel j'irais remplie d'espoir
retrouver ma chère hirondelle.

Ma son tre giorni che l'aspetto,
triste e pensierosa alla finestra :
forse potrebbe essere stata uccisa
dal piombo d'un cacciatore crudele.
Se non dovessi più' rivederla
in questa prigione che la richiama,
andrò in cielo piena di speranza
di ritrovare la mia rondine.

�Adieu bergères

Addio Pastorelle

Bergers
Adieu charmantes bergères
Nous quittons ces beaux climats
Nous allons porter nos pas
Vers des terres étrangères
Là jusqu'à notre retour
Point de plaisir, point d'amour

Pastori
Addio graziose pastorelle
dobbiamo lasciare questi bei climi
e volgere il nostro cammino
verso terre straniere
quindi fino al nostro ritorno
Nessun piacere, nessun amore.

Bergères
Adieu nos amis, nos frères
Adieu fidèles amants
Rapportez des cœurs contents
À celles qui vous sont chères
Pour nous jusqu'à ce retour
Point de plaisir, point d'amour

Pastorelle
Addio cari amici, fratelli
Addio fedeli amanti
Riportate i vostri cuori contenti
A quelle che vi son care
Per noi fino al vostro ritorno
Nessun piacere nessun amore

Bergers
Sur ces montagnes lointaines
Vos troupeaux s'embelliront
Mais vos bergers souffriront
Et pour soulager leur peine
Ils n'auront dans ce retour
Point de plaisir, point d'amour

Pastori
Su queste lontane montagne
Le vostre greggi miglioreranno
Ma i vostri pastori soffriranno
E per consolare le loro pene
Non avranno fino al loro ritorno
Nessun piacere, nessun amore

Bergères
Le voyageur solitaire
Qui verra notre pays
S'arrêtra tout surpris
En disant à les bergères
Et quoi dans ce beau séjour
Point de plaisir, point d'amour

Pastorelle
Il viaggiatore solitario
Che vedrà il nostro paese
Si fermerà sorpreso
Chiedendo alle pastorelle
Perché in questo bel luogo
Non ci sia posto per il piacere nè per l’amore

Bergères
Si quelque amant de la ville
Venait come séducteur
Pour surprendre notre cœur
Nous diront c'est inutile
Pour nous jusqu'à ce retour
Point de plaisir, point d'amour

Pastorelle
Se qualche amante della città
Venisse come seduttore
Per sorprendere il nostro cuore
Gli diremo che è inutile
Per noi fino al vostro ritorno
Nessun piacere, nessun amore

�Les voleurs

I ladri

Nous sommes vingt-cinq ou trente
Tous des voleurs ensemble
Et moi le gouverneur
Le maître des voleurs

Siamo venticinque o trenta
Una banda di ladri
E io che li governo
Sono il maestro dei ladri.

La plus grande volerie,
que j'ai fait pendant ma vie
Au château désolé
Je m'en suis allé voler

Il più grande furto
Che ho fatto in vita mia
In un castello desolato
Mi son fatto prendere.

Je suis entré dans une chambre
Mon dieu qu'elle était grande
J'ai vu là cent écus
J'y ai mis la main dessus

Son entrato in una stanza
Mio Dio quant’era grande
Là ho visto cento scudi
e ci ho messo le mani sopra

Je suis entré dedans un autre
Oh mon dieu que des robes
Des robes et des manteaux
La charge de dix chevaux

Poi sono entrato in un’altra
Mio Dio quanti vestiti
Vestiti e mantelli
Da caricare dieci cavalli

Je suis passé en France,
Ma marchandise à vendre
À vendre et à débiter
À l'heure du marché

Sono passato in Francia
Con la mia mercanzia da vendere
A vendere e a declamare
Sulla piazza del mercato

Les messieurs de Grenoble
Avec leurs longues robes
M'ont pris et m'ont mené
Pour me faire juger

I signori di Grenoble
Coi loro lunghi vestiti
Mi hanno preso e condotto
A farmi giudicare

Il m'ont jugé à pendre
Oh mon Dieu quelle sentence
D'être pendu ou brulé
À l'heure du marché

Mi hanno condannato all’impiccagione
Mio Dio che sentenza
Essere appeso o bruciato
Sulla piazza del mercato

Quand j'étais sur la potence
J'ai regardé la France
J' ai vu mes compagnons
À l'ombre d'un buisson

Quando son stato sulla forca
Ho guardato la Francia
e ho visto i miei compagni
all’ombra dei cespugli

�5) Les Ritals: l’emigrazione italiana nei
paesi francofoni
Le Clown (Giani Esposito)
S’accompagnant d’un doigt
ou quelques doigts
le clown se meurt
sur un petit violon
et pour quelques spectateurs
Ma chè n’ha fatto de male
sta povera creatura
ma che c’avete da ridere
et portaije iettatura!
D’une petite voix comme
il n’en avait jamais eue
il parle de l’amour
de la joie, sans être cru
Se voi non comprendete
si vous ne comprenez pas
Se voi non comprendete
si vous ne comprenez pas
almeno non ridete
au moins ne riez pas !
almeno non ridete
au moins ne riez pas !
Ouvrez donc les lumières
puisque le clown est mort
et vous applaudissez,
admirez son effort.

Il Clown
Accompagnandosi con un dito
o poche dita
il clown muore
su un piccolo violino
e per qualche spettatore
Mais qu’est-ce qu’il vous a fait de mal
cette pauvre créature
de quoi riez-vous
et lui portez malheur!
Con una flebile voce
come non aveva mai avuto
parla dell’amore e della gioia
senza essere creduto
aprite allora le finestre
si vous ne comprenez pas
Se voi non comprendete
si vous ne comprenez pas
almeno non ridete
au moins ne riez pas !
almeno non ridete
au moins ne riez pas !
Accendete allora le luci
poiché il clown è morto
e voi, applaudite,
ammirate il suo sforzo.

Giani Esposito (1957)
Il padre di origini napoletane e la madre francese abitano a
Parigi e Giani avrebbe dovuto essere francese di nascita.
Invece la madre , che vuol scegliere la nazionalità di suo figlio,
lo farà nascere, il 23 agosto 1930, in Belgio. A nove anni Giani
parte per l’Italia e vi resterà fino ai 19. E’ un periodo in cui già
inizia a comporre poesie. Nel ’49 torna a Parigi e intraprende
una carriera di attore, ma verrà ricordato come l’eterno
secondo ruolo del cinema francese. ( come nel film French
Cancan). Quando debutta come cantante, si esibisce in locali
come La Rose Rouge e l’Ecluse e diventa famoso, nel ’57
grazie a Le clown.
Sposa poi Pascale Petit da cui avrà una figlia ma i due si
lasciano quando agli inizi del ’70 Giani incontra la greca Ersie
Pittas che studia danza a Parigi. I due, insieme, si esibiranno
in uno spettacolo di loro realizzazione , che porteranno in
tournée per due anni. Man, il 1 gennaio ’74, colpito da epatite
virale, Giani morirà prematuramente , à Neuilly-sur-Seine , a
soli 43 anni .

Miniera
Cara moglie, di nuovo ti scrivo
che mi trovo al confin della Francia
anche quest'anno c'è poca speranza
di poterti mandar del denar.
La cucina l'è molto assai cara
e di paga si piglia assai poco
e i Bresciani se ne vanno al galoppo
questa vita la posson più far.
Cara moglie, di nuovo ti scrivo
di non darla né a preti né a frati
e dalla pure ai più disperati
che nel mondo la pace non han.

Miniera
Si tratta di un canto di lavoratori bresciani emigrati in
Francia nella prima metà del secolo scorso.
Si esegue sull'aria di "Addio padre e madre addio",
canto della prima guerra mondiale molto diffuso nel
nord Italia.

Mine
Ma chère femme, je t’écris de nouveau
Car je me trouve à la frontière avec la France,
Cette année encore il y a peu d’espoir
Que je puisse t’envoyer de l’argent.
La cuisine est très chère
Et pour la paye on prend très peu
Et les gens de Brescia s’en vont au galop
ne peuvent plus mener cette vie.
Chère femme, je t’écris de nouveau
De ne te donner ni à des prêtres ni à des frères,
Donne-toi aux plus désespérés
qui dans le monde n’ont pas de pai.

�Giovanna

Giovanna

Elle était venue du Piémont
Au milieu des années cinquante
En c' temps-là c'est dans d' vieux wagons
En foules impatientes
Qu' les femmes de peine les maçons
Laissant derrière eux l'Italie
Leurs campaniles et leurs maisons
S'en venaient jusqu'ici
Parole t'aurais cru voir une reine
Son prénom c'était Giovanna
Les reins cambrés vingt ans à peine
T' imagines nos gars!
S'est r'trouvée serveuse au café
A verser le vin l'anisette
Les joueurs de cartes les assoiffés
L'ont appelée Jeannette
Giovanina Giovanna
Une vie c'est bien court
Giovanina Giovanna
Pour se parler d'amour
Parmi tous ceux qui la guettaient
Du coin d' l'œil elle a pas choisi
Un beau parleur un bien coiffé
Non, mais le plus gentil
Parc' qu'il savait tenir sa main
Parc' qu'il savait la rassurer
Les soirs où elle se sentait bien loin
De tous ceux qui l'aimaient
Tant d'soleil on n'ose pas y croire
C'est pourtant bien c' qui est arrivé
A la Jeannette et au Gaspard
Quand ils se sont mariés
Bientôt sont venus des petits
Leur a appris le nom des fleurs
Et ces chansons de son pays
Qui parlaient de bonheur

Era venuta dal Piemonte
A metà degli anni cinquanta
A quel tempo era in vecchi vagoni,
Come folla impaziente,
Che le donne di fatica e i muratori,
Lasciandosi alle spalle l’Italia
I loro campanili e le loro case,
Se ne venivano fin qui.
Te lo giuro, l’avresti creduta una regina
Il suo nome era Giovanna.
La schiena arcuata, vent’anni a malapena
Immagina i nostri ragazzi!
Si è ritrovata cameriera in un caffé
A versare vino e Anisette
I giocatori di carte, gli assetati
L’ hanno chiamata Jeannette
Giovanina, Giovanna
La vita è ben corta
Giovanina, Giovanna
Per parlarsi d’amore
Tra tutti quelli che la spiavano
Con la coda dell’occhio
Lei non ha scelto
Uno bravo a parlare, uno bel pettinato,
No, ma il più gentile.
Perché sapeva tenerle la mano
Perché sapeva rassicurarla
Le sere in cui lei si sentiva lontana
Da tutti quelli che l’amavano.
Così tanto sole non si può osare sperare
Ma è proprio quello che è successo
A Jannette e a Gaspard
Quando si sono sposati.
Presto sono arrivati dei bambini,
Ha insegnato loro i nomi dei fiori
E le canzoni del suo paese
Che parlavano di felicità.

Giovanina Giovanna
Une vie c'est bien court
Giovanina Giovanna
Pour un si bel amour
Il avait qu'est-ce qu'on veut de mieux
Un bon travail et d' la vaillance
L' soir ils se prom'naient tous les deux
Par les ch'mins en silence
Chez eux quand t'avais du brouillard
C'était jamais porte fermée
Y avait toujours un verre à boire
Un coin pour te chauffer
C' qu'elle en a vu passer des gens
Des plus petits des solitaires
Tous les chagrins sont importants
Quand t' as l' cœur grand ouvert
Elle vient d' s'en aller c'est bien con
Un matin d' printemps, souriante
Elle était venue du Piémont
Dans les années cinquante
Giovanina Giovanna
Une vie c'est bien court
Giovanina Giovanna
Quand on a tant d'amour
Giovanina Giovanna

Giovanina Giovanna
La vita è ben corta
Giovanina Giovanna
Per un amore così bello
Lui aveva quello che si vuol di più
Un buon lavoro e ardimento,
La sera andavano a spasso insieme
Per le strade in silenzio.
A casa loro quando per te c’era la nebbia
La porta era sempre aperta:
C’era sempre un bicchiere di vino
Un angolo per riscaldarti.
Quanti ne ha visti passare
Dei piccoli , dei solitari
tutte le loro preoccupazioni sono importanti
Quando hai un cuore grande.
Ora lei se ne è andata ed è ben triste
in un mattino di primavera, sorridendo.
Era venuta dal Piemonte
Negli anni cinquanta
Giovanina Giovanna
la vita è ben corta
Giovanina Giovanna
Quando si ha così tanto amore
Giovanina Giovanna

�6) Sacco e Vanzetti il piemontese e il
pugliese vittime dell’odio di classe in
America

Trenta giorni di nave a vapore

Trenta giorni di nave a vapore

Trente jours de navire à vapeur

Trenta giorni di nave a vapore
Benediciamo a Cristoforo Colombo
Che ha scoperto una parte del mondo
Che ha scoperto una parte del mondo
E gli italiani ci vanno a lavorà
Merica, Merica, Merica
In America siamo arrivà
Quando in America siamo arrivati
Abbiam trovato ne paglia e ne fieno
Abbiam dormito sul duro terreno
Come le bestie andare a riposà
Merica…
Tutti mi dicono l’America è bella
È circondata dai monti e dai piani
E con l’industria dei nostri italiani
Han costruito paesi e città
Merica…

Trente jours de navire à vapeur
pour que nous soyons arrivés en Amérique

Ballata di Sacco e Vanzetti

Ballade de Sacco et Vanzetti

(Ballata del Cantastorie ,1927)

(Ballade du chanteur ambulant, 1927)

Il 23 agosto, a Boston, in America
Sacco e Vanzetti sopra la sedia elettrica
e con un colpo di elettricità
all'altro mondo li voller mandar.

Le 23 août à Boston en Amérique
Sacco et Vanzetti vont sur la chaise électrique
et d’un coup d’électricité on a voulu
les envoyer dans l’autre monde.

Circa le undici e mezzo, giudici e la gran Corte
entrano poi tutti quanti nella cella della morte:
" Sacco e Vanzetti, state a sentir,
dite se avete qualcosa da dir ".

Vers 11heures et demie, les juges et la Grande Cour
étaient tous ensemble dans la cellule de la mort :
« Sacco et Vanzetti, écoutez bien
Dites si vous avez quelque chose à dire ».

Sacco e Vanzetti, tranquilli e sereni:
" Noi siamo innocenti, aprite le galere ".
E lor risposero: “Non c'è pietà,
voi alla morte dovete andar”.

Sacco e Vanzetti tranquilles et sereins :
« Nous sommes innocents, ouvrez les galères »
Et eux, ils leur répondirent : « Pas de pitié,
A’ la mort, vous devez vous en aller ».

Entra poi nella cella il bravo confessore,
domanda a tutti e due la santa religione;
Sacco e Vanzetti con grande espression:
" Noi moriremo senza religion".

Ils font entrer ensuite le brave confesseur
qui propose à tous les deux la sainte religion
Sacco et Vanzetti avec une grande expression
« Nous mourrons sans religion ».

E tutto il mondo intero reclama la loro innocenza,
ma il presidente Fuller non ebbe più clemenza
" Siano essi di qualunque nazion,
noi li uccidiamo con grande ragion".

Et le monde entier réclame leur innocence
mais le président Fuller n’eut plus de clémence
« De quelque nation qu’ils soient
nous avons grande raison de les tuer ».

Addio moglie e figlio, e te sorella cara
e noi per tutti e due è pronta già la bara,
Addio amici, in cuor la fé,
viva l'Italia e abbasso il re.

Adieu femme et fils, et toi chère sœur
pour nous pour tous les deux le cercueil est déjà prêt
adieu amis, la foi au cœur,
Vive l’Italie et à bas le roi.

Fa parte di una serie di Stornelli popolari
sull'emigrazione, raccolti nel Casentino da Caterina
Bueno nel 1965 e noti anche col nome "Stornelli della
leggera".

Quand en Amérique nous sommes arrivés
nous n’avons trouvé ni paille ni foin
nous avons dormi sur la terre
nous nous sommes reposés comme des betes.
Amérique joyeuse et belle
tout le monde l’appelle notre sœur
l’Amérique est longue et belle
elle est entourée de monts et de plaines
mais avec l’habileté de nos italiens
nous avons fondé des villages et des villes.

�Riferimenti bibliografici:
-G.A.Stella, L’Orda, quando gli Albanesi eravamo noi, Rizzoli, 2002
- I canti dei migranti, in Siamo tutti emigranti, Rizzoli
- Gaston Defferre, Le temps des italiens, in Archives départementales des Bouches-du-Rhône en ligne
- Les Italiens en France, in Médiatèque en ligne du Muséè de l’Historie de l’Immigration, Palais de la Porte Dorée,
Paris.
- C. Bromberger, Migration de chansons, chansons de migration, "La Beidana", Torre Pellice, 1987
- Dictionnaire Larousse de la langue française en ligne, 2017
- Le Monde , Archives en ligne, 2018

ASSOCIAZIONE MUSICAINSIEME
Scuola di Musica della Val Pellice, Chisone e Germanasca
Via Roma 41 Luserna San Giovanni -10062 -To
Tel. 0121 902734 – Fax 0121 396699
Cell. 3357827403 – www.assmusicainsieme.it

�</text>
                  </elementText>
                </elementTextContainer>
              </element>
            </elementContainer>
          </elementSet>
        </elementSetContainer>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="265">
                <text>Samedi et dimanche avec le français, le musique et le chant - A cheval des alpes - Programma di sala </text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="266">
                <text>Associazione Musicainsieme</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="267">
                <text>Programmi di sala dei concerti "A cheval des alpes" volto all'approfondimento linguistico francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="268">
                <text>2016</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="269">
                <text>Concerti</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="270">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="271">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="5">
        <name>musica e danza</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="22" public="1" featured="0">
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="11">
      <name>Hyperlink</name>
      <description>A link, or reference, to another resource on the Internet.</description>
      <elementContainer>
        <element elementId="28">
          <name>URL</name>
          <description/>
          <elementTextContainer>
            <elementText elementTextId="172">
              <text>&lt;iframe width="500" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/8YcxOevJ1FU" title="La Banda del RIUSO  -  Cortometraggio di promozione ecologico ambientale" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen="allowfullscreen"&gt;&lt;/iframe&gt;</text>
            </elementText>
          </elementTextContainer>
        </element>
      </elementContainer>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="165">
                <text>La Banda del Riuso - Video</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="166">
                <text>Il Riuso Diamo Una Seconda Vita Alle Cose</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="167">
                <text>Cortometraggio di promozione ecologico ambientale </text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="168">
                <text>2017</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="169">
                <text>Ecologia</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="170">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="171">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="7">
        <name>cortometraggi</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="21" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="14">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/2afbff167cc590c664e098a4b5426b71.pdf</src>
        <authentication>25e6d4aced10e56d581ae803cf3a3753</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="158">
                <text>Impariamo ad osservare - Percorsi didattici</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="159">
                <text>Associazione Pro Loco di Villar Pellice</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="160">
                <text>Percorsi didattici e tematici relativi al progetto per la scoperta della biodiversità dell'Alta Val Pellice</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="161">
                <text>2018</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="162">
                <text>Biodiversità</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="163">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="164">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="1">
        <name>sentieri ed itinerari</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="20" public="1" featured="0">
    <fileContainer>
      <file fileId="13">
        <src>https://archivio.reclaim.hosting/files/original/a4ac373bd2af461d6e6ea9b71744b7a0.pdf</src>
        <authentication>5d59136115c270065faedba2d44098fc</authentication>
      </file>
    </fileContainer>
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="1">
      <name>Text</name>
      <description>A resource consisting primarily of words for reading. Examples include books, letters, dissertations, poems, newspapers, articles, archives of mailing lists. Note that facsimiles or images of texts are still of the genre Text.</description>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="149">
                <text>Impariamo ad osservare - Volume</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="150">
                <text>Associazione Pro Loco di Villar Pellice</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="151">
                <text>Volume realizzato per il progetto sulla scoperta della biodiversità dell'Alta Val Pellice</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="152">
                <text>2018</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="153">
                <text>Biodiversità</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="154">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="155">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="156">
                <text>Tedesco</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="157">
                <text>Inglese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="1">
        <name>sentieri ed itinerari</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
  <item itemId="15" public="1" featured="0">
    <collection collectionId="4">
      <elementSetContainer>
        <elementSet elementSetId="1">
          <name>Dublin Core</name>
          <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
          <elementContainer>
            <element elementId="50">
              <name>Title</name>
              <description>A name given to the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="8">
                  <text>Sportello linguistico</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
            <element elementId="41">
              <name>Description</name>
              <description>An account of the resource</description>
              <elementTextContainer>
                <elementText elementTextId="9">
                  <text>Le attività degli Sportelli Linguistici fanno in modo che la popolazione entri in contatto con la lingua storica minoritaria sia nella sua forma orale, sia in quella scritta, ponendo le Pubbliche Amministrazioni nella condizione di corrispondere in lingua minoritaria, ai sensi della L.482/99, garantendo la presenza di personale che sia in grado di rispondere alle richieste del pubblico usando la lingua ammessa a tutela.</text>
                </elementText>
              </elementTextContainer>
            </element>
          </elementContainer>
        </elementSet>
      </elementSetContainer>
    </collection>
    <itemType itemTypeId="11">
      <name>Hyperlink</name>
      <description>A link, or reference, to another resource on the Internet.</description>
      <elementContainer>
        <element elementId="52">
          <name>Episode</name>
          <description>The episode number. Specify a non-zero integer (1, 2, 3, etc.) representing your episode number. Use this tag to specify the recommended order for episodes within a season. By default, episodes will appear in descending order from newest to oldest.</description>
          <elementTextContainer>
            <elementText elementTextId="114">
              <text>https://rbe.it/trasmissioni/gianavello-bandito-valdese/</text>
            </elementText>
          </elementTextContainer>
        </element>
        <element elementId="28">
          <name>URL</name>
          <description/>
          <elementTextContainer>
            <elementText elementTextId="116">
              <text>&lt;a href="https://rbe.it/trasmissioni/gianavello-bandito-valdese/" target="_blank" rel="noopener"&gt;Vai al sito&lt;/a&gt;</text>
            </elementText>
          </elementTextContainer>
        </element>
      </elementContainer>
    </itemType>
    <elementSetContainer>
      <elementSet elementSetId="1">
        <name>Dublin Core</name>
        <description>The Dublin Core metadata element set is common to all Omeka records, including items, files, and collections. For more information see, http://dublincore.org/documents/dces/.</description>
        <elementContainer>
          <element elementId="50">
            <name>Title</name>
            <description>A name given to the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="115">
                <text>Janavel, bandit vaudois - Radiodramma</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="39">
            <name>Creator</name>
            <description>An entity primarily responsible for making the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="117">
                <text>Associazione Culturale Francesco Lo Bue</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="118">
                <text>Teatro Variabile 5</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="41">
            <name>Description</name>
            <description>An account of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="119">
                <text>Link al sito contente il radiodramma "Janavel, bandit vaudois"</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="40">
            <name>Date</name>
            <description>A point or period of time associated with an event in the lifecycle of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="120">
                <text>2017</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="49">
            <name>Subject</name>
            <description>The topic of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="121">
                <text>Banditismo</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
          <element elementId="44">
            <name>Language</name>
            <description>A language of the resource</description>
            <elementTextContainer>
              <elementText elementTextId="122">
                <text>Italiano</text>
              </elementText>
              <elementText elementTextId="123">
                <text>Francese</text>
              </elementText>
            </elementTextContainer>
          </element>
        </elementContainer>
      </elementSet>
    </elementSetContainer>
    <tagContainer>
      <tag tagId="2">
        <name>trasmissioni radiofoniche</name>
      </tag>
    </tagContainer>
  </item>
</itemContainer>
